Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
giovedì, 30 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Marco Bazzoni, una risata ci salverà

di Daniele Dettori
11 Aprile 2020
in People, Sardegna
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
71 4
30
CONDIVISIONI
328
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Qualcuno lo identifica con l’indimenticato lettore multimediale 4.0. Per altri è Gianni Cyano, il divo del “CAnto”.

Per tutti è BAZ, al secolo Marco Bazzoni, classe 1979, sassarese e un’esperienza invidiabile maturata tra villaggi turistici, scuole di recitazione, palcoscenici nazionali e internazionali. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente appena sceso dal treno, di ritorno a casa dopo uno dei numerosi viaggi che hanno fatto da sfondo alla tournée del suo ultimo spettacolo, La verità rende single.

LEGGI ANCHE

Belve, Sal Da Vinci risponde a Cazzullo: “C’è un repertorio delle canzoni di camorra?”

Belve, Elena Santarelli delusa da Chiara Ferragni: “Le sue scuse non me le bevo”

Fedez, la dedica speciale alla fidanzata e… al nuovo cane

«È lo show che fino ad ora mi ha dato più soddisfazioni», racconta. «Non parlo tanto dei numeri quanto del risultato che ha sul pubblico, perché è uno spettacolo diverso dagli altri e le persone lo percepiscono. A fine serata mi dicono che non si aspettavano assolutamente qualcosa del genere. In senso positivo, naturalmente (ride, ndr)».

Ecco, questo è Marco Bazzoni: il sorriso da eterno ragazzo e la battuta sempre dietro l’angolo. Facciamo allora un passo indietro nel tempo e cerchiamo di capire come dovesse essere il BAZ ante-litteram, ai tempi della scuola. «Sono sempre stato un ca… un rompiscatole, questo si può scrivere, dai. Andavo a scuola vicino a casa perché da Latte Dolce allo Scientifico erano due minuti a piedi. In generale sono partito bene fin dalle elementari, ho mantenuto alle medie e, anche se la voglia di studiare non mi ha mai troppo caratterizzato, ho finito regolarmente lo Scientifico. All’Università ho mollato. Quella che volevo fare io non potevo permettermela: era il DAMS ma si trattava di andare fuori. Così ho ripiegato su un qualcosa di più vicino e i ripieghi non sono mai la scelta giusta».

Poi arriva la svolta: i villaggi turistici. «I villaggi sono stati un inizio, utilissimo per smaliziarmi e anche per capire cosa volessi fare perché, in realtà, lì ricoprivo qualsiasi ruolo di cui ci fosse bisogno. La cosa di cui soprattutto mi sono accorto, però, è che mi piaceva stare sul palcoscenico. Successivamente ho capito che fare l’animatore non vuol dire fare il comico. La vera formazione in questo senso è arrivata quando sono fuggito a Milano per studiare recitazione, improvvisazione, e mi sono trovato a battere i locali, le bettole anche… sempre salendo un pochino di livello con il passare degli anni e con la preparazione. Lo studio è qualcosa che non deve mai terminare. Smettere di prepararsi per stupire il pubblico probabilmente vuol dire anche smettere di farlo ridere».

  • Foto Claudia Casciani
  • Foto Claudia Casciani

Ci viene una curiosità: provenendo da una famiglia dove non c’erano precedenti in questo senso, come è stata accolta, in casa, l’idea di Marco di voler intraprendere la carriera dello spettacolo? «Avevo 19 anni quando sono andato via per iniziare a lavorare nei villaggi. All’inizio i miei genitori non ne volevano sapere. Quando però mi hanno visto sul palco – l’occasione è stata l’ultima mia stagione turistica in Egitto – hanno detto: “Forse stai seguendo la tua strada”. Subito dopo sono andato a Milano e, di nuovo, erano un po’ combattuti. Mio padre diceva ridendo a mia madre: “Fallo andare, che tanto fra sei mesi torna”. Però devo riconoscere che, al di là dei comprensibili dubbi e delle ansie che ha ciascun genitore, mi sono stati sempre molto vicino. Ricordo che mio padre non riusciva a vedere i primi dieci minuti dei miei spettacoli. Entrava sempre dopo perché temeva, soprattutto i primi tempi, che sbagliassi qualcosa nell’attacco. L’inizio di uno spettacolo è il momento più difficile dell’esibizione. Quando poi vedeva che era tutto a posto, allora entrava in sala».

E dopo Milano è la volta dell’America. «Sì, trovo che lì i comici siano molto più valutati e che dietro la loro figura ci sia uno studio maggiore. Per contro, gli manca qualcosa che invece abbiamo sviluppato di più qua in Italia: noi siamo figli della commedia dell’arte. Loro distinguono molto la famosa stand-up comedy (il monologo, diciamo) dagli sketch con i personaggi, che vengono relegati invece a improvvisazione. In Italia, spesso c’è più commistione fra questi due aspetti».

Marco confessa che stava per ripartire alla volta degli Stati Uniti quando è arrivata la chiamata, alla quale non ha saputo dire no, di RDS. «Siamo una grande famiglia dove le cose più divertenti succedono a microfoni spenti. Rossella già la conoscevo, Ciccio solo un pochino ma dal primo giorno c’è stato grande affiatamento. Considera che quando sono arrivato a RDS erano state programmate due settimane di prove per poter arrivare, diciamo, a un ideale feeling radiofonico. Il Direttore, dopo aver sentito la prima ora del primo giorno, ha detto: “Siamo a posto così”».

A proposito di giornate, quando chiediamo a Marco come trascorre di solito le sue scopriamo che ha una tabella di marcia abbastanza fitta. «In buona parte è coperta dalla radio perché mi alzo prestissimo, vado in studio e preparo le cose anche per il giorno dopo. Ma dipende dai periodi. Adesso, per esempio, conclusa la tournée dedicherò gran parte della giornata proprio alla ricerca e alla scrittura per un nuovo spettacolo. Ci vorrà almeno un annetto tra prove e composizione delle musiche. Poi mi dedico allo sport e sono malato di tecnologia. Per svagarmi, nel tempo libero scelgo solo film e serie tv che mi interessano».

E in cucina? «Sono campione europeo di carbonara. Sia a prepararla che a mangiarla».

Tags: BazcomicitàMarco BazzoniRDSSassarispettacolo
Daniele Dettori

Daniele Dettori

Leggi anche

Festha Manna di Porto Torres: la chiesetta di Balai
Folklore & Tradizioni

Porto Torres verso la Festha Manna 2026 un racconto che unisce riti secolari e vita collettiva

di Viola Carta
30 Aprile 2026
Il sito archeologico S’Ortali ‘e su Monti a Tortolì
Folklore & Tradizioni

Primavera nel cuore della Sardegna fa tappa a Siniscola e Tortolì il 2 e 3 maggio

di Marco Cau
30 Aprile 2026
Il Padiglione Marcialis del Museo Sanna di Sassari. ©Alberto Masala
Archeologia

Sassari, riapre il Padiglione Marcialis del Museo Sanna con le sezioni nuragica, fenicio-punica e romana rinnovate

di Marco Cau
30 Aprile 2026
Via Cavour a Sassari
Spettacolo

Sassari, il 30 aprile Via Cavour ospita la Notte Bianca con musica, negozi aperti e iniziative per l’infanzia

di Viola Carta
30 Aprile 2026
©Depositphotos
Sassari

Sassari, nuova rete idrica in viale Mameli: interventi il 30 aprile con possibili disagi

di Viola Carta
29 Aprile 2026
Fregola. ©Depositphotos
Folklore & Tradizioni

Setzu celebra la XVII Sagra de sa Fregua e de su Pani Indorau con Primavera in Marmilla

di Marco Cau
29 Aprile 2026
Cagliari, Sant'Efisio. ©Depositphotos
Folklore & Tradizioni

Sant’Efisio, il martire guerriero che salvò la Sardegna dalla peste

di Chiara Medinas
29 Aprile 2026
“Campesina”. ©Maria Luisa Usai
Teatro

Ad Alghero torna Mur-Mur Teatro: voci femminili sul palco dal 1° al 3 maggio

di Viola Carta
29 Aprile 2026
Prossimo articolo

“Benvenuti a Siddùra”, martedì 14 aprile in diretta su Facebook la visita virtuale alla cantina di Luogosanto

Alghero: "Turismo & Ripresa", una raccolta dati per programmare la ripartenza

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Festha Manna di Porto Torres: la chiesetta di Balai

Porto Torres verso la Festha Manna 2026 un racconto che unisce riti secolari e vita collettiva

30 Aprile 2026
Il sito archeologico S’Ortali ‘e su Monti a Tortolì

Primavera nel cuore della Sardegna fa tappa a Siniscola e Tortolì il 2 e 3 maggio

30 Aprile 2026
Via Cavour a Sassari

Sassari, il 30 aprile Via Cavour ospita la Notte Bianca con musica, negozi aperti e iniziative per l’infanzia

30 Aprile 2026
Fregola. ©Depositphotos

Setzu celebra la XVII Sagra de sa Fregua e de su Pani Indorau con Primavera in Marmilla

29 Aprile 2026
“Campesina”. ©Maria Luisa Usai

Ad Alghero torna Mur-Mur Teatro: voci femminili sul palco dal 1° al 3 maggio

29 Aprile 2026
CalaBeer & Wine torna a La Caletta

CalaBeer & Wine torna a La Caletta con due giornate dedicate a degustazioni, musica e artigianato

28 Aprile 2026
Paolo Fresu sul palco di Piazza del Popolo a Berchidda. ©Paolo Soriani

Time in Jazz torna per la 39ª edizione a Berchidda e nel nord Sardegna nel segno di Miles Davis

28 Aprile 2026
Debora Petrina e Raffaele Stefani

Ulissea approda alla Pinacoteca Nazionale di Sassari con un viaggio musicale e narrativo nel corpo e nell’identità

27 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Smartphone & Tablet

Iliad presenta ‘Più veloci’, il piano per rete mobili di nuova generazione

di Redazione
28 Aprile 2026
Raphinha realme 16 Pro Series
Smartphone & Tablet

Sport e tecnologia mobile, nuove sinergie per l’imaging di fascia media

di Redazione
28 Aprile 2026
Web & Social

E-commerce, Amazon lancia la quinta edizione dei Made in Italy Days, vetrina globale per 5.500 eccellenze italiane

di Redazione
27 Aprile 2026
Smartphone & Tablet

Raphinha è il nuovo ambassador globale di realme

di Redazione
24 Aprile 2026
Web & Social

Influencer, la carica dei 40mila: dalla moda al food, fatturano in media 21mila euro all’anno

di Redazione
22 Aprile 2026
Tecnologia

Un distretto che fonde tecnologia e colore, Hisense presenta “The colorful district”

di Redazione
21 Aprile 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🙏🏻 C’è una storia che a Cagliari continua a tornare.
È quella di Sant’Efisio.

Una vicenda di martirio, fede e memoria collettiva.
Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.

Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂

🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.

📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis

Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿

⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli. 

🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria. 

📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza. 

La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗

📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿

📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo. 

⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese. 

🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale. 

In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭

Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.

👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it

📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.

🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.

⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.

🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.

👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.

👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.

🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.

📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola. 

🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.

🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.

👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.

Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟

Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.

🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️

🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.
 

Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.

🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia.
 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.

La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨

Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.

📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.

👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.

Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹

🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍

🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.

👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it

📸 Attilio Cusani
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13