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Al Cityplex Moderno di Sassari la rassegna “Maestri d’Oriente”

Dall’11 ottobre il meglio del cinema asiatico degli ultimi dieci anni con dodici film di altrettanti grandi registi di Giappone, Corea del Sud, Hong Kong, Cina, Taiwan

di Redazione
9 Ottobre 2021
in Cinema & Serie TV, Eventi, Sassari
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
165 3
“Parasite” di Bong Joon-ho versione bianco e nero

“Parasite” di Bong Joon-ho versione bianco e nero

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Dal Leone d’Oro alla carriera Ann Hui al Premio Oscar Bong Joon-ho, passando per il geniale Takeshi Kitano e altri grandi registi. In tutto dodici, per altrettanti film che rappresentano il meglio delle cinematografie di Giappone, Corea del Sud, Hong Kong, Cina, Taiwan nell’ultimo decennio. Questo il periodo preso in esame dalla rassegna “Maestri d’Oriente: il cinema asiatico contemporaneo” organizzata dal Cityplex Moderno.

Un appuntamento bisettimanale, il lunedì e il venerdì in orario preserale, per un viaggio in Estremo Oriente con titoli di qualità (proposti in versione originale sottotitolata) che in molti casi hanno conquistato le giurie di Cannes, Venezia, Berlino, Locarno per citare i più importanti festival dedicati alla settima arte. Lavori di autori affermati che hanno iniziato a fare cinema tra gli anni Ottanta e Novanta e continuano oggi a produrre film di grande spessore, innovativi nell’estetica e profondi nella narrazione di storie che attraversano i generi. A sceglierli, come curatore della rassegna, il giornalista Fabio Canessa che alle presentazioni sarà accompagnato in alcune occasioni da critici ed esperti a vario titolo.

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Si comincia lunedì 11 ottobre (alle 18:30) con “Parasite” del coreano Bong Joon-ho proposto nella speciale e poco conosciuta versione in bianco e nero, voluta dallo stesso regista. Una visione quindi diversa, particolare per la mancanza di colori, di un’opera straordinaria che ha ricevuto la Palma d’Oro a Cannes e trionfato anche agli Oscar diventando il primo lungometraggio non in lingua inglese a vincere il premio come miglior film.

Dopo la grottesca parabolasulla lotta diclasse firmata da Bong, dal titolo successivo la rassegna seguirà soprattutto un percorso cronologico. Si ripartirà quindi dal 2011, anno dell’uscita di “A Simple Life” di Ann Hui incentrato sulla toccante relazione affettiva tra un produttore, la star hongkonghese Andy Lau, e la domestica che l’ha cresciuto nel momento in cui lei inizia a fare i conti con la vecchiaia. A interpretarla Deanie Ip, premiata a Venezia con la Coppa Volpi come miglior attrice. Mostra del cinema che l’anno scorso ha assegnato alla regista Ann Hui il Leone d’Oro alla carriera.

Il terzo lungometraggio, del 2013, ha sempre radici a Hong Kong: “The Grandmaster” basato sulla vita di Yip Man, maestro di arti marziali e mentore di Bruce Lee, girato da Wong Kar-wai con la sua personale e raffinata estetica. Dell’anno successivo è “La collina delle libertà” del prolifico autore coreano Hong Sang-soo che sembra ripetersi ogni volta affrontando gli stessi temi, il rapporto tra uomo e donna, cinema e vita, eppure riesce sempre a sorprendere.

“Outrager Coda” di Takeshi Kitano
“The Assassin” di Hou Hsiao.hsien
“Little Sister” di Hirokazu Koreeda

Diversi i film che hanno come data di uscita il 2015, a cominciare da “Little Sister” del giapponese Hirokazu Koreeda. Un delicato ritratto familiare tutto al femminile, con tre sorelle che accolgono nella loro casa la sorellastra più piccola dopo la morte del padre. “Al di là delle montagne” di Jia Zhang-ke rappresenta invece un particolare tassello nella filmografia del regista che racconta una Cina divisa tra passato, presente e futuro. Direttamente in un futuro lontanissimo, desolante e minimale, porta lo spettatore Sion Sono con lo scifi “The Whispering Star” ispirato alla tragedia di Fukushima in Giappone. Al contrario “The Assassin”, del maestro taiwanese Hou Hsiao-hsien, trova la sua ambientazione nel passato: nella Cina della dinastia Tang. Un’opera che stravolge il genere wuxia (il cappa e spada orientale), quasi azzerando l’azione a favore di un film contemplativo e di straordinaria bellezza visiva. Premio a Cannes per la migliore regia. Il percorso della rassegna prosegue con “Outrage Coda”, crepuscolare yakuza movie (film sulla mafia giapponese) presentato dal maestro Takeshi Kitano a Venezia nel 2017.

Dal Giappone, con un racconto dello scrittore Haruki Murakami, è arrivata al coreano Lee Chang-dong l’ispirazione per realizzare un capolavoro come “Burning” che ha avuto la sua anteprima a Cannes nel 2018. Nell’edizione del festival dell’anno successivo è passato invece in concorso il noir cinese “Il lago delle oche selvatiche” firmato da Diao Ynan. A concludere il ciclo di proiezioni il torbido thriller “Mademoiselle” del coreano Park Chan-wook.

Le proiezioni saranno tutte a ingresso gratuito, con possibilità di prenotare il posto in sala inviando una mail a [email protected] oppure scrivendo su WhatsApp al numero 3246348389.

Tags: cinemacinema asiaticoCityplex ModernoSassari
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
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