Cheremule, piccolo centro del Meilogu di circa 380 abitanti, si prepara ad accogliere dal 2 al 4 settembre 2026 “Il paesaggio racconta”, microfestival di teatro organizzato da Gurdulù Teatro. Il progetto mette al centro il rapporto tra territorio e comunità, proponendo un modo diverso di vivere il paesaggio attraverso il teatro nella natura, il cammino e la partecipazione del pubblico.
Gli appuntamenti si distribuiranno tra il centro abitato e le Domus de Janas di Museddu, all’interno del Parco dei Petroglifi, sito recentemente riconosciuto dall’UNESCO. Natura e archeologia diventeranno così parte integrante delle attività, con sentieri e luoghi del territorio trasformati in spazi di ascolto, memoria e condivisione.
Il programma inizierà mercoledì 2 settembre con un seminario intensivo di teatro nel paesaggio curato da Campsirago Residenza, centro nazionale impegnato nella ricerca sulle arti performative legate ai territori. La realtà si caratterizza per un approccio sperimentale e per il dialogo con i linguaggi contemporanei e digitali.
Il percorso sarà condotto da Michele Losi e Stefano Pirovano e accompagnerà i partecipanti in un lavoro sull’ascolto, sulla percezione del corpo nell’ambiente e sull’improvvisazione. Il camminare sarà utilizzato come gesto percettivo e creativo, in un’esperienza aperta anche a chi non ha mai avuto esperienze teatrali.
Giovedì 3 settembre, al termine della seconda giornata di seminario, sarà proposto “Contos dae coro – basta una sedia”, iniziativa dedicata all’incontro e al racconto intergenerazionale. Il progetto riprende l’antica consuetudine dei piccoli centri di ritrovarsi seduti su un banchittu o su sa petza per conversare, una pratica oggi quasi del tutto scomparsa.
L’appuntamento intende riportare al centro il valore della parola condivisa, dell’incontro e della memoria, attraverso un cerchio di storie capace di mettere in relazione generazioni ed esperienze differenti.
Venerdì 4 settembre il pubblico sarà accompagnato verso il sito archeologico per assistere all’esito scenico del laboratorio. Alle 19, alle Domus de Janas di Museddu, è prevista “FADAS – tra mito e leggenda”, performance di teatro e canto narrativo scritta e prodotta da InOghe Cultura e Spettacolo Ozieri APS.
Ispirata alle leggende delle Janas, la rappresentazione unirà racconto, canto e interazione con gli spettatori. La performance affronterà temi legati al rispetto, alla cura dell’ambiente e alla riscoperta dell’identità, inserendoli nel contesto naturale e archeologico del parco.
Alle 21, a Cheremule, la giornata proseguirà con “Just walking”, performance itinerante site-specific a cura di Campsirago Residenza. Il cammino sarà il fulcro dell’esperienza e verrà presentato come atto espressivo, politico e poetico.
Guidato da una drammaturgia sonora in cuffia, il pubblico formerà una carovana poetica. Attraversando il paesaggio come un libro aperto, i partecipanti contribuiranno a riscriverne le pagine, trasformandolo in uno spazio di relazione, memoria e partecipazione. Il lavoro prende spunto anche dalla riflessione sul camminare sviluppata da Rebecca Solnit nel volume “La storia del camminare”.
“Il paesaggio racconta” nasce con l’intento di modificare il punto di vista sul rapporto con i luoghi: non soltanto uno spettacolo da osservare, ma un paesaggio da attraversare, ascoltare, abitare e condividere attraverso il teatro. Il festival metterà in dialogo artisti, abitanti, pubblico e territorio, inserendosi in un percorso di collaborazione tra associazioni e amministrazione comunale.
Per Cheremule, l’iniziativa rappresenta anche un’occasione per rafforzare il legame tra cultura, comunità e territorio, contribuendo al contrasto dello spopolamento e alla tutela del tessuto sociale e culturale del paese.
Per informazioni è possibile contattare il numero 340.2327921.


































