Non esiste una stagione che incarni meglio dell’estate il desiderio di libertà e scoperta tipico della prima giovinezza: è un tempo sospeso, lontano dall’impegno quotidiano della scuola, da poter finalmente dedicare, senza limiti o quasi, a quanto si è vagheggiato nel resto dell’anno. Poco importa se, per le più svariate ragioni, non si potrà riempire quel tempo con un viaggio a lungo desiderato, perché anche un semplice campeggio può essere lo scenario perfetto per il compiersi di riti di passaggio e di presa di coscienza di se stessi.
Non è un caso, del resto, se il cinema ha spesso raccontato l’estate come una stagione capace di segnare un momento fondamentale nelle vite di ragazze e ragazzi, chiamati a salutare l’infanzia e ad accogliere l’età adulta, tra malinconia e speranza; se in questo agosto avete voglia di rivivere quelle sensazioni indimenticabili, ecco una piccola guida ai “racconti di una giovane estate” sul grande schermo.
Stand by me (1986)
Imprescindibile pellicola diretta da Rob Reiner e ispirata a un racconto di Stephen King, tratto dalla raccolta “Stagioni diverse”; l’estate del 1959 volge al termine e per i quattro dodicenni Gordie, Teddy, Chris e Vern il weekend del Labor Day nella sonnolenta cittadina dell’Oregon in cui vivono si trasforma in un’occasione di avventura, crescita e riscatto. Un coetaneo dei protagonisti è scomparso misteriosamente: si vocifera che il suo corpo si trovi nelle profondità dei boschi circostanti e i quattro decidono di partire alla ricerca del cadavere, in una sfida che li vede confrontarsi con un gruppo di ragazzi più grandi, dediti ad atti di violenza. Tra pericoli di vario genere -indimenticabile la scena delle sanguisughe-, racconti e confidenze attorno ad un falò, il viaggio si trasforma in un ricordo indimenticabile nella vita dei protagonisti.
Note a margine: il racconto di King da cui è tratto il film si intitola “Il corpo” e, pur svolgendosi in estate, tra le quattro stagioni narrate dall’autore simboleggia l’autunno; nel cast, spiccano un giovanissimo River Phoenix e l’adolescente Kiefer Sutherland.
Amiche per sempre (1995)
Storia di formazione al femminile, diretta da Leslie Linka Glatter. Il film si svolge nel 1970 e racconta l’estate trascorsa da quattro dodicenni nella cittadina di Shelby, Indiana, alle prese con il divorzio dei genitori, il corpo che cambia inesorabilmente, l’amore/odio per i maschi e un mistero legato ad un terribile fatto di cronaca del passato, di cui gli adulti non parlano mai. 20 anni dopo, Roberta, Tina, Samantha e Chrissy si ritrovano per celebrare una nascita imminente e ripercorrono gli eventi di quella mitica stagione, che le ha rese “amiche per sempre”.
Note a margine: tra le giovani interpreti, spiccano senza dubbio Christina Ricci e Thora Birch; tra le adulte, Melanie Griffith e Demi Moore.
Moonrise Kingdom (2012)
L’estate secondo Wes Anderson: è il 1965 e sull’isola di New Penzance, New England, i dodicenni Suzy e Sam si incontrano e si innamorano; dopo essersi scambiati delle lettere, decidono di scappare di casa per vivere il loro amore, mettendo a soqquadro la comunità locale, tra i genitori in crisi di Suzy, la famiglia adottiva di Sam, l’assistente sociale, lo sceriffo e tutto il gruppo dei Khaki Scout, di cui Sam fa parte. Una violenta tempesta sta per abbattersi sull’isola, ma proprio quando la fuga sembra concludersi nel peggiore dei modi, l’amore, in tutte le sue strane e imprevedibili forme, trova il modo di riportare l’equilibrio nelle vite dei protagonisti.
Note a margine: nel cast numerosi “mostri sacri” di Hollywood, ma a brillare sono i giovanissimi protagonisti, Kara Hayward e Jared Gilman; imperdibile la colonna sonora di Alexandre Desplat.
C’era una volta un’estate (2013)
Nat Faxon e Jim Rash scrivono e dirigono una piccola, sorprendente commedia dolce-amara, che racconta l’estate del quattordicenne Duncan, trascinato in vacanza a Cape Cod, Massachusset, da sua madre, insieme al nuovo compagno. Il ragazzo ha un rapporto conflittuale con il patrigno, che non perde occasione per umiliarlo, con il pretesto di impartirgli un’adeguata educazione; Duncan si rifugia allora al Water Wizz, un decadente parco acquatico della zona, e comincia a lavorare nella struttura all’insaputa della famiglia, stringendo amicizia con i suoi singolari dipendenti e, in particolare, con il proprietario Owen, che si rivelerà un mentore perfetto… o quasi.
Note a margine: se amate Steve Carell, preparatevi a vederlo nella parte di un patrigno infido e spregevole, mentre Sam Rockwell brillacome improbabile, irresistibile mentore.
Quattro amiche e un paio di jeans (2005 e 2008)
Sono due i film tratti dalla serie di 5 libri omonima, scritta da Ann Brashares: le estati di Lena, Tibby, Bridget e Carmen hanno appassionato milioni di lettori e lettrici, in un susseguirsi di avventure e disavventure e tutta la bellezza e difficoltà di capire quale strada intraprendere nella vita. Nell’estate dei loro 16 anni, le 4 amiche d’infanzia sono lontane l’una dall’altra per la prima volta, ma a unirle ci sono un paio di jeans “magici”, che indossano a turno e che le accompagnano nelle loro sfide, proprio come farebbero le loro amiche.
Note a margine: le protagoniste sono interpretate da 4 attrici destinate alla notorietà: America Ferrera, Alexis Bledell, Amber Tamblyn e Blake Lively.
Innamorarsi a Manhattan (2005)
Altra piccola perla, questa commedia diretta da Mark Levin è un colpo al cuore per gli amanti delle atmosfere newyorkesi: una splendida Manhattan fa da sfondo alla storia del giovanissimo Gabe, che tra lezioni di karate e scorribande in monopattino, vive il primo, grande e tragicomico amore per la compagna di scuola Rosemary, mentre i suoi genitori stanno attraversando una crisi coniugale che forse li separerà per sempre.
Note a margine: il protagonista è interpretato da Josh Hutcherson.
Luca (2021)
Il 24° lungometraggio animato della Pixar, diretto da Enrico Casarosa, racconta di una calda estate degli anni ‘50 in Liguria, in una località marittima che vede nascere l’amicizia tra i mostri marini Luca Paguro, tredicenne che vive nelle profondità del mare con una famiglia che gli vieta ogni contatto con la superficie, e Alberto Scorfano, quattordicenne che abita sulla terraferma nascondendo la sua natura “mostruosa”. Tra sfide sportive e scontri con i bulli locali, Luca e Alberto imparano a fare i conti con la loro vera natura.
Note a margine: è prevista nel 2027 l’uscita del nuovo film targato Pixar diretto da Enrico Casarosa, intitolato “Gatto”.
L’elenco potrebbe continuare a lungo e comprendere storie di formazione come “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores, o “Chiamami con il tuo nome” di Luca Guadagnino: per voi, qual è il film che meglio di tutti racconta lo spirito di una “giovane estate”?



































