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Il Natale nel Mondo: le tradizioni più curiose

Dallo Julemanden danese agli spaventosi Krampus austriaci, fino ai Re Magi che portano i doni in Argentina. Come cambiano le celebrazioni delle festività natalizie

di Erica Lucia Noli
24 Dicembre 2021
in Costume & Società, Italia & Mondo
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Il Natale è un periodo magico, tutto assume una luce diversa, le città si illuminano di colori e le persone vivono momenti di eccitante attesa. È il tempo dei regali, del presepe e dell’albero di Natale, delle mangiate con i parenti e dei più piccoli che aspettano Babbo Natale con occhi emozionati. Ma come si celebrano le festività natalizie nel mondo? Scopriamo le tradizioni più particolari.

In Danimarca il giorno di festa più importante è quello della Vigilia. Si addobba l’albero con bandierine nazionali e palline e i bambini vengono spesso travestiti da folletti (con abiti rossi e un cappellino a punta) e poi si aspetta l’arrivo dello Julemanden (il nostro Babbo Natale). È inoltre usanza mettere nei giardini un piccolo fascio di spighe per gli uccellini, detto juleneg. Nel dolce del pranzo del 25 viene nascosta una mandorla intera e il fortunato che la trova vince un premio.

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La Finlandia è la patria di Babbo Natale e la festività è sacra sia per i grandi che per i piccini. Secondo la leggenda, il vecchio abita con Mamma Natale e i suoi aiutanti in Lapponia, all’interno della Korvatunturi, una montagna con tre orecchie che gli permettono di ascoltare le richieste provenienti da tutto il mondo. Il giorno della Vigilia le famiglie finlandesi si riuniscono, fanno le immancabili saune e mangiano cibi tradizionali, tra cui il delizioso prosciutto al forno, ricoperto di pane grattugiato, spezie, mostarda e birra analcolica che viene lasciato a cuocere per l’intera notte.

In Polonia la Vigilia di Natale è chiamata Festa della Stella. Sino a quando non compare in cielo la prima stella, infatti, non si deve iniziare la cena. Il riferimento è alla cometa di Betlemme che guidò i tre Magi fino a Gesù e la sua apparizione rappresenta un segnale per sedersi a tavola e iniziare il festoso pasto.

In Austria nell’attesa del giorno di Natale si preparano le corone dell’avvento, costruite intrecciando rami d’abete e nastri rossi a quattro candele, una per ogni domenica che precede il giorno del 25 dicembre. Nella notte, oltre a San Nicola che porta i doni ai bambini buoni, dai boschi escono i Krampus, diavoletti spaventosi che rapiscono i bambini che si sono comportati male. Durante la Vigilia si prepara il famoso strudel di mele che spesso viene confezionato in pacchetti singoli e donato ai poveri il giorno dopo. Il giorno di Natale a Vienna è tradizione andare al parco con la famiglia per distribuire briciole di pane agli uccellini e far festeggiare anche loro.

In Russia durante la cena del 24 le famiglie mangiano la Kutia (particolare zuppa di grano e miele) da uno stesso piatto posto al centro della tavolata, il gesto rappresenta l’unione della famiglia. La cena di Natale è composta da dodici piatti, uno per ogni apostolo e i regali vengono portati ai bambini da Nonno Gelo: vestito di blu e bianco e trainato da cavalli invece che da renne.

  • ? Pixabay
  • Kutia (Russia). ? Marco Verch
  • Krampus (Austria). ? Gerold Pattis | Pixabay

In Irlanda il 6 gennaio si celebra il Natale delle donne: loro hanno la giornata libera per uscire e divertirsi con le amiche, mentre gli uomini rimangono a casa a fare le faccende domestiche, si occupano della cucina e disfano le decorazioni natalizie.

In Africa ogni paese, anche il più piccolo, ha le sue tradizioni. In Malawi, gruppi di bimbi vanno porta a porta a cantare e danzare con l’accompagnamento di strumenti fatti in casa e ricevono piccoli doni in cambio. In Gambia, le persone sfilano con grandi lanterne chiamate fanals, realizzate a forma di barche o case. Chi se lo può permettere compra i regali di Natale, anche se la festa non è commerciale come in Nord America o in Europa. Solitamente i regali più acquistati sono vestiti nuovi, destinati ad essere indossati in chiesa.

In Canada la settimana prima di Natale i bambini scrivono a Santa Claus per i regali e appendono delle calze in modo che le possa riempire con caramelle e cioccolatini. In alcune regioni è usanza che i più piccoli vadano a cantare di casa in casa, ricevendo in cambio monete o dolci. Il piatto per eccellenza è il tacchino: nella zona della Nuova Scozia viene riempito con i frutti di mare, in quella del Quebec con mani di maiale tritate.

L’Argentina festeggia il 24 dicembre mangiando l’asado (carne alla brace) e brindando con panettone e spumante. Pochi anni fa i regali venivano portati dai Re Magi a gennaio. I bambini posizionavano fuori dalla porta di casa le loro scarpe per essere riempite di doni e un po’ di acqua e di fieno per i cammelli dei Magi. Una delle tradizioni argentine più spettacolari sono i fuochi d’artificio e i globos, palloncini di carta simili alle lanterne giapponesi, che vengono illuminati all’interno e volano ricreando l’effetto di un bellissimo cielo stellato.

Tags: Babbo NataleJulemandenKrampusNataleNonno Gelotradizioni
Erica Lucia Noli

Erica Lucia Noli

Nasce nel 1992 a Cagliari, città che ama e in cui vive. Laureata in Comunicazione e laureanda magistrale in Giornalismo all'Università Sapienza di Roma, aspira a diventare giornalista da quando è poco più che bambina. Si definisce una curiosa e attenta esploratrice del mondo.

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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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