Da sabato 23 maggio, inaugurazione alle ore 18:00, l’Ex Convento dei Cappuccini di Quartu Sant’Elena ospita un nuovo appuntamento del circuito V-Art Quartu Exposition, inserito nella XXXI edizione del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore. Negli spazi di via Brigata Sassari 43 prende avvio “As it is. Giovanni Coda – Solo Exhibition”, prima parte di un progetto antologico curato da Giovanni Follesa, che attraversa oltre tre decenni di ricerca visiva dell’artista.
La mostra propone una lettura non lineare del lavoro di Coda, evitando l’impostazione tradizionale della retrospettiva e costruendo invece un dialogo tra immagini appartenenti a periodi e contesti differenti. Il percorso espositivo mette in relazione nuclei significativi della sua produzione, dalla serie “Logus”, realizzata tra Sardegna, Portogallo e Giappone, al reportage urbano “Mexicana” sviluppato a Città del Messico, fino al più recente lavoro documentario in Bangladesh, realizzato nel 2024 durante una missione umanitaria con l’ODV Farmacisti nel Mondo.
Al centro della ricerca di Coda emerge il corpo, inteso come elemento esposto e attraversato, mai neutro, spesso sospeso tra presenza e dissolvenza. Le immagini costruiscono una tensione continua tra dimensione visibile e invisibile, tra identità e perdita, in cui lo spazio – anche urbano – diventa parte integrante della narrazione visiva. Nei lavori realizzati in Messico e in Bangladesh, il corpo si radica nei luoghi, assumendo una dimensione che lega esperienza individuale e contesto sociale.
L’allestimento invita il pubblico a entrare in un sistema di relazioni più che in una sequenza cronologica. Le fotografie dialogano per risonanza, creando rimandi tra epoche diverse: un volto degli anni Novanta può anticipare una traccia più recente, mentre gesti e posture ritornano come elementi trasformati. In questo senso, il tempo non viene rappresentato come linea continua, ma come stratificazione di esperienze e significati.
Dopo trentacinque anni di attività, Giovanni Coda si presenta con un lavoro che non cerca una sintesi definitiva, ma mantiene aperta una riflessione sul ruolo dell’immagine contemporanea. Le opere esposte si collocano in una dimensione che richiede attenzione e tempo, contrapponendosi alla fruizione rapida tipica della produzione visiva attuale e sollecitando una relazione più consapevole con lo spettatore.
La mostra sarà visitabile fino al 29 giugno 2026, con apertura quotidiana dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Per informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo email [email protected].


































