La storia di Eva Mameli Calvino arriva alla Festa del Cinema di Roma con il docufilm “Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori”, scritto e diretto da Alessandra Usai e prodotto da Nical Films. L’opera sarà presentata in prima mondiale nella sezione Special Screening e proiettata il 17 ottobre alle 15:30 all’Auditorium del MAXXI di Roma.
Il film, della durata di 75 minuti, nasce in Sardegna e racconta la figura di una scienziata che ha attraversato alcuni dei principali cambiamenti sociali e accademici del Novecento. Eva Mameli, nata a Sassari nel 1886, viene presentata non soltanto come la madre dello scrittore Italo Calvino, ma soprattutto come botanica, ricercatrice e protagonista di un autonomo percorso di emancipazione femminile.
La presentazione del docufilm coincide con il 140° anniversario della nascita di Eva Mameli, la cui attività si sviluppò in un’epoca in cui il mondo scientifico e universitario era quasi interamente composto da uomini. Fu la prima donna in Italia a conseguire la libera docenza in Botanica e, nel 1926, la prima a dirigere l’Orto Botanico dell’Università di Cagliari.
Il racconto segue gli spostamenti e le esperienze che segnarono la sua vita: dalla Sardegna a Pavia, poi a Cuba e infine a Sanremo, senza trascurare il ritorno a Cagliari. Insieme al marito Mario Calvino, Eva fondò a Cuba un centro sperimentale dedicato alla floricoltura e contribuì successivamente allo sviluppo di Sanremo come “Città dei Fiori”. La sua attività si intrecciò con l’impegno sociale: durante la Prima guerra mondiale fu crocerossina, mentre sul piano culturale sostenne l’emancipazione femminile e si dedicò alla divulgazione scientifica.
Il docufilm ricostruisce anche il rapporto tra la ricerca e la vita familiare. Eva Mameli riuscì infatti a proseguire il proprio lavoro scientifico occupandosi allo stesso tempo della famiglia e crescendo il futuro scrittore Italo Calvino. La sua passione per la natura viene raccontata come una forma di impegno civile, capace di trasformare lo studio e la conoscenza in strumenti al servizio della società.
La narrazione si sviluppa attraverso interviste, ricostruzioni storiche, animazioni originali, fotografie, filmati e documenti d’archivio. Nelle scene di ricostruzione Eva Mameli è interpretata dall’attrice Silvia Salvatori. I materiali utilizzati provengono, tra gli altri, dal Fondo Mameli Calvino della Biblioteca Civica di Sanremo, dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda e dagli archivi di Luce Cinecittà.
La produzione ha inoltre coinvolto in modo significativo le professionalità dell’isola. La troupe era composta da 29 professionisti sardi; il 55% era formato da donne e 8 capi reparto su 10 erano donne. “Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori” è una produzione Nical Films, realizzata in coproduzione con Luce Cinecittà.

































