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Transizione energetica: cos’è e perché è importante

Si tratta di una delle tematiche più ricorrenti nel dibattito pubblico, tanto da essere spesso citata da esperti di varia natura. Vediamo cosa si intende con “transizione energetica”, cosa prevede, perché ad oggi è considerata fondamentale e quali sono i suoi vantaggi

di Erica Lucia Noli
19 Febbraio 2023
in Ambiente & Natura, Economia & Impresa
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
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Fonti rinnovabili. ? Depositphotos

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Oggi si sente sempre più parlare di transizione energetica soprattutto come di uno strumento da attuare per limitare le conseguenze della crisi climatica che incombe sul nostro Pianeta. Ma cosa si intende con questa espressione?

La transizione energetica può essere definita come quel passaggio da un modello di produzione di energia fondato sullo sfruttamento delle fonti fossili non rinnovabili (come petrolio, gas, metano e carbone) a un prototipo a basse o a zero emissioni di carbonio che affonda invece le sue radici sulle fonti rinnovabili (come fotovoltaico, eolico, geotermico e idroelettrico). La transizione energetica non è un fenomeno nuovo nella nostra storia, in passato abbiamo assistito ad altri passaggi di questo genere, come quello dal legno al carbone avvenuto nel XIX secolo e poi quello dal carbone al petrolio verificatosi nel XX secolo.

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Questa transizione si distingue da quelle avvenute in precedenza per l’urgente bisogno di difendere il Pianeta dal più serio dei pericoli cui è stato esposto fino ad oggi. Un problema ormai noto ed evidente a tutti che sta causando l’innalzamento della temperatura, la modifica dell’equilibrio degli ecosistemi, la perdita di biodiversità e anche diverse problematiche di salute dell’uomo. Ma questi sono solo alcuni degli effetti negativi connessi all’attuale sistema che si basa ancora troppo sull’energia fossile.

Bisogna precisare che la transizione energetica però non è solo una semplice sostituzione di fonti fossili con fonti rinnovabili, ma si tratta di una radicale rivoluzione nel modo di generare, produrre, distribuire e impiegare l’energia. Questo processo, infatti, comporta un cambiamento molto complesso per giungere ad un modello più sostenibile. Tra gli obiettivi fondamentali della transizione energetica c’è la riduzione delle emissioni di gas serra, la diminuzione dei consumi energetici, l’incremento dell’efficienza energetica in vari settori (trasporti, industria, terziario e residenziale) e il soddisfacimento di una più alta percentuale di fabbisogno energetico attraverso l’esclusivo impiego di fonti rinnovabili.

Fonti rinnovabili. ? Depositphotos

Ma quali sono i vantaggi della transizione energetica? I benefici che derivano dal passaggio all’energia pulita sono molteplici. Tra questi, come abbiamo anticipato, uno dei più importanti è combattere i cambiamenti climatici e limitare il riscaldamento globale. Inoltre, la transizione energetica permetterebbe il contenimento delle emissioni nell’industria, nell’agricoltura e nei trasporti, ma anche una minore dipendenza dalle importazioni di energia e quindi una maggiore indipendenza energetica dei Paesi, che consentirebbe di sfuggire situazioni di caro energia e di crisi energetica. Un altro vantaggio connesso all’aumento del ricorso delle fonti rinnovabili è l’accrescimento di posti di occupazione in green jobs, ovvero quegli impieghi che consentono di sviluppare la green economy, permettendo al Paese di progredire senza pesare sulla salute dell’ambiente e del Pianeta.

Oggi ancora l’80% della domanda di energia viene soddisfatta attraverso l’impiego di fonti non rinnovabili. Secondo gli ultimi dati comunicati dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) e riportati nel World Energy Transitions Outlook 2022, non ci stiamo infatti attenendo alle linee da seguire per la buona riuscita della transizione energetica. A quanto si legge sulla pubblicazione, per far funzionare al meglio il processo di transizione, è necessario mettere in atto delle azioni rapide e concrete. Ad esempio: bisogna sostituire la generazione elettrica derivata da fonti fossili con quelle rinnovabili e pulite, cancellare i sussidi ai combustibili fossili, aumentare la produzione da energie rinnovabili e adeguare le infrastrutture al nuovo panorama che sta affiorando.

Fonti rinnovabili. ? Depositphotos

Per quanto riguarda l’Italia, basandoci sui dati dell’Osservatorio Energetico dell’ENEA, possiamo affermare che la transizione energetica stia procedendo abbastanza bene. Il nostro Paese è all’avanguardia nella transizione, infatti è uno dei pochi ad aver registrato miglioramenti costanti di anno in anno. Inoltre, fa parte delle nazioni che sono riuscite a ridurre le emissioni di gas serra dell’11% in soli 5 anni, sia grazie ai programmi e alle iniziative messe in atto che per merito dell’uso di fonti rinnovabili. L’Italia mira a concretizzare il piano di transizione energetica entro il 2050 mediante lo sfruttamento delle risorse dell’eolico, del solare e del geotermico che ha a sua disposizione. Un vento di cambiamento sta quindi iniziando a soffiare, una presa di coscienza che sta conducendo all’attuazione di strategie che spingono sempre più verso un mondo più sostenibile.

Tags: ambientefonti rinnovabiligreen economytransizione energetica
Erica Lucia Noli

Erica Lucia Noli

Nasce nel 1992 a Cagliari, città che ama e in cui vive. Laureata in Comunicazione e laureanda magistrale in Giornalismo all'Università Sapienza di Roma, aspira a diventare giornalista da quando è poco più che bambina. Si definisce una curiosa e attenta esploratrice del mondo.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
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