Il Festival “Marmillibri” torna per la sua terza edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più attesi della Sardegna. Dal 16 ottobre al 6 dicembre, quindici paesi dell’Unione dei Comuni della Marmilla ospiteranno scrittori, giornalisti e intellettuali di rilievo internazionale, in un percorso che attraversa letteratura, filosofia, scienza e attualità. La direzione artistica è affidata al giornalista e scrittore Giovanni Follesa, che ha costruito un programma basato sull’idea di cultura come strumento di crescita e identità territoriale.
Il festival si articola in momenti di incontro e condivisione, con un format consolidato. Ogni appuntamento prevede la presentazione di un libro in dialogo con figure del mondo culturale e giornalistico, un reading curato da Giovanni Pornasio — pensato per amplificare le atmosfere e i contenuti delle opere — e infine un momento conviviale di degustazione dei prodotti tipici del territorio, dove letteratura, arte e tradizione si intrecciano.
L’apertura è fissata per il 16 ottobre a Las Plassas, nella sala del Museo Muda, con Giuseppe Corongiu e “Gherras”, accompagnato dal reading “La scienza delle supereroine. Da Wonder Woman a Wandavision” di Mark Brake. Il 17 ottobre, a Villanovaforru, Alessandro De Roma presenterà “Il Principe Rosa”, seguito da “Il romanzo della canzone italiana”. Il giorno dopo (18 ottobre), a Villanovafranca, Antonio Boggio porterà “Assassino all’isola di San Pietro” insieme a “La morte è un giorno che vale la pena di vivere” di Anna Quintana Arantes.
A Segariu, il 23 ottobre, Cristina Caboni dialogherà sul suo “La rotta delle stelle”, seguito da “Né Oriente né Occidente – Vivere in un mondo nuovo” di Renata Pepicelli. Il 24 ottobre, a Turri, Mauro Pusceddu presenterà “Spice”, accanto a “L’accademia delle grandi domande” di Riccardo Azzali. Il giorno successivo (25 ottobre), a Siddi, Giacomo Pisano proporrà “Dove nessuno può vederti” seguito da “Streghe. Storie di donne indomabili dai roghi medievali a oggi” di Mona Chollet.
Il mese di ottobre si chiuderà con due incontri: il 30 ottobre a Setzu, con Francesca Spanu e “Il corpo sbagliato”, in dialogo con il reading “Siamo ciò che mangiamo – Nutrire il corpo e la mente”; e il 31 ottobre a Lunamatrona, con Ilario Carta e “Japanischer Garten”, accompagnato da “Vi auguro la democrazia. Dai discorsi del Presidente” di Sergio Mattarella.
A novembre il festival proseguirà con Giacomo Mameli e “Pedrito” il 6 a Barumini, seguito da “Se non posso ballare non è la mia rivoluzione” di Lella Costa. Il 7 novembre, a Genuri, Giovanni Follesa presenterà “Un Ferragosto”, accompagnato da “Fiabe per robot” di Stanislaw Lem, per un dialogo tra futuro e letteratura. L’8 novembre a Furtei, Paolo Pinna Parpaglia porterà “Delitti allo specchio” e il reading “Nutrire la mente. Tra parole, cibo ed emozioni”.
Il 20 novembre a Sanluri sarà ospite Giampaolo Cassita con “La legge di donna Matilde”, seguito da “Uccidere la natura. Come l’umanità distrugge e salva l’ambiente”, dedicato al tema dell’emergenza ecologica. Il 21 novembre a Pauli Arbarei, Claudia Mandas presenterà “Ritratti di ombre” insieme a “Liberi e uguali. Manifesto per una società giusta”. Il 22 novembre a Villamar, Gad Lerner sarà protagonista con “Ebrei in guerra”. Il giornalista, noto per la sua capacità di affrontare i nodi complessi della contemporaneità, accompagnerà il pubblico in un viaggio dentro le tensioni identitarie e religiose che attraversano il mondo di oggi, insieme al reading “L’Africa non è così”, dedicato a sguardi alternativi sul continente africano.
Le ultime tappe del mese vedranno Giorgio La Spisa a Ussaramanna il 28 novembre con “Tutto è in quegli occhi”, in dialogo con “I nove doni: sulla via della felicità” di Giovanni Allevi, e il 29 novembre a Collinas Pier Giorgio Pulixi con Daniele Serra e “L’estate delle comete azzurre”, accompagnato da “Il ragazzo con la kefiah arancione”.
Il 5 dicembre a Gesturi, Andrea Fulgheri concluderà la penultima tappa del festival con “Sanatorium” e il reading “Arrogante Umanità. Miti classici e riscaldamento globale”. Il 6 dicembre a Tuili, una giornata interamente dedicata alla letteratura e al territorio chiuderà il viaggio culturale del Festival Marmillibri 2025, che ancora una volta trasformerà la Marmilla in un laboratorio vivo di idee, parole e comunità.






































