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Gender gap: cos’è e qual è la situazione in Italia

La mancanza di equità sociale e professionale tra uomini e donne non è stata ancora sconfitta e, secondo i dati del report annuale del World Economic Forum, la strada da percorrere è ancora lunga

di Erica Lucia Noli
22 Ottobre 2021
in Costume & Società, Italia & Mondo
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Gender gap. ? Adobe Stock | klyaksun

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Differenze di salario, condizioni di lavoro, presenza politica, opportunità educative e salute: sono i criteri che definiscono il cosiddetto “gender gap”. Il fenomeno identifica quel divario esistente tra genere maschile e femminile che ogni anno porta l’attenzione sulle condizioni di netta penalizzazione in cui vivono le donne di ogni Paese.

Olympe de Gouges nel 1971 scrisse la “Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina”, in cui esigeva il diritto di voto, di accesso alle istituzioni pubbliche, di libertà professionale e dei diritti di possedimento anche per le donne. Il testo rappresenta il primo documento giuridico e legale che chiede l’equiparazione della donna all’uomo invocando i principi di uguaglianza. Dalla Dichiarazione sono ormai trascorsi più di due secoli in cui si sono susseguite varie lotte e traguardi in parte raggiunti. Nonostante però i tempi cambino e avanzino ci sono aspetti della nostra società che continuano a rimanere ancorati al passato. In diversi Paesi, infatti, alcuni tra i diritti più essenziali delle donne sono stati “concessi” solo di recente. Un esempio è quello della Russia, in cui fino allo scorso anno erano ancora vietate al genere femminile alcune professioni (fra cui la guida dei mezzi pubblici come autobus, tram e treni) o la Gran Bretagna in cui, meno di dieci anni fa, è stato consentito alle donne della marina militare di prestare servizio all’interno dei sottomarini nonostante tante di loro avessero da tempo raggiunto le qualifiche necessarie per farlo.

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Il World Economic Forum, che da più di un decennio tiene sotto osservazione il divario di genere, stila annualmente il Global Gender Gap Report con l’obiettivo di fornire un quadro sull’ampiezza e sulla portata del gender gap nel mondo. L’edizione del 2021 prende in esame 156 Stati, tra cui l’Italia, analizzando la condizione femminile secondo parametri legati a economia, politica, educazione e salute. Nel materiale (scaricabile qui) vengono approfondite nel dettaglio le condizioni di equità di ciascun Paese e viene redatta una classifica del divario di genere a livello globale. Secondo i dati, oggi gli ultimi posti sono occupati da Pakistan, Iraq, Yemen e per chiudere Afghanistan. Il primo Paese della classifica è invece l’Islanda (in cui dal gennaio del 2018 è entrata in vigore una legge che impone la parità salariale) seguita poi da Finlandia, Norvegia, Nuova Zelanda e Svezia.

L’Italia occupa solo la posizione numero 63, registrando una forte disparità in termini di trattamento economico, di partecipazione politica e di sicurezza nel mantenimento del posto di lavoro. Al contrario, le opportunità a livello di educazione sono le stesse per uomini e donne e si nota, anzi, un numero più alto di laureate femmine rispetto ai colleghi maschi. Nel nostro Paese, inoltre, sembra che il mondo del lavoro tenda a favorire gli uomini nelle posizioni di management, per le professioni tecniche e quelle legali. Stando ai dati, la retribuzione per i lavoratori uomini è inoltre più alta di quella delle lavoratrici: si parla in questo caso del “gender pay gap” (divario retributivo di genere). È infatti pratica comune, e non solo in Italia, che le donne a parità di titoli, esperienze e mansioni guadagnino spesso meno degli uomini. Questa disuguaglianza nel nostro Paese però potrebbe presto finire perché, dopo un lavoro condotto dalla Commissione Lavoro e dal Governo, lo scorso 13 ottobre la Camera ha approvato all’unanimità il progetto di legge sulla parità retributiva tra uomo e donna. Ora il testo, che prevede l’istituzione di un attento monitoraggio sul territorio con tanto di sgravi o penalizzazione per le aziende, dovrà passare all’esame del Senato ed entro la fine dell’anno potrebbe diventare finalmente legge.

  • Gender gap. ? Adobe Stock | Mykyta

Secondo le statistiche dell’ultimo anno, la pandemia ha avuto un grave peso in tutti gli Stati perché ha contribuito al crollo della partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Come hanno messo in evidenza anche alcuni dati dell’ILO (International Labour Organization) il Covid ha recato problemi a livello lavorativo in maniera maggiore al genere femminile in quanto la più forte necessità di cura tra le mura domestiche è stata scaricata soprattutto sotto la responsabilità delle donne. Una tra le categorie che ha più risentito dell’emergenza sanitaria è stata quindi una di quelle che già lavorativamente era più svantaggiata. Secondo il report del World Economic Forum, la pandemia ha inoltre allontanato di ulteriori 36 anni il momento in cui a livello mondiale si potrà giungere alla completa chiusura del divario di genere: le previsioni dicono che ora di anni ce ne vorranno ben 136.

Tags: dirittidonnegender gapuguaglianza di genere
Erica Lucia Noli

Erica Lucia Noli

Nasce nel 1992 a Cagliari, città che ama e in cui vive. Laureata in Comunicazione e laureanda magistrale in Giornalismo all'Università Sapienza di Roma, aspira a diventare giornalista da quando è poco più che bambina. Si definisce una curiosa e attenta esploratrice del mondo.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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