Ci addentriamo, questo mese, nel cuore della nostra penisola. L’entroterra italiano sa offrire mete turistiche capaci di grandi attrattive, seppure considerate di nicchia rispetto alle città più famose o alle Regioni più estese. Vedremo, invece, come anche l’Umbria regali spaccati di bellezza e cultura tutti da scoprire.

La città del cioccolato. Iniziamo da Perugia, il cui centro storico promette una salutare passeggiata tra i luoghi di maggior interesse come la piazza IV Novembre, con la sua monumentale Fontana Maggiore e il duecentesco (ma finito nel ‘400) Palazzo dei Priori, dal caratteristico stile gotico che conferisce alla piazza un fascino arcano. Anche la cattedrale di San Lorenzo si inserisce perfettamente in questa cornice, dalla quale è suggestivo imboccare il corso Vannucci per dedicarsi allo shopping nella via più centrale della città. Impossibile da perdere (ma necessario prenotare), poi, una visita alla Casa del Cioccolato e alla Scuola del Cioccolato by Perugina. Il noto marchio, infatti, offre la possibilità di un tour presso le sue strutture accompagnato, su richiesta, dall’allestimento di veri e propri corsi per imparare tutti i segreti dell’arte cioccolatiera.

Una cura per l’anima. In Umbria sono diversi anche i centri che offrono l’occasione per raccogliersi in preghiera e immergersi in un viaggio alla ricerca della propria essenza spirituale. Intanto Assisi, la città di San Francesco, con la sua basilica duecentesca dove sono custodite le spoglie del santo. Il santuario consta di una struttura realizzata su due livelli che comprendono la chiesa inferiore e quella superiore: quest’ultima, interessata dal tragico crollo in seguito al terremoto del 1997, è stata oggetto di un’opera di restauro di grandissime proporzioni che ha permesso, in parte e tra le altre cose, il recupero di un affresco di Cimabue. Sempre ad Assisi troviamo la Basilica di Santa Chiara che, oltre a raccogliere le reliquie della santa, conserva anche una scarpa appartenuta proprio a San Francesco. Spostandosi più a sud è possibile visitare i centri di Norcia e Cascia, il primo noto per il culto di San Benedetto e il secondo per la devozione verso Santa Rita. Entrambi ospitano le rispettive basiliche. Ancora, Orvieto è la città dove viene custodito il corporale del Miracolo di Bolsena. Nel 1263 un sacerdote boemo che officiava messa in quella città fu testimone del sanguinamento di un’ostia consacrata. L’evento condusse, l’anno successivo, all’istituzione della solennità del Corpus Domini da parte del Papa Urbano IV. Ebbene, nel duomo di Orvieto è conservato il telo di lino che avvolse l’ostia del miracolo.

Assisi, Basilica di San Francesco. AdobeStock / giorgiogalano

 

Le numerose reliquie custodite nelle varie città e i capolavori dell’arte gotica presenti su tutto il territorio umbro rappresentano tante tappe di un viaggio che, a chi volesse intraprendere una ricerca dai risvolti interiori, consigliamo vivamente di fare.

Storia e natura. Colfiorito e San Venanzo sono due territori ricchi di testimonianze archeologiche che provano come questa Regione sia stata oggetto, fin dalla preistoria, di stanziamenti umani. Gubbio, invece, ha ridato alla luce le Tavole eugubine, una serie di sette scritti su bronzo in caratteri umbri, latini ed etruschi molto importanti, oltre che per il loro contenuto (cerimoniale e rituale) anche per la testimonianza che offrono sull’antica lingua umbra oggi estinta. Tra i Parchi naturali vogliamo invece segnalare quello del Lago Trasimeno, quelli fluviali del Tevere e del Nera e infine il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, quest’ultimo esteso anche nelle Marche.

Piatti tipici. Principalmente di origine popolare, la cucina umbra è in grado di soddisfare letteralmente tutti i gusti. Agnolotti, pappardelle e gnocchi sono alcune tipologie di pasta tra le più appetitose seguite, magari nel corso di un pranzo in un agriturismo tipico, da carne di agnello, fagiano o porchetta. Ricchissimo il parterre di formaggi: da quello di fossa (le fosse sono i contenitori di pietra per la stagionatura) a quello alle erbe, e in particolare quello al tartufo, passando per il pecorino e la ricotta di Norcia. Tantissimi anche dolci e vini ma pochissimo lo spazio: non rimane che scoprirli di persona!