Un’alleanza tra istituzioni pubbliche e professionisti privati per garantire la piena operatività dell’ospedale veterinario di Sassari, l’unico in Sardegna e uno dei pochi in Italia. È questo l’obiettivo condiviso da Comune, Città Metropolitana, Università di Sassari, Asl e Ordine dei Medici Veterinari del Nord Sardegna, riuniti su iniziativa del sindaco Giuseppe Mascia per affrontare l’attuale emergenza legata alla mancanza di assistenza notturna e festiva per gli animali da compagnia.
Il problema, emerso dopo la sospensione del servizio da parte dei liberi professionisti, ha destato forte preoccupazione tra i cittadini e ha spinto l’amministrazione a promuovere un tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte. Mascia ha sottolineato come la difficoltà ad accedere alle cure veterinarie incida non solo sul benessere degli animali, ma anche su quello generale della popolazione, ricordando l’impegno costante del Comune accanto alle associazioni di tutela e ai volontari.
Durante l’incontro, il rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, ha ribadito che l’ospedale veterinario di via Vienna rappresenta una risorsa strategica per la Sardegna. Dotato di tecnologie avanzate e spazi adeguati, può accogliere sia animali da affezione sia da reddito, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio regionale. Mariotti ha proposto di valorizzare la struttura attraverso una forma di collaborazione pubblico-privata, così da renderla operativa ventiquattr’ore su ventiquattro e funzionale anche alle attività di formazione universitaria.
Il direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria dell’Asl, Francesco Sgarangella, ha assicurato la disponibilità dell’Azienda a collaborare, pur precisando che la competenza sull’assistenza zooiatrica non rientra direttamente nei compiti dell’ente. Ha evidenziato però che una rete integrata con l’ospedale universitario potrebbe risolvere contemporaneamente il problema del sottoutilizzo della struttura e la carenza del servizio.
Secondo Nicoletta Spissu, dirigente veterinaria, un ospedale didattico pienamente funzionante garantirebbe anche importanti ricadute sul piano accademico, contribuendo al riconoscimento europeo dei titoli di studio. Sulla stessa linea, Gianni Milia della Città Metropolitana ha espresso il sostegno dell’ente, mentre il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari, Andrea Sarria, ha ricordato come la sinergia con i privati possa favorire un modello di gestione pubblico sostenibile e innovativo.
L’idea condivisa è quella di trasformare l’attuale emergenza in un’occasione di crescita per l’intero settore veterinario isolano, rendendo l’ospedale di Sassari un presidio stabile e pienamente operativo al servizio di tutta la Sardegna.


































