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In Sardegna continuano gli avvistamenti della vedova nera mediterranea, nota anche come argia o arza

Tutto quello che bisogna sapere sul temibile ragno responsabile della chiusura di una scuola primaria di Cagliari

di Raffaella Piras
26 Ottobre 2021
in Animali, Sardegna
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
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La Vedova nera mediterranea, nota come malmignatta, argia o arza. ? Adobe Stock | Frank

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Non c’è pace per gli istituti scolastici cagliaritani. Dopo essersi lasciate alle spalle un difficile anno scolastico trascorso quasi interamente con l’ausilio della didattica a distanza e una promettente ripartenza favorita da un significativo calo dei contagi da coronavirus e da un’altissima percentuale di vaccinazioni, diverse scuole cittadine stanno ora affrontando nuove chiusure. 

La causa, stavolta, non è da ascriversi al Covid-19. Nel corso dell’ultima settimana ben cinque scuole, gli istituti di via Castiglione, via Talete, la scuola primaria di via Is Mirrionis, la scuola dell’infanzia di via Negri e l’istituto comprensivo “Santa Caterina”, sono state chiuse, su decisione del sindaco Paolo Truzzu, per il diffondersi di diversi casi di scabbia. Le rassicurazioni del Comune e della Assl non sono comunque tardate ad arrivare, affermando che la situazione sarebbe sotto controllo, in linea con i casi degli anni scorsi, e che le chiusure sarebbero state determinate dalla necessità di sanificare i locali ed evitare il diffondersi della malattia.

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Ma un episodio ancora più allarmante, sempre in questi giorni, ha invece interessato la scuola primaria di via Garavetti, chiusa per consentire la disinfestazione della zona antistante i campetti che confinano col Tennis Club a causa della diffusione dell’argia, il temibile ragno conosciuto col nome di “vedova nera mediterranea”.

Nel corso degli ultimi anni sono stati numerosi gli avvistamenti di questo esemplare di ragno, il cui morso potrebbe essere potenzialmente letale, nelle campagne sia del nord che del sud della Sardegna, ma il fatto che ora sia stato trovato in città e nelle immediate vicinanze di un luogo frequentato soprattutto dai bambini, come è appunto una scuola, ha determinato il riemergere della paura. Così, per evitare di farsi prendere dalla cosiddetta “aracnofobia”, il timore ossessivo dei ragni, è bene conoscere le caratteristiche e i reali rischi che si corrono nel caso in cui si entrasse involontariamente a contatto con una vedova nera.

La malmignatta (Latrodectus tredecimguttatus), detta anche “vedova nera mediterranea”, e conosciuta in Sardegna come argiao arza, è, insieme al ragno violino, la specie di ragno più pericolosa presente nell’Isola. L’elemento che la contraddistingue è la presenza di 13 macchie rosse sul corpo, da cui è possibile dedurre il suo aposematismo, ossia la tendenza ad assumere una determinata colorazione in una parte del corpo a scopo di avvertimento contro possibili predatori, caratteristica questa tipica degli animali tossici o velenosi. 

  • La Vedova nera mediterranea, nota come malmignatta, argia o arza

La malmignatta tende a vivere in ragnatele molto resistenti e dalla forma irregolare, tra sassi e muretti, in genere in zone aride e con una macchia mediterranea bassa. Il suo morso è potenzialmente molto pericoloso per gli esseri umani, in particolare quello della femmina, pur non essendo doloroso al momento, può provocare successivamente sintomi tipici come sudorazione, nausea, vomiti, cefalea, febbre, crampi addominali, che danno fortunatamente il tempo di intervenire. Solo in casi estremamente gravi, infatti, possono verificarsi la perdita dei sensi o addirittura la morte. Ad ogni modo i casi mortali registrati, imputabili a questo ragno, sarebbero soltanto quattro. Il pericolo maggiore lo corrono, oltre agli anziani e ai soggetti fragili, proprio i bambini perché la quantità di veleno iniettata deve essere proporzionata alla corporatura, di conseguenza per il corpo di un bambino potrebbe trattarsi di una quantità letale.

Storicamente l’argia è sempre stata molto temuta dai contadini proprio per la sua caratteristica di annidarsi in campagna sotto le pietre o tra i cespugli. Questo timore in Sardegna ha dato vita ad una credenza popolare che ha portato a definire l’argia anche come il “ragno del demonio”. Si raccontava che la persona morsa da questo ragno fosse posseduta dal demonio e che potesse essere liberata attraverso l’esecuzione di una danza, “Il ballo dell’argia” (Su ballu de s’Arza), da parte di 21 donne divise tra nubili, sposate e vedove. Queste donne dovevano ballare intorno alla persona morsa, disposta in una fossa e ricoperta di letame fino al collo, e farla ridere per alleviare la sua sofferenza. Nel caso in cui la vittima si fosse effettivamente messa a ridere ne veniva decretata la guarigione. 

Al di là di queste paure ancestrali, è in realtà davvero difficile essere morsi da una malmignatta perché non abbandona mai la sua ragnatela. Come tutti i ragni poi anche questo è timido e schivo e tende ad attaccare solo per difendersi nel caso in cui avverta qualche rischio. Di conseguenza, anche se comprensibilmente vederne un esemplare potrebbe non piacere o fare impressione, il consiglio è quello di cercare di mantenere la calma.

Tags: argiaCagliarimalmignattaragniSardegnavedova nera mediterranea
Raffaella Piras

Raffaella Piras

“Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”. (Joseph Pulitzer)

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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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