Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
mercoledì, 21 Ottobre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Ucraina, il futuro del conflitto passa dalla battaglia dei cieli: droni per contrastare avanzata russa e nodo Patriot

di Redazione
7 Agosto 2026
in Italia & Mondo
🕓 6 MINUTI DI LETTURA
49 1
20
CONDIVISIONI
218
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Il futuro del conflitto tra Russia e Ucraina passa sempre più dai cieli: i droni di Kiev per contrastare l’avanzata russa e colpire obiettivi e infrastrutture energetiche in Russia e i missili balistici di Mosca per colpire le città ucraine e le installazioni militari. La carenza dei Patriot, i missili intercettatori Usa, si fa sentire sempre di più e favorisce il piano russa di logoramento. “La strategia della Russia si basa su un freddo calcolo: quella di riuscire a logorare le difese ucraine prima che la propria rete di protezione crolli”, scrive il ‘New York Times’.  

Kiev, infatti, mette a dura prova le difese russe e ormai colpisce il territorio russo molto più frequentemente rispetto alle fasi iniziali della guerra raggiungendo obiettivi militari situati a centinaia di chilometri dalla linea del fronte che in questa fase è sostanzialmente in stallo. L’Ucraina, osserva il ‘Wall Street Journal’, “sa di dover fare più che semplicemente abbattere i missili di Putin, ed è per questo che sta conducendo una campagna di attacchi in profondità nel territorio russo”. Nelle ultime settimane impianti petroliferi russi sono stati colpiti, dalla Siberia a San Pietroburgo così come porti russi dal Mar Baltico al Mar Nero. La Crimea occupata da Mosca è tornata nel mirino di Kiev come anche i magazzini del colosso dell’e-commerce russo Wildberries che vengono colpiti regolarmente dall’Ucraina.  

LEGGI ANCHE

Iran, Pasdaran: “Tre petroliere contro mine nello Stretto di Hormuz, una è esplosa”

Manovra, Messina: “C’è accordo triennale con Meloni, ci ho creduto”

Champions League, oggi Roma-Slovan Bratislava 0-0 – Diretta

Nel mese di luglio Mosca ha lanciato almeno 126 missili balistici, il numero più elevato dall’inizio della guerra, secondo un’analisi del ‘New York Times basata’ sui dati dell’Aeronautica militare ucraina. I bombardamenti russi, che hanno incluso anche missili da crociera e droni, hanno provocato circa 400 vittime civili, rendendo luglio il mese più sanguinoso dall’aprile 2022. “Oltre al costo umano, gli attacchi russi hanno costretto l’Ucraina a sospendere importanti esportazioni di grano e acciaio attraverso i suoi porti. I bombardamenti hanno inoltre aggravato la distruzione delle infrastrutture già pesantemente danneggiate, alimentando il timore che il Paese possa affrontare un altro inverno caratterizzato da gravi carenze di riscaldamento ed elettricità”, sottolinea il quotidiano Usa evidenziando come il conflitto “sia ormai, di fatto, composto da due guerre parallele. La prima viene combattuta senza sosta dalla fanteria e dagli operatori di droni nascosti lungo gli oltre 1.300 chilometri del fronte. La Russia continua a cercare di conquistare territorio ucraino al prezzo di decine di migliaia di soldati ogni mese, avanzando lentamente nella regione orientale del Donbass. L’Ucraina, dal canto suo, difende il proprio territorio con un esercito numericamente inferiore e tenta, quando possibile, di riconquistare terreno, soprattutto nel sud del Paese”. 

La seconda guerra, rileva il ‘Nyt’, “arriva dal cielo, a ondate, colpendo città e installazioni militari lontane dal fronte in entrambi i Paesi, spesso nel cuore della notte, ed è diventata sempre più letale sia per gli ucraini sia per i russi. Gli obiettivi di questi attacchi vanno oltre quelli strettamente militari. Kiev punta ad aumentare i costi economici per il Cremlino, a portare la guerra sul territorio russo e costringere il presidente Vladimir Putin ad accettare un cessate il fuoco a condizioni che non siano dettate esclusivamente da Mosca. Per la Russia, invece, la campagna aerea rappresenta la prosecuzione di una strategia pluriennale volta a logorare la capacità di resistenza dell’Ucraina e rendere le città sempre meno vivibili”. 

La battaglia nei cieli si intensifica mentre entrambe le parti producono armi sempre più sofisticate e in quantità crescenti. La Russia, rileva il ‘New York Times’, “ha iniziato a montare motori a reazione su droni economici derivati dagli Shahed iraniani, sta lanciando una costellazione di satelliti per migliorare la guida dei propri armamenti e sviluppa missili da crociera a basso costo destinati a colmare il divario tra i lenti droni d’attacco e i missili strategici più avanzati. I caccia russi impiegano inoltre bombe plananti guidate via satellite che distruggono sistematicamente città e centri abitati”. L’Ucraina, dal canto suo, sottolinea il quotidiano, “produce un arsenale in continua evoluzione composto da droni e sistemi ibridi tra droni e missili, dotati di avanzati sistemi di navigazione e comunicazione che consentono attacchi più precisi in profondità sul territorio russo. Il presidente Volodymyr Zelensky ha promesso di accelerare ulteriormente la campagna aerea mentre Kiev sperimenta i primi missili balistici interamente prodotti nel Paese. Entrambi i contendenti stanno introducendo nuovi sistemi per contrastare il disturbo elettronico delle comunicazioni e ricorrono sempre più a sistemi autonomi capaci di guidare le armi verso il bersaglio senza intervento umano”. 

Ma mentre Russia e Ucraina ampliano i rispettivi arsenali offensivi, le difese antiaeree faticano a tenere il passo. Kiev soffre la grave carenza di missili intercettori Patriot di fabbricazione statunitense, gli unici in grado di contrastare efficacemente i missili balistici russi. La diminuzione delle scorte mondiali, conseguenza della guerra con l’Iran, rende questo nodo particolarmente difficile da sciogliere anche perché il presidente degli Usa Donald Trump ha fatto un passo indietro sulla sua promessa di consentire all’Ucraina di produrre in futuro i Patriot sul proprio territorio. “Sono rimasto scioccato dal numero di Patriot che abbiamo lanciato”, ha sottolineato in un’intervista al podcast Potomac Watch questa settimana il contrammiraglio della Marina statunitense in pensione Mark Montgomery citato dal ‘Wall Street Journal’. Gli Stati Uniti potrebbero aver “consumato circa 2.300” intercettori. In confronto: “Ne abbiamo forniti 600 all’Ucraina, molti dei quali erano sistemi più vecchi e attraverso altri partner”, ha spiegato.  

Zelensky ha incaricato i propri diplomatici di intensificare gli sforzi per convincere gli alleati a fornire ulteriori sistemi Patriot. E dalla Nato sono arrivati segnali con il segretario generale Mark Rutte che ha spiegato di stare” discutendo con gli Alleati su come possiamo continuare a fornire all’Ucraina le difese aeree di cui ha urgente bisogno”. Intanto Kiev sta cercando un piano B. Proprio oggi Zelensky ha partecipato ad una riunione sullo sviluppo delle capacità balistiche dell’Ucraina e sullo stato di attuazione del programma antimissilistico Frejia che potrebbe costare fino a cinque volte meno dei missili Patriot Pac-3 e diventare il pilastro della futura ‘Coalizione Anti-balistica’ promossa dai Paesi europei. “Lo sviluppo di capacità balistiche nazionali e la realizzazione di un nuovo sistema di difesa antimissilistica – sottolinea Zelensky in un post su X – rappresentano un obiettivo che solo un numero molto ristretto di Paesi al mondo è riuscito a conseguire. L’Ucraina possiede questa capacità. Gli ucraini dispongono delle necessarie basi scientifiche e delle competenze richieste. Possiamo inoltre affermare che anche i nostri produttori di armamenti hanno ormai raggiunto il livello necessario. Ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga i risultati previsti nel periodo 2026-2027”. Il programma Freyja, aggiunge, “sta avanzando, e questo è un elemento importante. L’Europa ha bisogno di una capacità comune e realmente su larga scala per difendersi efficacemente da qualsiasi minaccia balistica. Sosteniamo e ci aspettiamo che altri Paesi partner, in grado di dare un contributo concreto, aderiscano alla Coalizione per la Difesa Antibalistica. Abbiamo inoltre discusso della cooperazione con i partner riguardo ai missili Pac-2 e Pac-3. Mi aspetto risultati dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero della Difesa nei loro contatti con i partner già individuati e più volte menzionati”. 

Per la Russia la principale sfida in questa fase della guerra inziata con l’invassione dell’Ucraina il 24 febbraio del 2022 è ora “difendere un territorio immenso che, se in passato rappresentava un vantaggio strategico, oggi è diventato una vulnerabilità, poiché l’Ucraina produce un numero crescente di droni a lungo raggio. Grazie all’adattamento di software, componenti elettronici e tattiche operative, Kiev è riuscita ad aprire falle in quella che un tempo era considerata una delle reti di difesa aerea più efficaci al mondo”, osserva il ‘New York Times’. Secondo Anatolii Khrapchynskyi, ufficiale della riserva dell’Aeronautica ucraina e analista militare, prima dell’invasione su larga scala del 2022 la Russia faceva affidamento soprattutto sulla deterrenza garantita dal proprio arsenale nucleare. “Le difese aeree – ha spiegato – erano in grado di proteggere soltanto circa il 40% delle infrastrutture militari strategiche”. Quando l’invasione si è arenata e Mosca non è riuscita a ottenere la superiorità aerea, il comando russo ha trasferito sistemi difensivi come Pantsir e Tor più vicino al confine con l’Ucraina. Questa scelta ha rafforzato la protezione del fronte ma ha lasciato maggiormente esposte basi militari e infrastrutture industriali nelle regioni interne del Paese. 

Secondo gli analisti, ogni radar o sistema missilistico distrutto costringe oggi Mosca a scegliere se proteggere il fronte oppure il territorio nazionale. “Il problema della Russia è fondamentalmente geografico”, osserva Justin Bronk, ricercatore senior del Royal United Services Institute di Londra citato dal ‘Nyt’. “Quando l’Ucraina costringe Mosca a ritirare sistemi di difesa dal fronte per proteggere città o raffinerie nell’entroterra, si creano inevitabilmente nuove vulnerabilità”. Pur continuando a disporre di una robusta rete di difesa aerea, la pressione, scrive il quotidiano Usa, ha frammentato il sistema russo in aree di copertura isolate, vulnerabilità che Kiev sfrutta colpendo sia obiettivi in profondità sul territorio russo sia infrastrutture logistiche più vicine al fronte. “Per colmare queste falle emergenti, la Russia ha adottato soluzioni temporanee, come l’installazione di batterie Pantsir sui tetti di edifici molto alti per migliorare il campo visivo e l’impiego di unità navali per proteggere regioni settentrionali come Murmansk”, osserva il ‘Nyt’. 

“Dove l’Ucraina non riesce ancora a competere con la Russia è nella capacità industriale. Mosca produce in serie migliaia di droni d’attacco standardizzati, droni-esca e missili da crociera. Secondo i servizi d’intelligence ucraini, la Russia costruisce ogni mese circa 120 missili balistici, una quantità superiore all’intera produzione statunitense di missili intercettori Patriot. L’arsenale russo viene inoltre rafforzato dai missili forniti dalla Corea del Nord, sostengono funzionari ucraini, citando le prove raccolte tra i rottami dell’attacco che giovedì scorso ha colpito la città di Kryvyj Rih, nell’Ucraina centrale, provocando la morte di dieci membri di una stessa famiglia. Mosca sta inoltre sviluppando propri droni intercettori, una tecnologia che l’Ucraina ha già impiegato con successo, e continua a disporre di un numero significativo di sofisticati sistemi di difesa aerea S-400 e S-300. Un elemento decisivo è rappresentato dalla capacità dell’industria della difesa russa di mantenere operative le proprie catene di approvvigionamento nonostante le sanzioni internazionali, facendo leva su componenti microelettronici stranieri e su tecnologie cinesi a duplice uso per aggiornare rapidamente i propri sistemi”, sottolinea il ‘New York Times’. 

Tags: adnkronoscronacamondoRussiaUcrainaultimora
Redazione

Redazione

Leggi anche

Italia & Mondo

Manovra, rischio iter al cardiopalma in Parlamento: malumori delle opposizioni

di Redazione
21 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Italia nella morsa del maltempo, perturbazione in arrivo con piogge e nubifragi: le previsioni di Betti (Cnr)

di Redazione
21 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Zelensky avverte gli Usa: “Incontro tra Trump, Putin e Xi? Niente sull’Ucraina senza l’Ucraina”

di Redazione
21 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Decreto cortei, per minori fermo preventivo e subito imputabilità: la stretta del governo dopo i disordini

di Redazione
21 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Superenalotto, estrazione oggi 20 ottobre 2026: numeri vincenti

di Redazione
20 Ottobre 2026
Italia & Mondo

17 ottobre, la disinformazione corre con le proteste. Arcadia: “Guerra cognitiva anche in Italia”

di Redazione
20 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Iran, Pasdaran: “Tre petroliere contro mine nello Stretto di Hormuz, una è esplosa”

di Redazione
20 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Manovra, Messina: “C’è accordo triennale con Meloni, ci ho creduto”

di Redazione
20 Ottobre 2026
Prossimo articolo

Tra bambini e ragazzi in aumento uso psicofarmaci, consumi triplicati dal 2016

Caldo record, vita con l'aria condizionata: ecco quali climatizzatori scelgono gli italiani

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3135 condivisioni
    Condividi 1254 Tweet 784
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1415 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2742 condivisioni
    Condividi 1097 Tweet 686
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2019 condivisioni
    Condividi 808 Tweet 505
  • Scintille a Ballando, Bocchi balla e Mariotto sbadiglia. Interviene Pernice: “Non capisci niente di ballo”

    1193 condivisioni
    Condividi 477 Tweet 298

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Sa panada di Assemini

Assemini celebra la panada con una sagra dedicata a sapori e tradizioni

20 Ottobre 2026
LÀMINE al Teatro di Sant’Eulalia di Cagliari

LÀMINE a Cagliari, tre live al buio al Teatro di Sant’Eulalia

20 Ottobre 2026
Maria Jacobini in "Cainà"

“Cainà” torna a Cagliari con le musiche dal vivo di Mauro Palmas

19 Ottobre 2026
Othos a Santa Giusta

A Santa Giusta torna Othos con visite alla Basilica, musica e archeologia

19 Ottobre 2026
Dolia è a Dolianova

Dolianova celebra il Parteolla con l’ottava edizione di Dolia è

19 Ottobre 2026
The Gianto - Scheletri nell’Armadio

The Gianto presenta a Sassari “Scheletri nell’Armadio”

18 Ottobre 2026
60 anni di Cineteca Sarda

Cineteca Sarda, i primi film dell’archivio tornano al cinema per i 60 anni

18 Ottobre 2026
Castagne di Aritzo

Cosa fare in Sardegna dal 19 al 25 ottobre 2026: festival, tradizioni e teatro

18 Ottobre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • Una casa può diventare paesaggio. Ad Arzachena, le ville di Jacques Couëlle raccontano come.  A Monti Mannu, vicino al borgo di Abbiadori, pareti curve, aperture irregolari e volumi scultorei dialogano con il granito e la macchia mediterranea. La luce entra negli ambienti, le finestre incorniciano il mare e le piscine trovano spazio tra le rocce.  Qui l’architetto francese realizzò nel 1968 Villa La Grotta, la sua residenza personale. Passaggi, cavità e volte collegano gli spazi seguendo il movimento di chi li abita: la casa è plasmata più che composta.  È il principio della maison-paysage, la casa-paesaggio: terreno, vegetazione e rocce diventano parte integrante dell’architettura. Una ricerca che aiuta a comprendere il contributo di Couëlle alla nascita del paesaggio architettonico della Costa Smeralda.  📸 Fotografie: Gruppo FAI Olbia-Tempio e Isabella Chiodino.  Quale dettaglio ti ha colpito di più: le forme, i colori o le aperture sul mare?  📰 La storia delle ville e il progetto per il loro futuro nell’articolo su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Arzachena #CostaSmeralda #Architettura #JacquesCouelle
  • Tinnura, il piccolo paese della Sardegna dove i muri raccontano storie e tradizioni. 🏡🎨  Nel cuore della Planargia, a pochi chilometri da Bosa, questo borgo di appena 250 abitanti trasforma le sue strade in un racconto a cielo aperto.  I murales di Tinnura restituiscono i gesti della vita contadina, i mestieri, le feste e la memoria di una comunità. Accanto alle pareti dipinte, l’arte dell’intreccio continua a dare forma ai cestini di giunco, salice e asfodelo, mentre opere come S’Iscrarionzu e la Fontana dello Zodiaco aggiungono nuovi dettagli a un paese che sorprende passo dopo passo. 🧺💧  C’è poi la chiesa di Sant’Anna, le colline della Planargia, i vigneti della Malvasia di Bosa e una storia antica che riporta fino all’età nuragica. ⛪🍇  Non servono grandi dimensioni per custodire grandi storie: quale dettaglio di Tinnura racconta meglio la Sardegna che più emoziona? 💬  📰 L’articolo completo di Raffaella Piras è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #tinnura #sardegna #sardegnadascoprire
  • 🎶 Il ritorno degli Oasis continua a scrivere la storia: Oasis Live ’27 ha registrato un sold out in tre giorni, con accesso riservato ai fan preregistrati.  🎟️ I 42 concerti del tour abbracceranno nove Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, non sono previste nuove date in programma.  ⚠️ Attenzione alle truffe: i biglietti circolanti sui social non sono validi. Chi non è riuscito ad assicurarsi un posto potrà trovare biglietti in rivendita ufficiale su Ticketmaster, al prezzo originale, solo in prossimità delle date dei concerti.  🏟️ Intanto il 2026 consegna nuovi record: Wonderwall diventa inno ai Mondiali e Morning Glory? supera i Beatles nelle classifiche britanniche.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Oasis #OasisLive27 #LiveMusic
  • 🌿 Eva Mameli Calvino non è stata soltanto la madre di Italo Calvino. Nata a Sassari nel 1886, è stata una botanica, ricercatrice e pioniera dell’emancipazione femminile, capace di costruire il proprio percorso in un mondo scientifico dominato dagli uomini.  La sua storia, nata in Sardegna e sviluppatasi tra Pavia, Cuba, Cagliari e Sanremo, arriva sul grande schermo con il docufilm “Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori”, scritto e diretto da Alessandra Usai e prodotto da Nical Films. 🎬  Il film sarà presentato in prima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, il 17 ottobre al MAXXI, nella sezione Special Screening. Un racconto dedicato alla scienza, alla natura e al coraggio di una donna che ha aperto nuove strade. 🔬🌺  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🗿 Sette sculture monumentali di Kan Yasuda trasformano il lungomare di Cagliari in un museo a cielo aperto. Fino al 25 novembre 2026, tra la Calata via Roma e il Molo Dogana, è possibile ammirare gratuitamente le opere in marmo di Carrara e bronzo dell’artista giapponese, in un dialogo unico con la luce e l’orizzonte marino.  La mostra, promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas, rende l’arte accessibile a tutti, invitando il pubblico ad avvicinarsi, attraversare e toccare le sculture. Un’occasione per riscoprire il porto di Cagliari come luogo di cultura quotidiana.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • Forza, creatività e radici: sono gli elementi al centro di Donne dell’isola, il progetto nato da Gabriella Campus e Sabrina Maccioni per raccontare le donne sarde che costruiscono, innovano e valorizzano il territorio. 🌿  Attraverso Instagram, YouTube e Substack, le due ideatrici danno voce ad artigiane, imprenditrici, custodi di antiche tradizioni e pioniere del cambiamento. Dai mestieri del passato alle nuove attività, ogni storia mostra una Sardegna autentica, fatta di coraggio, dubbi, scelte e voglia di restare. ✨  📲 Scoprite il progetto e le sue protagoniste nell’articolo di Chiara Medinas: la storia completa è su SHmag.it
  • 🌙 La bardana: quando la notte portava paura in Sardegna.
Nell’Ottocento, tra Barbagia e Gallura, un fenomeno criminale unico ha segnato i villaggi sardi.  Gruppi di cavalieri armati, coordinati da “su bardaneri”, pianificavano assalti notturni a dimore e stazzi isolati. Niente venerdì: la scaramanzia faceva parte del codice. 🐴⚔️  Tortolì, 13-14 novembre 1894 🗡️
Un gruppo armato assalta la villa del cavaliere Vittorio Depau. Il possidente è a Cagliari, nella dimora restano servitù e famiglia. Un servo oppone resistenza e viene ucciso. Il brigadiere Pietro Giua cade in combattimento, il carabiniere Bulciolu resta ferito. I malviventi fuggono col bottino, lasciando il paese nel terrore.  Esterzili, Venerdì Santo 1840 ⚰️
La nobile famiglia Capece viene assaltata nella sua dimora. Don Salvatore, il capofamiglia, perde la vita. La figlia Francesca testimonia: i cugini Giulio e Salvatore Tolu vengono accusati, arrestati e giustiziati. Anni dopo si scopre la verità: erano innocenti. I veri colpevoli vengono individuati, la refurtiva recuperata. Due vite spezzate ingiustamente.  Due episodi che hanno segnato la storia sarda dell’Ottocento. 🏔️📖  🔗 Articolo completo di Chiara Medinas su shmag.it
#Sardegna #StoriaSarda #Bardana #Barbagia #Gallura
  • 🌿🎥 Una Sardegna autentica, fatta di luoghi, persone e tradizioni che continuano a sorprendere. È il cuore di @quandocigira, il progetto di travel storytelling nato dalla passione di Manuela Fiori e Andrea Sini, content creator sardi che hanno trasformato l’amore per il territorio in un racconto continuo.  Dai borghi meno conosciuti alle tradizioni antiche, passando per artigiani, musicisti e comunità che custodiscono l’identità dell’isola, ogni episodio diventa un tassello di un mosaico più ampio: quello di una Sardegna viva, raccontata con rispetto, curiosità e autenticità. 🏞️🎶  Il progetto si sviluppa su più piattaforme, da YouTube a Instagram, con format che uniscono narrazione, immagini e video per scoprire angoli nascosti e storie inedite. 📱✨  🔗 Su SHmag.it, Chiara Medinas racconta la loro storia, le passioni che li animano e la visione dietro i loro contenuti. Il link per leggere l’articolo completo è anche nel nostro Canale.
  • 📍 Il Bastione di Saint Remy è uno dei simboli più riconoscibili di Cagliari, ma la sua storia va ben oltre l’impatto visivo. Nato su antiche fortificazioni, racconta secoli di strategie difensive, trasformazioni urbane e memoria bellica ancora visibile nella città.  L’approfondimento completo è nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔎
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl