Domenica 6 settembre 2026 il Parco dei Petroglifi di Cheremule ospita l’appuntamento conclusivo della rassegna “La Parola all’Arte – Storia, arte e cultura tra le Domus di Cheremule”. Protagonista della serata sarà Roberto Giacobbo, giornalista e divulgatore noto al grande pubblico, che alle 21:30 dialogherà con Giovanni Follesa tra le Domus de Janas di Museddu, in un luogo dove “il paesaggio conserva le parole di chi lo ha abitato migliaia di anni fa”.
Le Domus de Janas di Museddu fanno parte del più ampio sistema archeologico del Parco dei Petroglifi di Cheremule, un territorio in cui sepolture scavate nella roccia, incisioni e paesaggio raccontano la presenza delle comunità preistoriche. La scelta di questo scenario assume un valore aggiunto dopo il recente riconoscimento delle Domus de Janas della Sardegna come Patrimonio Mondiale UNESCO, un elemento che rafforza il ruolo di Cheremule nell’offerta culturale del Meilogu e dell’isola.
In questo contesto la pietra non è solo sfondo: conserva tracce, forme e simboli che invitano a leggere e interpretare il territorio, trasformando la visita in un’esperienza di conoscenza e non soltanto di osservazione. La rassegna punta proprio su questa capacità di costruire nuove occasioni di conoscenza, partecipazione e turismo culturale attorno al patrimonio archeologico locale.
La serata si apre con i saluti istituzionali alle 19:15. Alle 19:30 prende la parola Piergiorgio Pulixi, tra gli scrittori sardi più apprezzati della narrativa italiana contemporanea, che presenterà il suo libro “L’estate delle Comete Azzurre” in dialogo con Andrea Fulgheri. La letteratura d’autore entra così in un luogo dove memoria, paesaggio e identità sembrano continuamente sovrapporsi, diventando il primo tassello di un percorso costruito attraverso linguaggi differenti per avvicinarsi alla storia e al patrimonio di Cheremule.
Alle 20:00 è il turno di Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore abituato a portare il racconto delle immagini e delle opere fuori dagli spazi tradizionalmente dedicati all’arte, sempre in conversazione con Andrea Fulgheri. La sua presenza assume un significato particolare proprio nel Parco dei Petroglifi: in un luogo dove uomini vissuti migliaia di anni fa hanno affidato alla roccia segni ancora oggi visibili, diventa naturale interrogarsi sul rapporto dell’essere umano con l’immagine, il simbolo e il desiderio di lasciare una traccia della propria esistenza.
Alle 20:45 il programma lascia spazio all’Aperitivo al Tramonto, momento in cui il paesaggio magico del parco diventa vero protagonista. Quando la luce inizierà a cambiare sulle rocce di Museddu, le conversazioni e le presentazioni letterarie cederanno il passo alle voci del Coro Boghes de Cheremule e del Coro Cuncordu de Cheremule. Alla musica si accompagnerà una degustazione di vini a cura della Cantina del Rimedio, unendo sapori del territorio alla dimensione sonora e visiva del luogo.
Il momento conclusivo arriva alle 21:30, quando Roberto Giacobbo prenderà la parola tra le pietre delle “case delle fate” di Cheremule. Giornalista, autore e divulgatore, Giacobbo accompagna da decenni milioni di spettatori alla scoperta dell’archeologia, delle civiltà antiche e dei grandi luoghi della storia. A Cheremule il suo racconto avrà una particolarità: la storia sarà fisicamente intorno al pubblico.
A dialogare con lui sarà il giornalista Giovanni Follesa, in una conversazione in cui patrimonio, archeologia e divulgazione scientifica si confronteranno con una delle questioni centrali per territori come Cheremule: come trasformare la straordinaria eredità ricevuta dal passato in conoscenza, consapevolezza e opportunità per il futuro.


































