Cagliari, situata nella costa meridionale della Sardegna, di cui è capoluogo, può essere definita come il luogo dove i segni della storia e quelli della modernità si incontrano alla perfezione.

Una città in continua evoluzione, posta al centro del Mediterraneo, che regala, arrivando dal porto, una vista da cartolina. Quella di un luogo magico dove il volo dei fenicotteri e i raggi del sole che si riflettono sul suo bellissimo mare fanno da cornice alle sue forme antiche ed eleganti, che si esprime attraverso i monumenti e le caratteristiche architettoniche, segnati dalle varie dominazioni di fenici, greci, romani, pisani, genovesi e aragonesi che si sono succedute.

Una città che si estende in lungo, formata da quattro quartieri storici, tutti di origine medievale, attorno ai quali si sviluppano ben altri ventisette quartieri più moderni.

Il Bastione San Remy. Foto pixabairis | Pixabay

Castello. Nel dialetto sardo Cagliari diventa “Casteddu”, che significa “castello”, ed è proprio Castello il principale quartiere storico della città. Sorge su un colle, a circa cento metri sul livello del mare, e rappresenta la parte alta della città vecchia che era abitata dai nobili. È cinto da torri e fortificazioni di origine pisana. Il Bastione di Saint Remy che si trova in piazza Costituzione, tra via Manno e Via Garibaldi, le vie dello shopping cittadino, il Bastione di Santa Caterina, la Torre di San Pancrazio in piazza Indipendenza, il Bastione di Santa Croce, dove sorge il Ghetto degli Ebrei e dove è presente infatti la Basilica di Santa Croce, nata come una sinagoga e convertita in chiesa cattolica dopo l’espulsione degli ebrei da Cagliari intorno al 1500. Essa si trova nell’omonima via, a pochi passi dalla Torre dell’Elefante e dalla via Cammino Nuovo dove si erge il Bastione del Balice, un’altra delle fortificazioni, visitabile accedendo al Palazzo dell’Università. Nella parte più meridionale del quartiere, in via Spano, è presente la Porta dei Due Leoni, così chiamata per le due sculture che raffigurano due teste di leone e che si trovano sulla sommità della porta. Castello era anche la sede dei palazzi del potere della città. In piazza Palazzo sorge infatti il Palazzo di città, antica sede del Palazzo di città dal Medioevo fino agli inizi del ‘900, e il Palazzo Regio o Viceregio, residenza dei viceré durante le egemonie aragonese, spagnola e sabauda, che oggi ospita il palazzo della Prefettura di Cagliari. Nella stessa piazza si trovano poi la splendida Cattedrale di Santa Maria e la Torre campanaria. Castello ospita infine, in piazza Arsenale, la Cittadella dei Musei, costituita dal Museo Archeologico della città e dalla Pinacoteca nazionale.

La Basilica di San Saturnino

Villanova. Ai piedi della parte orientale del colle su cui sorge Castello c’è il quartiere Villanova, che si estende da via Garibaldi fino al terrapieno di Viale Regina Elena, comprendendo anche Via Dante, Via Paoli, Via Alghero e Via Sonnino, altre vie centrali della città quanto a shopping e intrattenimento. Abitato in origine da contadini che portavano avanti i loro scambi commerciali, e poi da artigiani, è un quartiere molto caratteristico, formato da vie strette e vicoletti, botteghe artigiane, tante abitazioni e piccole palazzine a schiera colorate, localini vari, soprattutto nella Via San Giovanni, e chiese storiche, come la Basilica di San Saturnino, la chiesa più antica di Cagliari, la Chiesa di San Giacomo, il chiostro e la cripta di San Domenico. Villanova racchiude poi i Giardini Pubblici della città, da sempre luogo di giochi e ritrovo per i bambini cagliaritani, che ospitano anche la Galleria Comunale d’Arte. Non mancano infine monumenti e edifici storici di pregio come il Palazzo Valdes, l’edificio che ospita la Regione dei Carabinieri, l’ex mattatoio di Cagliari (l’ExMà) e il Parco delle Rimembranze, che ospita il monumento ai caduti.

L’Anfiteatro Romano

Stampace. A ovest del quartiere Castello, si trova il quartiere storico di Stampace, fondato nel XIII secolo dai pisani, anticamente abitato dalla borghesia e caratterizzato dalle botteghe di artigiani e artisti. Qui sono conservati alcuni dei siti archeologici e dei monumenti più importanti della città, come l’imponente Anfiteatro Romano, l’Orto Botanico, la Cripta di Santa Restituta, e la chiesa e il carcere di Sant’Efisio, il martire cristiano, Santo della città, che il primo maggio di ogni anno viene celebrato con la processione religiosa più importante dell’Isola, capace di attirare fedeli e turisti da tutta la Sardegna e non solo.

Marina. Affacciato sul porto di Cagliari e delimitato a nord dalle mura di Castello, c’è il quartiere Marina, abitato storicamente da pescatori, mercanti e lavoratori del porto. Fondato dai pisani anch’esso nel XIII secolo, è ricco di chiese storiche come la Chiesa di Sant’Eulalia, un sito archeologico che comprende anche il Museo del tesoro di Sant’Eulalia, le chiese monumentali di Sant’Agostino, di San Sepolcro e di Sant’Antonio Abate e, per finire, la Chiesa di Santa Rosalia. Le viuzze del quartiere pullulano di ristorantini, trattorie tipiche e locali che lo rendono certamente il fulcro della movida cagliaritana.

Questo è il cuore di Cagliari. Una città tutta da scoprire, capace di lasciare incantati i turisti e di continuare a stupire i suoi abitanti, ma che conserva intatto il suo mistero, indubbia chiave del suo fascino senza tempo.