A Cagliari, il Comune ha attivato verifiche urgenti dopo segnalazioni di possibili bocconi avvelenati destinati agli animali. L’intervento è scattato su impulso del sindaco Massimo Zedda, con l’Assessorato all’Ecologia urbana, Ambiente e Verde pubblico che ha coordinato un tavolo tecnico per definire le contromisure. Le autorità stanno collaborando con Asl 8 per analisi sui campioni sospetti, in attesa di risultati che guideranno bonifiche e indagini sui responsabili.
La riunione di coordinamento, presieduta dall’assessora Luisa Giua Marassi, ha coinvolto il dirigente Raffaele Sundas, la veterinaria Gianna Coppa, il comandante della Polizia Locale Pierpaolo Marullo, la maggiore Gesuina Olmetto, la Garante comunale degli animali Francesca Alba e la collaboratrice Francesca Cogoni. Da questo incontro è emerso un protocollo guida per i cittadini, che integra l’ordinanza ministeriale del 12 luglio 2019 – prorogata fino all’8 agosto 2025 – sul divieto di preparare, miscelare o abbandonare esche contenenti sostanze tossiche, vetri, plastiche, metalli o materiali esplodenti capaci di provocare intossicazioni, lesioni o morte a uomini e animali.
In caso di ritrovamento di bocconi o esche sospette, i cittadini devono contattare immediatamente la Polizia Locale al numero 070.533533, attivo 24 ore su 24, segnalando il luogo esatto e attendendo l’intervento delle forze dell’ordine. È utile scattare fotografie per identificare la posizione precisa, senza toccare la sostanza. Se un animale ha ingerito il materiale per urgenza si può rimuoverlo con guanti protettivi – poiché potrebbe emettere vapori tossici per inalazione – dopo aver notificato la Polizia Locale e aver documentato tutto con foto. La sostanza va poi consegnata alla Polizia Locale, che la trasmetterà a un veterinario autorizzato o all’Asl Veterinaria di Cagliari in via Nebida 21; in alternativa, direttamente a un veterinario con accesso al portale ministeriale o al servizio Asl, per analisi all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale entro 24 ore.
“Voglio rassicurare la popolazione”, ha dichiarato l’assessora Giua Marassi, “che, a fronte di un rischio al momento solo ipotetico, verrà fatto tutto il possibile per garantire l’incolumità e la sicurezza dei nostri animali, dai cani ai gatti fino agli uccelli. Qualora i sospetti dovessero essere confermati, saranno individuati gli eventuali responsabili di queste intollerabili nefandezze”. L’assessora ha invitato alla massima prudenza, sottolineando l’uso di canali ufficiali per interventi rapidi. Un’app gratuita del Ministero della Salute, “Bocconi Avvelenati”, permette segnalazioni geolocalizzate con foto, previa registrazione per verificare l’attendibilità; va integrata con segnalazione telefonica e PEC alla Polizia Locale.
Se le analisi confermeranno sostanze nocive, le aree coinvolte saranno transennate e segnalate per bonifica, tutelando animali e persone. I cittadini sono chiamati a collaborare fornendo elementi utili alle indagini, anche in forma anonima, per ottimizzare il lavoro delle autorità.







































