Stefano Massini porta in scena “Mein Kampf”, una suggestiva e coinvolgente trasposizione teatrale del celebre saggio autobiografico e politico di Adolf Hitler, in cartellone da mercoledì 8 aprile fino a domenica 12 aprile al Teatro Massimo di Cagliari e lunedì 13 aprile alle 20:30 al Teatro Comunale di Sassari sotto le insegne della Stagione 2025-2026 de La Grande Prosa organizzata dal CeDAC Sardegna.
Una pièce intrigante che mette l’accento sul potere delle parole e ripercorre l’ascesa del capo del Partito Nazionalsocialista del Tedesco, divenuto cancelliere e poi Führer del Terzo Reich: “Mein Kampf” affronta temi inquietanti e attuali come la capacità di ammaliare le folle e il mito dell’”uomo forte” alla guida della nazione che, dopo la caduta della Repubblica di Weimar, in un periodo di grave crisi economica, rappresentano i fattori determinanti del successo della propaganda hitleriana nella Germania degli Anni Venti e Trenta.
Un viaggio nella mente del giovane pittore e patriota, fautore di un risveglio dell’orgoglio tedesco e della rinascita dell’impero dopo la bruciante sconfitta nella prima guerra mondiale e l’umiliante Trattato di Versailles, ma anche una riflessione sulla seduzione delle parole: attingendo alla prima stesura del libro-manifesto come ai testi e ai comizi di Adolf Hitler oltre ai preziosi materiali delle “Conversazioni con Hitler a tavola”, Stefano Massini si (e ci) interroga sui meccanismi che hanno portato al trionfo del partito nazista e all’avvento dei totalitarismi in Europa.
Se “Mein Kampf” rappresenta «l’agghiacciante Verbo del Novecento» – come si legge nelle note – le parole dettate un secolo fa in una cella del Carcere di Landsberg, conservano oggi una paradossale efficacia: «il rischio di questi tempi non è tornare a marciare nelle piazze con gli stendardi e la svastica, non è la costituzione di una nuova forma di nazionalsocialismo, bensì l’avvento di individui diversi da Hitler nei modi, nei toni, nell’iconografia, perfino nel repertorio socio-culturale-politico… ma che siano tuttavia in consonanza con il senso più profondo delle sue parole» – afferma Stefano Massini –.
«La società contemporanea ha eretto un monumento al concetto di empatia, dimenticando che essere empatici non è parlare alla testa ma – come Hitler stesso dice – al petto, allo stomaco, alle viscere, dove l’istinto regna incontrastato, dove albergano rabbia, orgoglio, frustrazione e paura: lì Hitler getta il proprio seme. È la cosa per me più impressionante di questo materiale ed è la sua estrema pericolosità».
Oltre la Scena – incontro con gli artisti: Stefano Massini, autore e interprete di “Mein Kampf”, incontra il pubblico – giovedì 9 aprile alle 18 nel Foyer del Teatro Massimo di Cagliari – conduce Irene Palladini (Università di Cagliari) – ingresso gratuito (fino a esaurimento posti).


































