Con una cerimonia solenne nell’Aula Consiliare del Comune di Olbia, la città ha ufficialmente intitolato il proprio aeroporto al principe ismaelita Karim Aga Khan IV, scomparso a Lisbona il 4 febbraio 2025 all’età di 88 anni. Da ieri lo scalo gallurese si chiamerà “Aeroporto Olbia Costa Smeralda – S.A. Principe Karim Aga Khan IV”, come recita l’insegna scoperta nel terminal principale.
L’intitolazione, proposta dal Comune di Olbia all’indomani della morte del Principe e approvata dal Consiglio di Amministrazione dell’Enac, vuole riconoscere il ruolo decisivo che l’Aga Khan ebbe nella trasformazione economica e turistica della Gallura e della Sardegna. “L’intitolazione dell’aeroporto di Olbia al Principe Karim Aga Khan IV non è un omaggio simbolico, ma il riconoscimento pubblico di una visione che ha cambiato il destino di questo territorio”, ha dichiarato la presidente della Regione, Alessandra Todde.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, la figlia del Principe, Zahra Aga Khan, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, il vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni, il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma, l’amministratore delegato di Geasar e Sogeaal Silvio Pippobello e il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.
Karim Aga Khan, nome secolare Shah Karim al Hussaini, è stato il 49° imam ereditario della comunità ismaelita, una realtà che conta circa 15 milioni di fedeli. Il suo legame con la Sardegna risale agli inizi degli anni Sessanta, quando scoprì la Costa Smeralda e ne intuì il potenziale ancora inespresso. Da quella visione nacquero non solo gli investimenti immobiliari e infrastrutturali che trasformarono il nord-est dell’isola in una destinazione internazionale, ma anche la fondazione della compagnia aerea Alisarda nel 1963, poi divenuta Meridiana, e la realizzazione dello stesso aeroporto di Olbia, oggi hub a livello europeo.
“Il Principe Aga Khan ha saputo immaginare una Gallura e una Sardegna capaci di dialogare con il mondo senza rinunciare alla propria identità. Una visione che si è tradotta in collegamenti, lavoro e sviluppo, dando all’isola una prospettiva internazionale quando non era affatto scontato”, ha commentato Giuseppe Meloni, sottolineando come intitolare l’aeroporto rappresenti “un gesto di gratitudine che parla non solo al passato, ma soprattutto alle generazioni future”.
La presidente Todde ha ricordato il contributo del Principe alla creazione di “un sistema completo di infrastrutture – un aeroporto, un porto, servizi strategici – capaci di produrre sviluppo e occupazione senza fare leva in modo massiccio sulle risorse pubbliche”. Secondo la governatrice, l’intitolazione “non è un atto celebrativo, ma una assunzione di responsabilità”, perché chiama le istituzioni a proseguire su quella stessa visione di sviluppo sostenibile e aperto al mondo.
Con la dedica al Principe Aga Khan, Olbia rende omaggio a un protagonista della sua storia recente e riafferma l’importanza del legame tra una visione lungimirante e il futuro dell’isola. “Il futuro non nasce per caso ma da scelte precise, da persone capaci di vedere lontano e da istituzioni che sanno riconoscerne il valore”, ha concluso Todde tra gli applausi dei presenti.


































