Alla Biblioteca Universitaria di Sassari è in programma la presentazione di “Minerva. Il giudizio dei viventi”, romanzo d’esordio di Raffaela Ulgheri che intreccia mistero e tensioni sociali nella Sardegna di fine anni Sessanta. L’appuntamento è fissato per giovedì 9 luglio alle 18:30, in un incontro che vedrà l’autrice dialogare con Emiliano Longobardi, storico libraio della libreria Azuni e tra i direttori artistici di “Florinas in Giallo”, affiancato dallo scrittore Giampaolo Cassitta, direttore artistico di Genera Festival. Ad aprire la presentazione sarà il direttore della Biblioteca Universitaria, Giovanni Fiori.
Il romanzo, pubblicato da effequ e finalista alla XXXVIII edizione del Premio Italo Calvino, prende forma in un paese dell’entroterra sardo nel 1968, dove la morte improvvisa del sindaco incrina un equilibrio apparentemente stabile. Alla scomparsa segue quella del vicesindaco, mentre i commissari inviati dalla prefettura finiscono coinvolti in una trama opaca. L’arrivo del pubblico ministero del Tribunale di Sassari non chiarisce il quadro: prove e testimonianze si contraddicono, lasciando emergere una rete di rapporti di potere, rancori familiari e tensioni separatiste.
Attorno all’indagine ufficiale si sviluppa un livello parallelo, dove il giudizio collettivo precede quello della legge e contribuisce a costruire una verità frammentata. La comunità diventa così protagonista di un racconto corale, in cui ogni voce porta con sé una parte di responsabilità o di silenzio. In questo contesto, la Sardegna si presenta come uno spazio attraversato da conflitti tra istituzioni e dimensione domestica, tra paura e aspirazioni di autonomia.
La narrazione di Ulgheri si radica nella quotidianità fatta di lavoro, lutto e relazioni familiari, da cui emerge progressivamente una dimensione più oscura. Il racconto si muove tra elementi realistici e suggestioni che sfiorano il perturbante, dando forma a un intreccio che combina sacro e profano, modernità e tradizione. Il risultato è una storia in cui il confine tra reale e inspiegabile si assottiglia, e la colpa assume una funzione centrale nel definire le dinamiche della comunità.
Nata a Sassari nel 1980, Raffaela Ulgheri è giornalista professionista. Dopo gli studi al Liceo Classico Azuni e la laurea in Scienze della Comunicazione, vive a Milano dove lavora come reporter per una testata europea specializzata in ambito finanziario. Con “Minerva. Il giudizio dei viventi” firma il suo primo romanzo, selezionato tra 909 opere al Premio Italo Calvino, riconoscimento dedicato alla narrativa inedita.



































