Il festival di letteratura sportiva “Mens Sana” apre la strada alla sua terza edizione, prevista a Bono il 19 e 20 settembre, con un’anteprima dedicata alla narrativa contemporanea. Lunedì 15 settembre, alle 20:30, il Padiglione Tavolara di Sassari ospiterà la presentazione del nuovo romanzo di Luca Mercadante, “La fame del Cigno”, pubblicato da Sellerio. A dialogare con l’autore sarà Vanni Lai.
L’incontro, organizzato dal Comune di Bono con Lìberos, è realizzato con il patrocinio del Comune di Sassari e in collaborazione con il Padiglione Tavolara, la Biblioteca Popolare dello Sport, il Festival Letterario di San Gavino Monreale e la libreria Koinè Ubik di Sassari.
“La fame del Cigno” racconta la storia di Domenico Cigno, un ex pugile e giornalista sportivo che si trova a indagare sulla morte di una giovane donna il cui corpo è stato ritrovato nei canali dei Regi Lagni, a Castel Volturno. Cigno è un cinquantenne obeso, redattore sportivo di un importante quotidiano, con una carriera segnata da successi ormai alle spalle e una vita quotidiana scandita da abitudini ripetitive. Vive sul litorale domitio, un tratto di costa tra Napoli e il Lazio, caratterizzato da hotel abbandonati, basi militari in rovina, palazzine semi-deserte, traffici criminali e violenza diffusa.
La vicenda si svolge nei giorni precedenti al Natale, quando viene rinvenuto il corpo di una ragazza che potrebbe essere una studentessa universitaria torinese, influencer e attivista impegnata a denunciare le condizioni delle donne nigeriane nella zona. La sua scomparsa aveva già attirato l’attenzione nazionale. Cigno è il primo giornalista ad arrivare sul luogo del ritrovamento e decide di aggrapparsi a questa storia come un’occasione di riscatto personale.
Luca Mercadante ha esordito nel 2018 con “Nata per te. Storia di Alba raccontata tra noi”, scritto con Luca Trapanese e pubblicato da Einaudi Stile Libero. Nel 2019 ha dato alle stampe “Presunzione” (minimum fax), romanzo che ha ricevuto la menzione speciale della Giuria alla XXX edizione del Premio Italo Calvino.






































