Con l’arrivo della primavera, la Marmilla si prepara a raccontarsi attraverso profumi, sapori e sonorità che intrecciano tradizione e paesaggio. Dal 28 marzo al 31 maggio 2026 torna “Primavera in Marmilla”, la rassegna itinerante che unisce nove appuntamenti nei comuni della terra del grano, nel cuore del centro-sud sardo. Tra sagre, laboratori e spettacoli, il calendario intreccia natura, cibo e musica, creando un percorso di scoperta che valorizza le peculiarità locali.
Il primo appuntamento, come da consuetudine, è a Turri, sabato 28 marzo, con la manifestazione Turri produce. Le tipiche case a corte campidanesi diventano scenari di incontro tra saperi tradizionali, artigianato e cultura contadina.
La giornata prende avvio alle 9 con una sessione di Qi Gong per principianti nel parco di piazza Pertini, introducendo in modo simbolico il tema dell’armonia con l’ambiente. Dalle 10 aprono gli stand del consorzio Sa Corona Arrubia e la mostra mercato dedicata ai prodotti locali e tradizionali nelle vie e piazze del centro storico. In contemporanea si tiene la degustazione guidata di vini “La Marmilla in un calice”, pensata per raccontare attraverso il gusto la varietà del territorio.
Alle 10:30 inizia la serie di laboratori creativi con corsi di Ikebana, tornio e ceramica, e sapone artigianale. La mattinata prosegue con l’inaugurazione di una mostra fotografica e momenti musicali dedicati ai canti tradizionali. A partire dalle 13, i visitatori potranno pranzare nei punti ristoro diffusi, prima della ripresa delle attività pomeridiane alle 15:30 con nuovi turni di laboratorio e musica dal vivo.
Nel pomeriggio si inaugura il progetto “Storie di serrande”, che racconta la memoria dei luoghi attraverso le insegne e le botteghe storiche, e la giornata si chiude in piazza Martiri con canti e balli popolari. Lungo le vie del paese, le “Fiorite Creazioni” dell’associazione Un mondo fiorito completano l’atmosfera con installazioni floreali realizzate per l’occasione.
Le prossime tappe della rassegna
Dopo l’esordio a Turri, “Primavera in Marmilla” prosegue domenica 19 aprile a Tuili con la Sagra de su Pani Arrubiu, seguita il 26 aprile dalla Sagra delle fave di Pauli Arbarei.
Il mese di maggio sarà il più intenso del calendario, con sei appuntamenti distribuiti nelle varie località del territorio. Il 1° maggio a Setzu si terrà la 17ª Sagra de sa fregua e pani indorau, seguita domenica 3 maggio a Lunamatrona da “Giogus Tradizionis Saboris” e dalla gara poetica “Cantadoris sardu – Poetas improvvisadoris de Campidanu”.
Domenica 10 maggio sarà la volta di Villamar con “Monumentus & Saboris: le rotte del grano”, mentre Villanovafranca ospiterà, il 17 maggio, la 25ª Sagra della Mandorla, abbinata alla festa di Sant’Isidoro.
Il percorso continuerà domenica 24 maggio a Collinas con la Festa dell’ospitalità contadina, per concludersi il 31 maggio a Genuri, con l’evento “Donne di gusto – Sapori e tradizioni nel mondo”, dedicato alla cultura gastronomica e al ruolo femminile nella valorizzazione delle tradizioni.
L’intero progetto è curato e coordinato dal consorzio Sa Corona Arrubia, che accompagnerà ogni tappa con un proprio infopoint dedicato alla promozione culturale e turistica del territorio. Qui sarà possibile ricevere informazioni sul programma, scoprire l’offerta museale e archeologica dei paesi della Marmilla e noleggiare biciclette per esplorare le vie e le campagne circostanti.




































