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“Dantedì”: anche i musei sardi partecipano alle celebrazioni per i settecento anni dalla morte del Sommo Poeta

di Redazione
23 Marzo 2021
in Cultura, Eventi
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Il 2021 è l’anno di Dante. Il 25 marzo, data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia, viene ricordato in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante. Per celebrare i Settecento anni dalla morte del Sommo Poeta, uno dei simboli più importanti e riconosciuti della cultura italiana, i musei della Direzione regionale Musei Sardegna organizzano una serie di eventi digitali che saranno fruibili sulle piattaforme delle pagine social dedicate all’evento da ogni museo. Ecco nel dettaglio tutte le iniziative in programma.

Musei Garibaldini di Caprera
L’accostamento tra Giuseppe Garibaldi, eroe dell’Unità Nazionale, e Dante Alighieri, simbolo stesso di unità del Paese, certifica il legame con le celebrazioni dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Il 17 marzo, ricorrenza del 160° anniversario dell’Unità d’Italia, a Caprera sono iniziati i festeggiamenti e la data non è certo casuale. Attraverso la proposta di contenuti digitali, verrà ricordato Dante e il suo sogno di unità patriottica finalmente raggiunto.

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I Musei Garibaldini, inoltre, attingeranno dal fondo librario del Compendio Garibaldino per rendere visibile un’edizione molto preziosa della Divina Commedia datata 1869, appartenuta a Giuseppe Garibaldi.

Il volume è arricchito da centinaia di stampe in bianco e nero, eseguite da uno dei più celebri artisti e incisori francesi dell’Ottocento: Gustave Doré. Inoltre, verranno mostrati attraverso immagini e video, alcuni testi dedicati al Sommo Poeta, scritti da studiosi, contemporanei dell’Eroe, che gliene fecero dono inviandone copia sull’isola Nella Casa Bianca è inoltre esposto un dipinto che rappresenta un episodio del Purgatorio dantesco con Virgilio, Dante e Catone l’Uticense nella spiaggia dell’antipurgatorio; l’autore, Antonio Bottazzi, lo donò a Garibaldi nel 1863.

La Divina Commedia – Edizione Gustave Dorè

E lungo tutto il percorso di visita, verranno esposti i testi scritti dagli studiosi di Dante. Nella camera di morte di Garibaldi, accanto al letto, troverà posto la Divina Commedia di Gustave Doré. La mostra “Dante a Caprera”, inizierà in modalità virtuale il 25 marzo 2021, giorno del Dantedì, e sarà visitabile, presumibilmente, fino a settembre 2021.

Museo archeologico Sanna di Sassari
In occasione della giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, il Museo archeologico Sanna di Sassari propone una iniziativa digitale nei propri canali social che consisterà nell’accostare uno dei reperti della collezione ad alcuni versi del Canto VIII del Paradiso.

Museo archeologico Giorgio Asproni di Nuoro
L’evento digitale organizzato dal Museo dal titolo “Dantedì. Dante e la Sardegna nella Divina Commedia”, si focalizza sulle citazioni presenti nella Divina Commedia dedicate alla Sardegna e ai diversi personaggi sardi presenti nell’opera dantesca.

Pinacoteca Nazionale di Sassari
Nella settimana dal 22 al 25 marzo, con un’iniziativa dal titolo “Dai versi alle opere – Dantedì 2021” verranno pubblicati una serie di post sulle piattaforme social che vedranno affiancati i versi del sommo poeta alle meravigliose opere della collezione permanente. Giovedì 25 marzo, come evento digitale conclusivo, verrà realizzato un breve video che raccoglierà i post condivisi durante la settimana.

Museo Archeologico Nazionale di Cagliari
Il Museo, giovedì 25 marzo, annuncerà attraverso le sue pagine social un convegno e una mostra dal titolo “Lapo Saltarelli. Da Cagliari al Paradiso Dantesco” che prenderà il via in primavera. Al centro delle iniziative del Museo c’è Lapo Saltarelli, concittadino e contemporaneo di Dante, giurista e poeta, che fu mandato in esilio a Cagliari, dove morì.

La lapide marmorea di Lapo Saltarelli

Le sue spoglie riposarono nella chiesa di San Francesco di Stampace, sotto una lapide che, dopo la distruzione dell’edificio, fu prima trasportata presso la chiesa di Bonaria e poi entrò a far parte del patrimonio del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Nel corso delle iniziative verranno approfonditi gli aspetti della vita di Lapo, il contesto storico della Cagliari pisana e, in generale, della Sardegna tra gli ultimi decenni del 13° secolo e gli inizi del 14°. Info: 070 60518248, [email protected].

Per informazioni sugli eventi: Ufficio Stampa e Comunicazione (Responsabile Maurizio Bistrusso), e-mail, tel. +39 070 3428269/270    

Tags: culturaDante AlighieriDantedìMusei GaribaldiniMuseo Archeologico di CagliariMuseo SannaPinacoteca Nazionale di Sassari
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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