Ci sono giocattoli destinati a segnare l’immaginario di bambini e bambine: se, da un punto di vista commerciale, la storia di questa “prodotti” è talvolta costellata di battute d’arresto e nuovi inizi, è altrettanto vero che il successo è spesso legato alle trasposizioni seriali e cinematografiche -in animazione o live action- dell’universo narrativo che prende vita proprio a partire dagli stessi giocattoli.
È il caso del variopinto mondo fantasy-fantascientifico ispirato alle action figure di “Masters of the Universe”, in Italia “I Dominatori dell’Universo”, ovvero ai modellini alti circa 13 cm di alcuni personaggi originali creati dal colosso americano dei giocattoli Mattel e nati oltre 40 anni fa per soddisfare un’esigenza meramente commerciale. Nel 1976, infatti, l’azienda non firma l’accordo per la produzione delle action figure ispirate a un film di prossima uscita, “Guerre Stellari” di George Lucas, perdendo un affare di milioni di dollari; per recuperare terreno, quindi, si impegna nella ricerca di nuovi personaggi, che possano rivaleggiare nel cuore dei bambini con quelli creati da Lucas.
“Bambini”: in questo caso, si intende nello specifico “giovani maschi”, per cui Mattel cerca degli eroi coraggiosi e potenti; l’occasione propizia sembra concretizzarsi nel 1980, per l’arrivo sul grande schermo di “Conan il barbaro” con protagonista Arnold Schwarzenegger, ma anche questa volta Mattel, una volta visionato il film, non accetta di produrne i giocattoli, ritenendo che la pellicola, particolarmente violenta, sia destinata ad un pubblico adulto.
Nel 1982, tuttavia, i modellini di “Masters of the Universe” -realizzati con i “pezzi” avanzati dalla produzione della bambola Big Jim– irrompono sul mercato e il successo è immediato: le storie di He-Man, l’uomo più potente dell’universo -di fatto molto simile al barbaro Conan-, del suo antagonista con il volto da teschio Skeletor, della guerriera Teela e dei loro vari comprimari vengono raccontate in brevi fumetti, contenuti nelle scatole delle action figure e capaci di tratteggiare il pianeta Eternia, in cui si svolgono le avventure di He-Man, e il Castello di Grayskull, fonte di un immenso potere.
L’anno successivo viene prodotta la serie di cartoni animati che consacra definitivamente i giocattoli, finalmente sostenuti da un solido impianto narrativo: nel fantascientifico Medioevo di Eternia, il potente He-Man rappresenta l’identità segreta dell’incolore Principe Adam, che incanalando nella sua spada il potere di Grayskull può diventare l’uomo più forte dell’universo, trasformare la sua docile tigre Cringer in Battle-Cat e sfidare così lo stregone Skeletor e i suoi seguaci.
Nel 1985, viene prodotto anche uno spin-off della serie, dedicato alla sorella gemella di He-Man, “She-ra, la principessa del potere”; l’universo di “Masters of the Universe”, nato per i bambini, smentisce infatti i pregiudizi di genere ben radicati all’epoca, e riscuote un grande successo anche tra le bambine, che amano i personaggi femminili capaci di rivaleggiare con gli uomini sul campo di battaglia, come Teela, oppure la potente guardiana di Grayskull Sorceress. Nel 1987, nonostante Mattel stia già subendo un calo di vendite, i tempi sono maturi per l’esordio al cinema del film live action, firmato dal regista Gary Goddard, con Dolph Lundgren e Frank Langella nei panni rispettivamente di He-Man e Skeletor: la pellicola non riscuote il successo sperato, ma anche se è stata etichettata come un flop, col tempo si è trasformata in un piccolo cult movie, testimonianza a tratti trash del cinema anni ‘80.
Nonostante la crisi, fin dagli anni ‘90 i giocattoli e i cartoni animati originali sono stati oggetto di rivisitazioni e reboot vari, fino all’approdo su Netflix: le serie animate “Masters of the Universe: Revelation” e “He-Man and the Masters of the Universe”, in particolare, hanno contribuito al concretizzarsi dell’imminente reboot sul grande schermo, targato Amazon MGM.
Esordirà infatti al cinema il prossimo 4 giugno il nuovo film della saga, “Masters of the Universe”, studiato sia per introdurre l’universo narrativo di He-Man a beneficio del pubblico più giovane, sia per soddisfare le nostalgiche reminiscenze di quello più adulto, grazie ad una spiccata aderenza estetico-stilistica alla serie originale. Il regista Travis Knight mostra infatti il principe Adam (Nicholas Galitzine) in incognito sulla Terra, alla ricerca della propria spada; da bambino, Adam è stato infatti allontanato dal pianeta Eternia, dilaniato dalla guerra, per volontà di Sorceress (Morena Baccarin), che intendeva così proteggerlo. Quando finalmente Adam ritrova la spada e si ricongiunge con Teela (Camila Mendes) e il fidato Man-At-Arms (Idris Elba), il ritorno a Eternia diventa finalmente realtà: Adam è chiamato a trasformarsi in He-Man e a difendere il proprio mondo dalla minaccia di Skeletor (Jared Letho) e dei suoi sgherri.
Il trailer del film ha suscitato grandi aspettative, soprattutto per la sontuosa ricostruzione di Eternia, ma tra i fan della saga una domanda rimbalza da social a social: Dolph Lundgren comparirà davvero nel film per un cameo, come riportato da diverse fonti? In attesa di scoprirlo, resta solo una certezza: He-Man pronuncerà ancora a lungo la sua iconica frase: “Per il potere di Grayskull, a me il potere!”.


































