Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
martedì, 21 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Dal 23 dicembre online la terza edizione di “Signal Reload”, rassegna dedicata a musica elettronica e sperimentazione

di Redazione
21 Dicembre 2020
in Cagliari, Eventi
🕓 9 MINUTI DI LETTURA
46 0
18
CONDIVISIONI
202
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Sarà il web ad accogliere la terza edizione di SignalReload, la rassegna dedicata alla musica elettronica e alla sperimentazione curata e organizzata dall’associazione TiConZero, centro di produzione e ricerca artistica multidisciplinare sotto la direzione artistica di Daniele Ledda.

Dal 23 al 29 dicembre il festival, che quest’anno si riconosce nel tema “second wave”, si articolerà in quattordici appuntamenti con al centro artisti prevalentemente sardi, con l’obiettivo di utilizzare l’improvvisazione guidata, la composizione, la scrittura e il video al servizio della narrazione.

LEGGI ANCHE

Cagliari, lavori al collettore C47: nuove modifiche alla viabilità a Pirri dal 16 aprile al 22 maggio

Simenon, Fellini e Jung nel segno della fratellanza: incontro letterario a Cagliari con l’autrice Marina Geat

Il Teatro Lirico di Cagliari riporta in scena “Così fan tutte”, il dramma giocoso di Mozart e Da Ponte

Tra i protagonisti dell’imminente edizione, ci saranno Daniele Ledda con il progetto Clavius, Matteo Leone, Marco Antagonista, Andrea Pilleri, il progetto Uncle Faust, SARRAM, Perry Frank, Simone Mura, Marco Meloni, Emanuele Balia e tanti altri.

Daniele Ledda

“L’edizione invernale del festival Signal Reload 2020, si svolgerà interamente in streaming, nel rispetto della normativa nazionale”, spiega il direttore artistico Daniele Ledda. “Il richiamo del tema scelto (“second wave”) alla pandemia è piuttosto esplicito. La missione di TiConZero e del suo Signal Reload è come sempre centrata sulle risorse artistiche e creative del territorio, non come richiamo episodico, ma come manifestazione di un laboratorio permanente, mirato alla creazione di una rete i cui nodi sono sempre attivi nella produzione e sperimentazione. In particolare, in questa edizione cerchiamo di trovare senso e nuove possibilità, attraverso i nuovi sistemi di diffusione forzatamente imposti, trasformando la nuova modalità in nuova normalità.”

Tutti gli appuntamenti della terza edizione di SignalReload verranno trasmessi gratuitamente dalla pagina Facebook ufficiale del festival.

IL PROGRAMMA – La terza edizione del festival Signal Reload vivrà il suo primo appuntamento mercoledì 23 dicembre alle 20:00 con il progetto Uncle Faust, formazione isolana composta dai chitarristi Fabio Cerina e Raffaele Pilia e dal percussionista Antonio Pinna. Per l’occasione il trio presenterà il suo primo omonimo disco prodotto da TiConZero in collaborazione con l’etichetta storica dell’underground italiano Wallace Records.

Alle 21:00 luci e amplificatori si accenderanno per Marco Antagonista, chitarrista e compositore di musica rock, psichedelica, progressive e elettroacustica, con una particolare predilezione per le sonorità di fine anni ‘60 e inizio anni ‘70. L’artista si esibirà nel concerto Nihil sub sole novum, improvvisazione umoralnichilista per sintetizzatore, chitarra, loop ed eco a nastro in eventuale disposizione quadrifonica.

Nel giorno della vigilia (giovedì 24 dicembre) aprirà alle 20:00 il progetto Xù del musicista e polistrumentista Andrea Pilleri, autodidatta di stanza a Cagliari, che dopo svariate esperienze in progetti hardcore, punk, garage, e indie in molteplici forme, intraprende un viaggio alla ricerca del misterioso personaggio Bobby Perù, centrale nella creazione delle prime otto tracce registrate e composte a fine 2019 e nei primi mesi del 2020. La performance affonda le sue radici nell’omonimo disco punk sinth pop, che ha visto la luce il 1 maggio 2020.

Matteo Leone

Un’ora dopo (alle 21.00) ad accendere amplificatori e videocamera sarà il musicista di Calasetta Matteo Leone per una succulenta anteprima, che per l’occasione lo vedrà presentare i nuovi brani del disco “Raixe”, la cui uscita è prevista per la prossima primavera. Le composizioni verranno interamente arrangiate per chitarra, liuto arabo e percussioni, arricchite da loopstation ed effetti.

Il giorno di Natale (25 dicembre) alle 20:00 il compito di aprire la serata di Signal Reload sarà affidato al musicista e compositore elettronico Daniele Ledda, direttore artistico della rassegna, sul palco con lo strumento di sua ideazione “Clavius”, dal quale si dirama l’omonimo progetto originale di ricerca, costruzione e modifica. Uno studio che si snoda attorno agli strumenti a tastiera tradizionali, e che si traduce in una performance-installazione accompagnata da foto-sculture e mapping video. 

Daniele Ledda è un artista sonoro e visivo, docente, performer e sperimentatore che vive e lavora in Sardegna, dove insegna Musica Elettronica al Conservatorio di Cagliari e Computer Music alla Scuola Civica di Musica di Cagliari. Dal 2018 è direttore artistico dell’Associazione Ticonzero. È interessato al rapporto con le arti visive, e realizza ambienti sonori per mostre d’arte e installazioni video. Ha al suo attivo varie composizioni originali per la danza contemporanea. Negli ultimi anni esplora l’esperienza della filosofia nella pratica delle arti contemporanee, attraverso la creazione di lavori che coordinano la scrittura, la parola, la visione e l’ascolto.

Le note del disco “ON OFF” del pianista Marco Meloni (prodotto da Ticonzero nel gennaio di quest’anno) coloreranno l’atmosfera alle 21:00. Un percorso di ricerca e sperimentazione tra jazz, pop, musica elettronica e per film, sono le caratteristiche di questo lavoro che vede la luce dopo due decenni e si sviluppa in quattordici composizioni il cui mastering è stato affidato a Daniele Ledda, con le grafiche di Attilio Baghino. 

Accensione e spegnimento, suono e silenzio, energia e riposo, il bianco e nero della tastiera e magari anche un modo per rappresentare la musica come infiniti punti di pressione e depressione, più e meno, zero e uno, in sintesi, appunto, ON OFF. In un momento in cui avanza la diffusione della musica liquida, fruibile in movimento attraverso smartphone, tablet e altri dispositivi portatili, Meloni sente il desiderio e la speranza che questo disco possa finire tra le mani di chi ancora ama ascoltare musica negli impianti di qualità, magari utilizzando l’unico elemento che tutta l’arte innanzitutto richiede per essere compresa: una sedia.

Francesco Medas
Alberto Saguto – Foto Marco Mantione

Sabato 26 dicembre il festival offre il suo primo appuntamento alle 20:00 connettendosi con i musicisti e compositori Francesco Medas e Alberto Saguto e il loro progetto “SAGAS”. Il concerto nasce con l’idea di produrre un ambiente sonoro improvvisativo e differenziato, tentando di cogliere e coniugare le possibili sensazioni derivanti dalla contrapposizione e dalla commistione tra soundscapes, strumenti acustici ed elementi elettroacustici. La performance è costruita sulle immagini di grandi città durante la pandemia.

Alle 21:00 avanguardia e credenze popolari al centro del concerto di Emanuele Balia dal titolo Lcc01234art, un viaggio di un artista poliedrico che si imbatte in concetti d’avanguardia e credenze popolari, in cui coesistono estetiche diverse tra loro.

SARRAM sarà il protagonista del primo appuntamento di domenica 27 dicembre alle 20:00.  All’anagrafe Valerio Marras, il musicista proveniente da Nuoro, andrà in scena con il suo progetto solista di matrice drone/ambient in cui convivono elementi di natura doom, postrock e noise. Già in attività con Thank U For Smoking, Charun e Spheres, nel febbraio 2017 ha pubblicato il suo primo album, “A Bolu, in C” (Talk About Records, 2017), composto da una suite di trentasette minuti in cui il suono di chitarra viene miscelato attraverso effetti e loop, improvvisando a tratti un percorso armonico che si muove attraverso l’esplorazione di diverse scale, e circondando l’ascoltatore di un paesaggio sonoro ora elettrico, ora etereo e riflessivo oppure nervoso e rapido.

Dell’anno successivo è il disco “Four Movements Of A Shade” (Midira Records, 2018) composto da quattro tracce, che si muovono attraverso generi diversi come drone, ambient, doom e in qualche modo minimal post-rock, suonate solo con una chitarra e alcuni sintetizzatori.

Un’ora dopo (ore 21:00) spazio al progetto Sziopa del musicista Stefano Manconi, musicista nato in Sardegna ed adottato artisticamente in Repubblica Ceca, dove ha collaborato con la casa produttrice di strumenti musicali Bastl Instruments. La sua musica è costruita sull’improvvisazione, prodotta soprattutto tramite sintetizzatori modulari, e spazia da melodie “ambient-fluttuanti” sino a ritmi techno “storti-finchè-dritti” attraverso pattern ripetitivi e in lenta evoluzione. Manconi costruisce i propri strumenti musicali e collabora con Supranu Records, Parallel Coast, Ottovolante Sulcis, Betty’s Turquoise Chain e molti altri.

Roberto Follesa

Il penultimo giorno del festival (lunedì 28 dicembre) vedrà in scena alle 20:00 la performance del compositore e musicista elettronico Roberto Follesa che, sul flusso delle sue improvvisazioni musicali, sperimenta le varie opportunità che il suono offre fino a raggiungerne il limite. Follesa indaga sul senso di spaesamento, vuoto e rottura che la rappresentazione musicale può provocare, utilizzando il suono e la sua assenza come mezzo di espressione. Suoni tonali e dissonanti si susseguono creando tensioni e distensioni, pezze e tessiture.

Alle 21:00 lo streaming trasmetterà il concerto del progetto “Super Transistor – Less Copper, More Software” una performance audio-video dei musicisti e compositori Andrea Deidda (autore della parte audio)  e Stefano Cocco (curatore del lato visual), una composizione di Drone Music e video pensata per essere presentata al concerto di 24 ore “MegaDrone メガドローン” organizzato nel giugno del 2019. La prima performance, però, è stata eseguita di recente al LEM Festival di Barcellona. Il progetto prevede l’esplorazione delle sonorità degli organi a transistor in sintesi additiva attraverso lentissimi movimenti di accordi e cluster che prevedono l’uso di oltre duemila oscillatori ed una parte video correlata. Lo strumento per questo progetto è stato interamente programmato dagli autori sul software “MaxMSP”.

Sipario sull’edizione invernale del festival Signal Reload martedì 29 dicembre: alle 20:00 concerto di Perry Frank, progetto di musica ambient, acoustic, post rock del musicista e polistrumentista Francesco Perra. L’artista vanta al suo attivo quattro album e annovera numerose collaborazioni con artisti del calibro di Chords of Orion, Monochrome Season, PCM, Enrico Venturini, Matteo Cantaluppi, Make Like a Tree, From Overseas, Emiliano Melis, Andrea Carri, tra gli altri. Dall’ottobre 2014 Perry Frank cura anche il nuovo progetto Ambient Guitar Sessions, che consiste in live sessions di musica ambient in luoghi panoramici o idonei ad ospitare il genere musicale. Dal 2018, inoltre, fa parte del progetto PCM insieme al produttore Matteo Cantaluppi e al sound designer Matteo Milea.

L’artista cura l’aspetto visivo della sua musica, ideando e dirigendo tutti i videoclip delle sue composizioni. Il sound che lo caratterizza è intriso di atmosfere oniriche e sognanti, generate da soundscapes, drones e glitch di sottofondo, che creano paesaggi sonori rarefatti ed eterei al tempo stesso rassicuranti, meditativi, vagamente nostalgici e oscuri. La sua musica può essere rappresentata come un sogno in cui William Basinski, Brian Eno, Daniel Lanois, The Edge e Christian Fennesz si incontrano e suonano insieme.

Simone Mura

Il compito di chiudere in bellezza la rassegna sarà affidato alle 21:00 al musicista e compositore Simone Mura. Dopo la laurea al Conservatorio di Musica di Cagliari, Mura ha perfezionato i suoi studi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, un corso che gli ha permesso di sviluppare una forte passione per la musica per cinema. I suoi progetti all’attivo sono attualmente i Moo-Rays e Maggot Madness. Quest’ultimo, progetto solista di cui, tra alcuni mesi uscirá il suo primo album, un mix di elettronica, synth-pop e psychedelic rock. The land within the sea è il titolo della performance che proporrà al festival, improvvisazione per field recording e sintesi sonora composta da suoni organici che si fondono con tessiture elettroniche, per creare un ambiente misterioso, quasi sospeso. 

Tags: Cagliarimusica elettronicaSignal Reload
Redazione

Redazione

Leggi anche

Fiera del Libro di Iglesias 2025
Libri

A Iglesias l’undicesima edizione della Fiera del Libro “Naviganti”

di Viola Carta
21 Aprile 2026
Centro Comunale d'Arte e Cultura Il Ghetto di Cagliari
Storia

Cagliari, al Ghetto la mostra sulle stragi nazifasciste e i processi dimenticati

di Marco Cau
21 Aprile 2026
Resistenze – Ieri, Oggi e Domani
Spettacolo

Resistenze – Ieri, Oggi e Domani: a Sassari cinque giorni di eventi per il 25 Aprile

di Marco Cau
21 Aprile 2026
Conventi Aperti edizione 2025
Cultura

Domenica 26 aprile la seconda edizione di Conventi Aperti

di Marco Cau
21 Aprile 2026
"Corallari", docufilm di Giovanni Zoppeddu
Cinema & Serie TV

Corallari, il documentario che svela il mondo estremo dei pescatori di corallo in Sardegna

di Redazione
21 Aprile 2026
Skatepark di Monte Mixi a Cagliari
Cagliari

Cagliari inaugura il nuovo skatepark a Monte Mixi: investimento da 700mila euro per lo sport urbano

di Marco Cau
20 Aprile 2026
“Il bullo” di Antonio Caprarica
Libri

Antonio Caprarica a Sassari presenta “Il bullo”: Trump e crisi della democrazia

di Marco Cau
20 Aprile 2026
We are making a film about Mark Fisher
Cinema & Serie TV

A Sassari il docufilm collettivo su Mark Fisher

di Marco Cau
20 Aprile 2026
Prossimo articolo
Sting e Vasco Rossi, vincitori del “Premio Tenco 2020”

A Vasco Rossi, Sting e Vincenzo Mollica il “Premio Tenco 2020”

Malasuerte Fi★Sud, disponibile il videoclip di "Money Money"

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Fiera del Libro di Iglesias 2025

A Iglesias l’undicesima edizione della Fiera del Libro “Naviganti”

21 Aprile 2026
Centro Comunale d'Arte e Cultura Il Ghetto di Cagliari

Cagliari, al Ghetto la mostra sulle stragi nazifasciste e i processi dimenticati

21 Aprile 2026
Resistenze – Ieri, Oggi e Domani

Resistenze – Ieri, Oggi e Domani: a Sassari cinque giorni di eventi per il 25 Aprile

21 Aprile 2026
Conventi Aperti edizione 2025

Domenica 26 aprile la seconda edizione di Conventi Aperti

21 Aprile 2026
"Corallari", docufilm di Giovanni Zoppeddu

Corallari, il documentario che svela il mondo estremo dei pescatori di corallo in Sardegna

21 Aprile 2026
“Il bullo” di Antonio Caprarica

Antonio Caprarica a Sassari presenta “Il bullo”: Trump e crisi della democrazia

20 Aprile 2026
We are making a film about Mark Fisher

A Sassari il docufilm collettivo su Mark Fisher

20 Aprile 2026
Alessandro Bergonzoni. ©Chiara Lucarelli

Alessandro Bergonzoni in Sardegna con “Arrivano i Dunque”

20 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Tecnologia

Un distretto che fonde tecnologia e colore, Hisense presenta “The colorful district”

di Redazione
21 Aprile 2026
Gadget

Innovazione, Alexa+ da oggi disponibile in Italia

di Redazione
15 Aprile 2026
Web & Social

Trump attacca il Papa, analisi Spin Factor: 93% utenti social contro presidente Usa

di Redazione
14 Aprile 2026
Web & Social

Instagram amplia protezioni account teenager: saranno ispirati a classificazione contenuti film 13+

di Redazione
9 Aprile 2026
Web & Social

Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore

di Redazione
8 Aprile 2026
Tecnologia

Apple, così 50 anni fa nacque il mito: tre paginette, Newton e un fondatore ‘dimenticato’

di Redazione
30 Marzo 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13