Oltre un miliardo e mezzo di persone nel mondo convive con disturbi uditivi, spesso senza una diagnosi tempestiva. Per contribuire a una maggiore consapevolezza su un problema tanto diffuso quanto sottovalutato, l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari partecipa alla quinta edizione della Giornata Nazionale di Sensibilizzazione sulle malattie dell’orecchio e i disturbi uditivi, promossa dalla Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF) e dalla Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF). L’iniziativa, prevista per il 3 marzo 2026, si svolge in continuità con la Giornata mondiale dell’udito istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
In questa occasione, presso l’ambulatorio di Audiovestibologia della Clinica Otorinolaringoiatrica dell’Aou di Sassari, sarà possibile effettuare gratuitamente uno screening dell’udito, rivolto alla popolazione adulta. I test audiometrici potranno essere prenotati dal 27 febbraio al 2 marzo, dalle 10 alle 13, chiamando il numero 351.8695834 fino a esaurimento dei posti disponibili.
Le conseguenze di un disturbo uditivo trascurato possono riflettersi in ogni fase della vita: nei bambini incidono sullo sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento, negli adulti compromettono la produttività, mentre negli anziani influiscono sulla qualità della vita. Nonostante ciò, la consapevolezza resta limitata: come accade di fronte a un iceberg, le situazioni più visibili rappresentano solo una parte del problema, mentre la dimensione reale rimane in gran parte nascosta.
Gli specialisti ricordano che riconoscere la sordità come sintomo di possibili patologie dell’orecchio e agire attraverso prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione consente di ridurre in modo significativo le conseguenze invalidanti. Anche per questo, l’Aou di Sassari prosegue nel lavoro di sensibilizzazione e informazione, promuovendo comportamenti quotidiani consapevoli come l’uso corretto dei dispositivi audio, la limitazione dell’esposizione a rumori forti e l’attenzione ai primi segnali di calo uditivo.
L’iniziativa si presenta così come un’opportunità concreta per prendersi cura del proprio udito e per ricordare che una buona capacità di ascolto rappresenta un elemento essenziale del benessere, a ogni età.







































