Domenica 8 febbraio 2026, a Samugheo andrà in scena la 29ª edizione di “A Maimone”, la rassegna dedicata alle maschere tradizionali del Carnevale che da quasi trent’anni anima il centro dell’Alto Oristanese. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Mamutzones de Samugheo, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del calendario carnevalesco isolano e rinnova il legame tra il paese e la cultura delle antiche maschere.
La manifestazione, nata per valorizzare la tradizione locale, si conferma però anche un momento di apertura verso altre realtà. Quest’anno, accanto alle figure storiche del Carnevale sardo, sfileranno due gruppi provenienti da oltre i confini regionali: le maschere di Tricarico, in Basilicata, e gli Škoromati di Podgrad, in Slovenia, località un tempo conosciuta come Castelnuovo d’Istria. L’incontro tra culture diverse darà così vita a un dialogo simbolico fra riti arcaici che condividono radici comuni di memoria, identità e rinnovamento.
Il corteo prenderà il via alle 16:00 e attraverserà le principali vie del paese — via Gramsci, via Vittorio Emanuele e via Santa Croce — per concludersi in Piazza Sedda, cuore delle celebrazioni. A rappresentare la Sardegna sfileranno Boes e Merdules di Ottana, Su Bundhu di Orani, Sos Thurpos di Orotelli, Sos Tumbarinos di Gavoi e Sas Mascheras ‘e Cuaddu di Neoneli, insieme alle figure dell’antico Carnevale samughese: Mamutzones e Mamutzoneddos, S’Urtzu, Su Omadore, Minchileo e Su Tragacorgios.
La giornata inizierà alle 9:00 con un momento dedicato alla scoperta del territorio. I visitatori potranno visitare gli antichi Mulini Tirizzas, situati lungo la SP33 tra Samugheo e Atzara, restaurati da Peppino Cossu, che ne ha riportato alla luce l’originaria struttura e funzione.
Come da tradizione, la festa si concluderà in piazza con i balli popolari accompagnati dalla musica di Massimo Pitzalis, chiudendo un’edizione che unisce il fascino delle tradizioni locali allo spirito di incontro con altre culture.






































