Si apre domenica 25 gennaio l’ottava edizione della rassegna “Teatro da Camera”, organizzata da La Fabbrica Illuminata con la direzione artistica dell’attrice e cantante Elena Pau. Il ricco programma, con nove spettacoli in cartellone -tra cui spiccano tre nuove produzioni- e gli appuntamenti dedicati ai più piccoli, accompagna il pubblico in un intenso viaggio tra memoria e mito, fino alla chiusura del 26 luglio.
Si confermano i tratti peculiari della rassegna, in cui si innestano nuove suggestioni, per una riflessione a tratti universale e politica, sull’attualità storica per esempio, a tratti intima, sulla fragilità intesa come percorso di crescita personale. Arte drammaturgica e musica evocano storie ed emozioni in luoghi non convenzionali, spazi inusuali per il teatro, tra Cagliari e Assemini, capaci di offrire al pubblico un’esperienza originale e arricchente: “Dal punto di vista scenico, la semplificazione degli allestimenti accende i riflettori sull’interpretazione” ci ha raccontato Elena Pau, “Il contatto ravvicinato con l’attore protagonista consente al pubblico una maggiore partecipazione, un grado di coinvolgimento più intimo”.
L’impatto emotivo rispetto ai temi trattati, del resto, è quasi imprescindibile in una sezione come “La Storia non si cancella”, che apre la rassegna per il Giorno della Memoria; il 25 gennaio, dunque, nella Sala dei Ritratti di Palazzo Siotto a Cagliari, Martina Carpi, accompagnata al pianoforte da Walter Bagnato, è la protagonista di “Al di là del muro”, omaggio alla figura del nonno Aldo Carpi, autore di un intenso diario-testimonianza della prigionia in un campo di sterminio. Nella stessa location, il 26 aprile, si commemora il Genocidio Armeno, con l’esordio della nuova produzione “Delle nostre memorie”, recital per voce e pianoforte con Anna-Lou Toudjian e Irma Toudjian: “Si tratta di una commemorazione che da tempo ormai caratterizza la nostra programmazione” ha aggiunto Pau, “Come operatori culturali è doveroso farsi custodi della memoria, soprattutto della Storia dimenticata”.
La rassegna è attraversata da personaggi femminili conturbanti: ancora a Cagliari, il 3 febbraio, nella Sala M2 del Teatro Massimo, torna in un nuovo allestimento “Teti. Una ninfa, una dea”, da un testo di Giuseppina Norcia, con Roberta Pasquinucci nella doppia veste di interprete e regista, insieme a Mariano Botindari; il 21 e 22 febbraio, negli Scavi di Sant’Eulalia, Salima Balzerani porta in scena “Io Medea vi maledico”, monologo di cui firma anche la regia tratto da “Medea” di Christa Wolf, con traduzione di Anita Raja, musiche di Roberto Feliciangeli e costumi di Alessandra Arceri. Due donne, dunque, le cui storie arrivano dalle pieghe del Mito: se Teti, portatrice di riflessioni profonde sul tempo e la bellezza, tratteggia “poeticamente” la dimensione umana, Medea è in cerca della propria verità e smaschera il falso storico che la condanna come infanticida.
Ancora un personaggio femminile intenso è protagonista il 23 e 24 maggio agli schiavi archeologici di Sant’Eulalia, dove debutta “Seguitemi” di Sonya Orfalian, che vede in scena Elena Pau, con i costumi di Marco Nateri; si tratta di una nuova produzione, che intreccia racconto, identità e diaspora: “È un testo inedito, scritto appositamente per questa location” ha dichiarato Pau, “Si racconta la storia di una donna senza nome, attraversata da un mosaico di esperienze e emozioni: fragilità, forza, determinazione. Un personaggio complesso, che mi ha consentito di lavorare tra piani interpretativi e espressivi diversi”.
Il calendario cagliaritano della rassegna segna un’altra importante data il 21 e 22 marzo nella Sala di Teatro da Camera de La Fabbrica Illuminata, con “La breve storia del Fu Mattia Pascal”, monologo tratto dal romanzo di Luigi Pirandello, scritto, diretto e interpretato da Giuseppe Boy, con intermezzi musicali della violinista Angelica Turno.
La programmazione estiva di Teatro da Camera si sposta invece a Villa Asquer, ad Assemini, con tre date: il 21 giugno la cantautrice Claudia Ottavia, con Simone Frau all’elettronica e Fabrizio Lai alle chitarre, è protagonista di “Amore e rivolta”, un suggestivo viaggio tra cantautorato e musica elettronica, mentre il 5 luglio si torna agli anni ‘70 con “E cantava le canzoni. Rino Gaetano e gli anni ‘70”, che vede in scena Giacomo Casti, Matteo Sau e Alessia Farci.
Chiude la rassegna Maurizio Micheli, attore, autore e regista tra i più apprezzati del teatro italiano contemporaneo, protagonista il 26 luglio di “Uomo solo in fila”, con Gianluca Sambataro al pianoforte e la regia di Luca Sandri: un ironico flusso di coscienza, intessuto di citazioni letterarie e musicali, per un finale brillante di “Teatro da Camera”, che vede l’uomo confrontarsi, e forse giocare, con il proprio destino.







































