A Samatzai torna “La LEGGEREzza del Male. Navigare tra le emozioni”, il Festival Internazionale sull’Educazione Sentimentale giunto alla quarta edizione. Dopo l’anteprima estiva con Piergiorgio Pulixi, la rassegna si articolerà in otto giornate: 16, 17 e 18 ottobre e 14, 20, 21, 22 e 25 novembre 2026. Il programma comprende presentazioni di libri, incontri, spettacoli, cinema, musica, laboratori, mostre e attività rivolte alle scuole.
Il tema scelto per il 2026 è “Ostinati e contrari”, un richiamo al coraggio di andare controcorrente, alla libertà di pensiero e alla capacità di non restare indifferenti. Attraverso libri e testimonianze, il Festival affronterà questioni che riguardano da vicino la vita delle persone: emozioni, relazioni, diritti civili, violenza, memoria e difficoltà del presente.
L’apertura è fissata per venerdì 16 ottobre in Piazza Primo Maggio con Massimo Baraldi e il libro “Sconfinamenti. Storie dal carcere in libertà”. Sarà poi la volta dello scrittore e rapper Kento, intervistato dal gruppo di lettura coordinato dalla cooperativa Controvento e protagonista della presentazione di “Con una pistola alla tempia”. La serata terminerà con il concerto di Kento e Mad Simon.
Sabato 17 ottobre la giornata si aprirà con un laboratorio per anziani, curato da Irene Monge alla Comunità Alloggio Caterina Ecca. Nel pomeriggio Karola Cappai e Maria Bernardetta Cabras presenteranno “Cammino per la vita. Con l’autismo tra gli 88 templi di Shikoku”, mentre Giulio Neri racconterà “Dei fiori che rinascono”. In serata verrà proiettato il film “Mia” di Ivano De Matteo, che ha per protagonista un’adolescente alle prese con un amore tossico.
Domenica 18 ottobre il programma si estenderà al territorio con un trekking letterario e la presentazione di “Padre Natura” di Ilenia Perra. Al Monte Granatico, nel pomeriggio, sono previsti gli incontri con Davide Piras, autore di “Femmenella”, e con Paolo Picchio, della Fondazione Carolina, che parlerà di “Le parole fanno più male delle botte”, dedicato alla storia di Carolina e al tema del cyberbullismo.
Il calendario riprenderà sabato 14 novembre con l’inaugurazione della mostra “Donne della Resistenza. Madri della Costituzione. Itinerari di democrazia”, a cura di Luisa Sassu e ANPI Sardegna, e con lo spettacolo teatrale di Matteo Fratarcangeli “Gramsci e l’egemonia culturale”.
Venerdì 20 novembre sarà ospite Bibbiana Cau, autrice de “La levatrice”. Seguirà l’incontro “Dall’Io al Noi. Il contrario dell’indifferenza”, dedicato alla cura condivisa e all’impegno associativo, con le esperienze de Il Giardino di Lu e della Fondazione Renzo Galanello APS.
Sabato 21 novembre Luca Foschi parlerà di Palestina presentando “Al Ghalas. L’ora più buia per il Medio Oriente”. Spazio poi a “Oltre il Circuito: Genere e Potere nel Lavoro”, confronto con Claudia Musio, Riccardo Raccis e Aristeo Marras, moderato da Deborah Succa. La giornata si chiuderà con la giornalista Valentina Petrini, che presenterà “Il prezzo della libertà”, dedicato al fine vita e alla libertà di scelta.
Domenica 22 novembre si comincerà con Tamara Pes e “Memorie di un bottone”, seguita dall’intervista a cura del gruppo di lettura della cooperativa Controvento. Nel pomeriggio un dibattito pubblico ricorderà Grazia Deledda a cento anni dal Premio Nobel per la Letteratura, con Giacomo Mameli e Luciano Marrocu e con contributi letterari dei direttori artistici dei festival partner.
La chiusura, mercoledì 25 novembre, coinciderà con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Roberta Gisotti presenterà “Uomini contro le donne” e Cecilia Lavatore “Amori e no”; la serata terminerà con lo spettacolo di poesia performativa della stessa Lavatore.
Il Festival ospiterà anche due percorsi espositivi al Monte Granatico. Fino al 18 ottobre sarà visitabile “Pietra Madre. Anima archeologica del paesaggio sardo”, mostra fotografica di Alessandra Cossu e Fabrizio Pinna sul patrimonio archeologico della Sardegna e sul legame tra paesaggio, memoria e identità. Dal 14 al 25 novembre sarà allestita “Donne della Resistenza. Madri della Costituzione. Itinerari di democrazia”, un percorso visivo e documentario sul ruolo delle donne nella Resistenza e nella nascita della Repubblica italiana.


































