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Sassari, secondo appuntamento con la rassegna “Specchio del fuoco che tutti agogniamo”

Stasera alle 18:30, negli spazi del Centro Culturale il Colombre in via Carso, la mostra di Marcello Scalas dal titolo “EradovevivevodarE”

di Redazione
11 Febbraio 2023
in Arte, Eventi, Sassari
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
66 3
Marcello Scalas "Yo yo" (Carta su parete, 6 mq)

Marcello Scalas "Yo yo" (Carta su parete, 6 mq)

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Sassari. Continuano gli appuntamenti dedicati all’arte contemporanea nel neonato Centro Culturale il Colombre. Dopo il successo, nei mesi scorsi, della mostra dedicata a Dino buzzati, “Qualcuno perfino sostiene che non esiste”, alla Pinacoteca Nazionale di Sassari, l’associazione continua la riflessione sul perturbante in questa rassegna che attraverserà non solo le arti visive ma anche l’installazione, la performance, il teatro, la musica.

Si è cominciato la scorsa settimana con gli inediti pittorici di Max Mazzoli e questo sabato tocca a Marcello Scalas.

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Sassarese, classe 1972. Inizia la sua ricerca artistica agli inizi degli anni Novanta. Dopo una esperienza che lo ha condotto per alcuni anni nel Regno Unito si diploma all’accademia di Belle Arti di Sassari. Cruciali gli incontri con persone del calibro di Patrizia Ferri, Gioia Mori, Marco Rinaldi e Marco Brandizzi che farà da relatore per la sua tesi intitolata “Bianco su bianco tra Oriente e Occidente”.

Il suo lavoro è caratterizzato dal nomadismo dei linguaggi e dagli interventi ambientali. Agisce nello spazio modificandone il punto di vista percettivo, operando sulle superfici, pelle di qualcos’altro. La tendenza è di ridurre al minimo gli elementi costitutivi dell’opera, che sono spesso affidati ad un materiale effimero o semplicemente inusuale. Le tematiche sono universali ma sempre riconducibili all’uomo e alla sua esistenza. Affianca alla ricerca artistica la professione di designer e insegnante di Arte e Immagine presso la scuola statale. Si interessa al teatro di ricerca, alla musica, alla grafica e alla fotografia. Tra il 2009 e il 2011 cura lo spazio espositivo “Il Buco – Artbox”.

In questa mostra l’artista propone delle cartografie dell’anima, caratterizzate da segni grafici, il bianco e il nero.

Marcello Scalas "ELORAPERAMAREPAROLE" (zucchero e acrilico su legno)
Marcello Scalas “ELORAPERAMAREPAROLE” (zucchero e acrilico su legno)

Che cos’è il perturbante? Un sottile sottointeso al quotidiano e a ciò che chiamiamo reale? Forse.
O forse il perturbante è l’inaspettato, l’inatteso che si fa spazio, dirompente, nel dilatarsi del tempo e dello spazio percepito e conosciuto.
Una partita tra il reale, la soggettività e il mondo.

“EradovevivevodarE” (un palindromo a dare il titolo alla mostra) è un viaggio interiore di ritorno a spazi consueti, a paesaggi di un passato rincuorante per ripararsi da un presente in cui, con forza, irrompe l’incertezza del futuro; perché in quel ritorno i segni e le forme si impongono come rappresentazione del presente e dell’incertezza.

Queste opere nascono in un periodo ben preciso, in un tempo fermo nel tempo: il lockdown del mondo pandemico, dove tutto si è fermato dove il gesto creativo ha dovuto fare i conti con la mancanza di possibilità comuni.
Tuttavia, dove tutto sembra immobile, la riflessione, il pensiero, l’anelito alla relazione si fa urgenza.
L’interiorità diventa luogo di paesaggi emozionali che si trasformano in esercizi di mantenimento in cui il segno, istintivo e immediato, emerge dall’inconscio diventando significante.

Il tratto costituisce le forme di questi paesaggi emozionali: atmosfere che si possono ricondurre al mondo naturale e innaturale in cui l’uso del bianco e nero esprime la necessità dell’essenzialità, garantendo al segno la dimensione fondante di queste opere. Come una grafia dell’anima che prende corpo e forma sulle superfici attraverso la sperimentazione sui materiali: fusaggine, gesso in polvere, tempera, acrilico, china e sumi.

Non resta che entrare in questi luoghi, in queste nuove immaginazioni create dall’artigiano dell’arte Marcello Scalas.

Tags: arteIl ColombreSassari
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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