Il Premio Ozieri, una delle istituzioni letterarie più radicate nella cultura sarda, celebra nel 2026 un doppio traguardo: settant’anni di storia e la 67ª edizione del concorso. L’iniziativa, considerata il più longevo premio letterario dell’isola e il settimo in Italia per continuità, rinnova il suo impegno nel valorizzare la lingua e la scrittura sarda, riaffermando il proprio ruolo di punto di riferimento per la produzione poetica e narrativa.
Fondato nel 1956 dal poeta e insegnante Tonino Ledda, il Premio Ozieri ha rappresentato fin dagli esordi un laboratorio di identità linguistica, accogliendo opere in sardo e nelle altre varietà locali come il turritano, il gallurese, il tabarchino e l’algherese. In quegli anni la scrittura in lingua sarda iniziava a consolidarsi, anche grazie all’esperienza di riviste culturali come “S’Ischiglia”. Nel corso del tempo il Premio ha saputo adattarsi alle trasformazioni linguistiche e culturali, mantenendo vivo un dialogo tra tradizione e contemporaneità, oggi portato avanti dall’Associazione Premio Ozieri APS, presieduta da Vittorio Ledda, figlio del fondatore.
L’edizione 2026 segna un ritorno simbolico alle origini. La cerimonia di premiazione è fissata per il 26 settembre, in concomitanza con la festa di Nostra Sennora de su Remèdiu, momento che storicamente coincide con la nascita del concorso. A questa scelta si accompagna anche una novità organizzativa: la scadenza per l’invio dei componimenti è anticipata al 31 marzo, in modo da permettere la selezione delle opere in tempo per la celebrazione autunnale.
Il concorso mantiene la sua struttura in tre sezioni principali, ciascuna dedicata a una diversa forma espressiva. La sezione “Antoni Sanna”, riservata alla poesia, accoglie testi a tema libero con una lunghezza massima di quaranta versi; la sezione “Tonino Ledda” è destinata alla prosa e raccoglie racconti inediti di massimo cinque cartelle; la sezione “Antoni Cubeddu”, dedicata ai versi cantabili secondo la tradizione orale, assume quest’anno un valore particolare, poiché ricorrono i 130 anni dalla prima gara poetica estemporanea sarda, svoltasi proprio a Ozieri nel 1896 grazie all’iniziativa di tiu Cubeddu in piazza Cantareddu.
Tutte le informazioni riguardanti le modalità di partecipazione, i premi e la composizione della giuria sono disponibili sul sito ufficiale premiozieri.it, dove autori e appassionati possono consultare il bando completo. Il ritorno del Premio Ozieri nella cornice della festa del Rimedio non rappresenta solo una scelta organizzativa, ma anche un modo per intrecciare nuovamente memoria, lingua e comunità in una tradizione letteraria che continua a rinnovarsi dopo settant’anni di percorso condiviso.






































