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Nora Virtual Tour, a spasso nel tempo con i visori VR

di Alba Marini
18 Maggio 2019
in Archeologia, Tecnologia
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La realtà virtuale applicata alla nostra eredità storica è la nuova frontiera del turismo culturale. Ce lo conferma il Nora Virtual Tour che ha preso ufficialmente vita a marzo del 2019, dopo anni di gestazione. Il progetto è nato da un accordo tra l’Università di Padova e la Soprintendenza Archeologia di Cagliari, è stato diretto dal prof. Jacopo Bonetto ed è stato realizzato sotto la supervisione dell’archeologo Arturo Zara. Un impegno di eccellenza per un patrimonio culturale da rivalorizzare.

Nora sorge sul promontorio di Capo di Pula, a ovest di Cagliari, ed è ricordata dalle fonti letterarie come la “più antica città della Sardegna”. Fu fondata dai Fenici e fu poi successivamente occupata dai Punici e dai Romani. Al periodo fenicio risale la celebre Stele di Nora, datata tra il IX e l’VIII sec. a.C. e ora conservata al Museo Archeologico di Cagliari.

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Della città fenicio-punica rimangono pochissimi cenni: il tophet, le fondamenta del cosiddetto Tempio della Dea Tanit e alcune “buche di palo” nei pressi del mare, che fanno presumere l’installazione di tende o simili da parte dei mercanti fenici. Ben più visibili sono i segni lasciati dalla civiltà romana. I resti (purtroppo non in ottime condizioni) dell’acquedotto, del teatro e dell’anfiteatro, del foro e delle terme testimoniano quanto Nora fosse strategicamente importante: scelta inizialmente come capitale della provincia di Sardegna e Corsica, fu poi municipio.

L’idea dei creatori del Nora Virtual Tour parte proprio dalla consapevolezza dell’importanza storica della città di Nora e dall’esigenza di mostrare ai visitatori e ai turisti ciò che solo un esperto può veder emergere dalle rovine: un antico splendore, la bellezza delle sale delle terme del periodo romano e la visuale aerea della città fenicia. Un vero e proprio viaggio nel passato, un’esperienza immersiva garantita dalle potenzialità della realtà virtuale. La possibilità di paragonare il prima e l’ora, un passato di monumenti che stanno in piedi con le rovine del presente: tutto questo rende il nuovo tour unico nel suo genere.

L’utilizzo dei visori virtuali è stato un vero colpo di genio. Si tratta di un sistema capace di catturare l’attenzione del visitatore e che aggira anche problemi pratici come quello della luce. Per esempio, in alcune visite guidate basate sulla ricostruzione di siti archeologici o monumenti, si adoperano i pannelli interattivi oppure particolari app per gli smartphone che permettono di vedere le immagini dei tempi che furono. In un’area all’aperto, però, questi sistemi non sono del tutto funzionali. A seconda dell’intensità della luce del sole e dell’orario, potrebbe risultare difficile guardare gli schermi. Con i visori virtuali questo non avviene. Quelli del sito di Nora sono stati realizzati grazie ai fondi Arcus e le immagini della VR sono frutto del lavoro di modellatori 3D esperti, che hanno ricreato ambienti credibili sulla base di una lunghissima ricerca scientifica. In questo modo è possibile rendere fruibili i resti della storia, ormai deteriorati dal tempo.

Come sono stati realizzati i rendering in 3D? Per prima cosa è stato progettato un modello di elevazione, ossia la rappresentazione delle quote dell’antico territorio fenicio e poi romano in formato digitale. Grazie a uno studio approfondito sui materiali usati dai Romani per la costruzione degli edifici della Nora antica, come i blocchi di arenaria, i mattoni di fango, le lastre di marmo e le travi di legno, è stato possibile realizzare immagini ancora più realistiche e accattivanti. In modo da rendere il tutto più verosimile, nel sito sono stati piazzati dei punti luce come candelieri e bracieri, in modo da dare l’effetto dell’illuminazione esistente al tempo.

Come si svolge il tour? Una guida con tablet alla mano conduce i visitatori all’interno del sito. Il suo tablet controlla, grazie al Bluetooth, sei visori contemporaneamente, montati sulle teste dei turisti. L’itinerario proposto prevede diversi stop in aree specifiche del sito. Il luogo di partenza è il Colle di Tanit che, pur non essendo un vero e proprio colle, viene chiamato così perché costituisce il punto più alto dell’area peninsulare di Nora. Da qui i turisti possono avere una visuale privilegiata del panorama attuale confrontandolo, usando i visori, con quello del passato. Il colle è l’unico punto in cui è possibile immergersi nella coinvolgente realtà fenicia. I resti lasciati da questa civiltà, infatti, sono così esigui da non aver permesso di realizzare altre ricostruzioni attendibili. Quello che viene offerto ai visitatori in questa prima fase è la visione aerea della città fenicia: la realtà virtuale è capace di catturare l’attenzione rendendoli partecipi di un “volo di rondine” sul passato.

Per passare da un punto all’altro i visitatori si tolgono il visore per poter paragonare ciò che hanno visto nell’ambiente simulato con le rovine. Negli stop successivi al Colle di Tanit, le ricostruzioni sono tutte basate sui resti degli edifici romani: di particolare impatto sono quelle delle terme e del teatro. Nei vari luoghi di interesse i turisti sono lasciati liberi di immergersi a 360° nella realtà virtuale, muovendosi con i visori. Una descrizione della ricostruzione accompagna l’esperienza. La guida può vedere, inoltre, ciò che ogni visitatore sta vedendo utilizzando il suo tablet e rispondere così ad ogni domanda in modo personale ed esaustivo.

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Tags: archeologiaNoratecnologia
Alba Marini

Alba Marini

Copywriter e giornalista pubblicista, ama viaggiare con qualunque mezzo: gli aerei, le navi, la penna e la fantasia. Per lei la scrittura è una finestra sul mondo, capace di raccontare ogni cosa, anche ciò che non esiste.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
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