Allo Spazio e Movimento di Cagliari inaugura “Echos”, mostra personale di Enrica Sirigu a cura di Ivana Salis, in occasione del terzo appuntamento della programmazione 2026 che celebra il decennale dello spazio di ricerca indipendente di via Napoli 80. L’inaugurazione è in programma domenica 27 settembre alle 18:30 e vedrà la presenza dell’artista, della curatrice e della direttrice Marilena Pitturru.
Fondato dall’artista Marilena Pitturru, Spazio e Movimento si avvale della curatela di Ivana Salis e in tutti questi anni ha concentrato la sua attività sulla valorizzazione di artiste affermate ed emergenti che indagano i temi legati alla parità di genere, alle minoranze, all’autodeterminazione, alla condizione femminile contemporanea. “Echos” esplora proprio una delle tematiche che rappresentano la cifra culturale di Spazio e Movimento: la percezione della donna nella nostra società, tra stereotipi di genere profondamente radicati e conquiste continuamente minacciate. È una percezione che, socialmente e mediaticamente, tende a ridurre la donna a ruoli prestabiliti, a frammentare e oggettivare i corpi, a negare la complessità e la profondità dell’identità femminile.
Il percorso installativo creato dall’artista con specchi, pannelli e video genera una ininterrotta risonanza di immagini e suoni che cattura il visitatore, attraverso i suoi sensi più pervasivi, mettendo in discussione certezze, instillando dubbi, stimolando a pensare oltre gli schemi precostituiti. L’opera invita a una riflessione profonda su come la donna venga rappresentata e percepita nel contesto sociale contemporaneo.
Enrica Sirigu, artista multidisciplinare di Cagliari, torna ad esporre nel cuore della sua città dopo una lunga carriera concertistica e di studio nell’ambito delle esecuzioni storicamente informate. La sua arte vuole smuovere le coscienze, vuole parlare di argomenti a volte scomodi, a volte poco dibattuti e farsi portavoce di situazioni difficili o in ombra. Negli ultimi anni la sua ricerca si è concentrata principalmente nella relazione tra suono e immagine dando vita a opere di videoarte esposte in Italia, Grecia, Spagna, Albania, Colombia, Brasile, Francia. Spesso i suoi lavori nascono da azioni partecipate durante le quali la comunità è invitata ad interagire e a donare input per la riuscita dell’opera finale.
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al prossimo 11 ottobre 2026, dal giovedì al sabato ore 18:30-20:30.



































