Sabato 7 marzo 2026, il piccolo borgo barbaricino di Seui si prepara a vivere un’esperienza fuori dall’ordinario. Nelle stanze antiche di S’Omu de sa Maja, la “casa della magia”, andrà in scena la “Notte al museo”, un evento serale che intreccia suggestioni storiche, cultura popolare e momenti di condivisione in un clima sospeso tra realtà e leggenda.
A partire dalle 17:20, il paese accoglierà i visitatori con un itinerario che intreccia la scoperta del patrimonio locale con esperienze musicali e performative. Il percorso inizierà con la visita al cimitero storico di Seui, guidata da Mauro Mura, per poi proseguire con una visita serale al museo S’Omu de sa Maja, cuore simbolico della manifestazione. Nel corso della serata è previsto anche l’incontro “La magia dal passato ai giorni nostri”, affidato ai racconti de La Signorina in Nero, figura che rievoca memorie e segreti ancestrali del territorio. Ad accompagnare il pubblico, le musiche per chitarra elettrica di Marcello Peghin, che daranno una dimensione sensoriale al percorso.
Non mancheranno i momenti conviviali, a partire da un aperitivo con prodotti locali, fino alla Cena della Magia, che concluderà la serata in un contesto di incontro e socialità. Durante l’intera giornata sarà inoltre possibile visitare gli altri spazi del sistema museale sehuiense, offrendo un’occasione per approfondire la ricchezza culturale del borgo.
All’interno di S’Omu de sa Maja, edificio seicentesco che custodisce le tracce della tradizione magico-religiosa e dei culti precristiani della Barbagia di Seulo, il percorso museale è costruito intorno alla figura storica di Catalina Lay, la leggendaria “strega di Seui” processata dall’Inquisizione nel 1583. La sua vicenda, densa di dramma e memoria collettiva, diventa il filo conduttore che lega le sale del museo, dove miti, simboli e rituali antichi ricompongono una visione arcaica della vita e della morte.
Tra gli ambienti più suggestivi, spicca la sala delle maschere tradizionali, con Sa Mamulada e Su Santrecoru, testimonianze di antichi riti legati al culto della fertilità. I piani superiori conducono invece nel percorso iconografico dedicato al ciclo della vita e del destino, ispirato al mito delle Parche, fino alla sala funebre dove risuonano gli antichi canti di “Is Attittidusi”, intonati dalle prefiche sarde accanto al letto del defunto.
La partecipazione alla “Notte al museo” è su prenotazione, con un biglietto d’ingresso di 15 euro. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili il numero 349.1442739, l’indirizzo [email protected] e i canali social @seuiturismo.








































