È stata inaugurata a Ruinas (OR), nello spazio di Casa Licheri, la mostra “Ruinas Antica – Un percorso tra arte, memoria e territorio, per riscoprire le radici di un luogo unico”. L’esposizione propone un viaggio nella storia antica del territorio, articolandosi in un allestimento che combina materiali fotografici, pannelli descrittivi e reperti archeologici, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale locale.
La sala principale di Casa Licheri, interamente rivestita da pannelli fotografici, offre uno sguardo d’insieme sui paesaggi e sui luoghi dei rinvenimenti, accompagnati da testi che ripercorrono le tappe della preistoria, della protostoria e della storia antica del territorio. I contenuti non si limitano agli oggetti esposti, ma includono anche le fasi storiche che non trovano diretta rappresentazione nei reperti presenti.
Tra gli elementi centrali dell’esposizione, spiccano nove reperti significativi. Tra questi, una pietrafitta rinvenuta in località Macchètturu, caratterizzata da una lavorazione particolarmente accurata e da una testa distinta con cornetti, che la differenzia dalla tipologia dei menhir. Dalla località Bruncu ‘e Sara provengono invece tre lastre, più un frammento di una quarta, decorati con elementi figurativi che raffigurano sagome umane stilizzate e simboli astratti, noti come statue-menhir. Completano la selezione un miliario romano con iscrizione dell’imperatore Claudio, rinvenuto a S’Ena ‘e sa Pira, e tre cippi funerari a capanna, uno dei quali presenta una figura umana scolpita in rilievo sulla fronte, provenienti dalla località Bingias.
Il progetto espositivo è curato dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari, con il contributo scientifico del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari. L’allestimento porta la firma dell’architetto Silvia Oppo, con la collaborazione di Antonello Carboni e della ditta Desogus Restauri.
Per il sindaco Gianni Tatti, la mostra è anche un’occasione per riflettere sul futuro della comunità, che passa attraverso il recupero consapevole del proprio passato. L’iniziativa, oltre a proporsi come evento culturale, intende offrire una visione condivisa del territorio e un’opportunità di coesione.
L’esposizione sarà visitabile fino al 31 dicembre 2025 con i seguenti orari: la mattina dal lunedì al mercoledì dalle 10:00 alle 12:00 e il pomeriggio di martedì e giovedì dalle 15:00 alle 18:00. Nelle settimane comprese tra l’11 e il 22 agosto, sarà aperta la mattina dalle 10:00 alle 12:00 dal lunedì al venerdì, il martedì e il giovedì sarà visitabile anche la sera dalle 15:00 alle 18:00.








































