È il Nord Europa a fare da sfondo al nostro viaggio con i suoi incantevoli scenari naturali ma anche con i suoi centri abitati, dal sapore antico e moderno allo stesso tempo e dal caratteristico fascino architettonico. I fiordi norvegesi, in particolare, saranno il nostro punto di partenza alla volta di queste terre magnetiche, dal freddo deciso eppure estremamente attraenti. Da un punto di vista geologico, il fiordo è un’insenatura che si allunga laddove un tempo si estendeva un ghiacciaio. Dopo lo scioglimento, il livello del mare è salito e le rocce tutte attorno, prima ricoperte di ghiaccio, si affacciano a strapiombo sull’acqua ora spoglie, ora ricoperte di vegetazione.

Cosa vedere. La città costiera di Bergen è la prima tappa del nostro viaggio, di grande importanza perché conosciuta anche come “la porta dei fiordi”: ne è infatti circondata, il che contribuisce a regalare al suo territorio panorami da favola. La varietà di colori dei suoi edifici è un’altra caratteristica di questa città che, per popolazione, supera addirittura la capitale Oslo. Particolarmente note e caratteristiche sono le case dal tetto spiovente affacciate sul molo di Bryggen, che si estende lungo il lato orientale della baia di Vågen. Un’occasione da non perdere per visitare questi luoghi Patrimonio dell’Umanità.

 

Oslo

 

Ma l’immensità dei fiordi non si limita a questo seppur bellissimo scorcio e sono tante le attività praticabili lungo le loro coste, anche grazie alla Corrente del Golfo che tempera il clima di questi territori permettendone diversi tipi di fruizione: dalla crociera ricca di comfort alla gita in canoa, lungo le acque placide in compagnia di esperte guide come è possibile fare nella regione di Handangerfjord. Questo fiordo in particolare, al secondo posto per grandezza dopo quello di Sogne, offre inoltre degli splendidi paesaggi di terra: Trolltunga, per esempio, è una piattaforma rocciosa che si allunga per circa 700 metri sopra il lago Ringedalsvatnet offrendo una vista indimenticabile. E ancora è possibile passeggiare lungo l’estendersi di frutteti biologici, scalare pareti di ghiaccio e gustare le ottime conserve in una delle tante strutture che offrono alloggio insieme con gustosi percorsi gastronomici.

Se volete invece provare a vivere l’emozione che fu propria dei giovani aristocratici a cavallo fra Seicento e Ottocento, i quali partivano alla volta delle grandi città europee per compiere il viaggio di studio che prendeva il nome di Grand Tour, un itinerario in treno può essere quello che fa per voi. Ve ne proponiamo qui uno relativamente breve, solo una ventina di km che però, partendo dal villaggio di appena cinquecento anime di Flåm, vi offrirà paesaggi spettacolari tra strade ferrate che si inerpicano sulle pareti rocciose, cascate incorniciate nel verde e costruzioni più avveniristiche come ponti e strutture di accoglienza.

Spostandovi in un ideale itinerario verso nord, avrete inoltre la possibilità di ammirare la bellissima e coloratissima aurora boreale, che diventa via via più intensa con l’avvicinarsi al Circolo Polare Artico. Scegliendo di dirigervi verso l’interno, potrete invece concludere la vostra parentesi norvegese nella città capitale e multiculturale di Oslo.

Cosa mangiare. Sono tanti i cibi tipicamente nordici che potrete assaggiare nella terra dei fiordi. Intanto i frutti di mare o il pesce, freschissimo come per esempio il salmone, che da queste parti viene consumato in una infinita varietà di modi: tra gli altri lessato, alla griglia, affumicato. Oppure il merluzzo: la qualità più pregiata prende il nome di Skrei ed è disponibile unicamente da gennaio ad aprile, secondo il suo ciclo biologico. Ma anche le carni sono tra i piatti forti norvegesi, in particolare quelle di pecora e agnello provenienti dalle grandi distese di pascolo locali. Dal montone, per esempio, si ottiene la fenalår, il cosciotto sotto sale lasciato stagionare per il consumo nei mesi invernali. Frutta e verdura sono spesso di origine biologica e tra i formaggi annoveriamo il brunost, dal sapore piccante, consumato preferibilmente a scaglie su pane grosso. Il tutto innaffiato da birra locale o superalcolici come l’acquavite.

 

Il villaggio di Flåm