Il Fiorenzo Serra Film Festival International torna nel 2026 con la nona edizione del concorso dedicato al cinema etnografico, promosso dal Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra” della Società Umanitaria-Cineteca Sarda e dal Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari, con il patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Sassari. Il tema scelto per la sezione principale è “Medicina popolare del mondo, cinema e culture della guarigione”, un filone che apre il festival a lavori capaci di raccontare saperi, pratiche e tradizioni legate alla cura in contesti culturali diversi.
Nel bando, il concorso viene definito come uno spazio di valorizzazione dell’opera di Fiorenzo Serra e di promozione di produzioni filmiche, di finzione o documentarie, in grado di contribuire alla conoscenza delle realtà etnografiche attraverso il linguaggio audiovisivo. L’obiettivo è anche quello di tutelare e implementare in modo sistematico le produzioni italiane e straniere dedicate ai patrimoni etnografici, archeologici, storici, linguistico-culturali e ambientali, oltre a rafforzare il ruolo dell’Antropologia Visuale nel dibattito scientifico. Il festival si inserisce in un percorso già consolidato: in 11 anni, il concorso ha raccolto oltre 2500 film provenienti da tutto il mondo.
Il tema dell’edizione 2026 porta al centro uno dei patrimoni culturali più antichi e diffusi dell’umanità. Il bando richiama erbe medicinali, rituali terapeutici, pratiche spirituali, conoscenze tramandate oralmente e figure tradizionali di guaritori e guaritrici come elementi che raccontano il rapporto tra corpo, natura, memoria e cultura. La call invita registi, antropologi visuali, documentaristi e autori indipendenti a presentare opere che esplorino medicine tradizionali e sistemi terapeutici locali, saperi erboristici, rituali di guarigione, figure di curatrici, sciamani, levatrici e custodi del sapere tradizionale, ma anche le relazioni tra medicina popolare e medicina scientifica, la trasmissione intergenerazionale dei saperi e il rapporto tra salute, ambiente, identità e cultura.
Il concorso è articolato in due sezioni. La prima, intitolata a Fiorenzo Serra, ha carattere tematico; la seconda, dedicata ad Antonio Simon Mossa, accoglie documentari non necessariamente legati al tema principale ma considerati di particolare valore etno-antropologico. Per la sezione principale, potranno partecipare opere relative anche a realtà etnografiche e storico-culturali sarde, nazionali e internazionali. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, senza limiti di età o nazionalità, e sono ammessi prodotti audiovisivi professionali e non professionali, editi e inediti, girati in qualsiasi parte del mondo, purché coerenti con il tema indicato.
Sul piano dei premi, il montepremi complessivo è di 5mila euro. Nella sezione Fiorenzo Serra, il primo classificato tra i lungometraggi riceverà 2000 euro, mentre il miglior cortometraggio fino a 30 minuti sarà premiato con 1000 euro. Nella categoria speciale Antonio Simon Mossa, il primo lungometraggio otterrà 1000 euro e il primo cortometraggio 500 euro. È prevista inoltre una menzione speciale, il Premio Antonio Bisaccia, del valore di 500 euro, riservata a un cortometraggio della sezione ASM.
La scadenza per inviare film e documentazione è fissata al 10 agosto 2026, bando e scheda di partecipazione sono disponibili sul sito fiorenzoserrafilmfestival.it. I film selezionati accederanno a una fase finale affidata a una giuria composta da esperti di discipline etno-demo-antropologiche, cinema e cultura.


































