Il Carbonia Film Festival torna dall’11 al 15 novembre 2026 con cinque giorni di proiezioni, incontri e appuntamenti che intrecciano cinema, fotografia, arte pubblica e musica. Promosso dal CSC Carbonia della Società Umanitaria, con la direzione artistica di Francesco Giai Via, il festival propone un percorso sulle trasformazioni del presente, dai legami familiari alle migrazioni, dalla memoria ai conflitti.
Gli eventi saranno a ingresso gratuito e si distribuiranno principalmente fra la Fabbrica del Cinema, nell’area della Grande Miniera di Serbariu, e il Cine Teatro Centrale di piazza Roma, con appuntamenti anche al Museo del Carbone e al Palazzetto dello Sport.
I cinque film italiani in concorso
Il concorso inizierà giovedì 12 novembre alla Fabbrica del Cinema con “White Lies” di Alba Zari, documentario autobiografico che ricostruisce un’infanzia segnata dall’appartenenza alla setta dei Bambini di Dio. Nella stessa giornata, “Caro mondo crudele” di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti seguirà una dodicenne alla ricerca dell’amico scomparso nella Maremma degli anni Novanta, con interventi animati di Zerocalcare.
Il 13 novembre, sempre alla Fabbrica del Cinema, “Idda” di Irene Dionisio racconterà il ritorno di due amiche d’infanzia, interpretate da Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano, al sogno condiviso di raggiungere la cima dell’Etna.
Il 14 novembre il concorso si sposterà al Cine Teatro Centrale. “Balcanica” di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis, porterà sullo schermo la fuga di un direttore d’orchestra afghano e di suo figlio verso l’Italia. Seguirà “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci, con Riccardo Scamarcio, sui rapporti fra un padre, il figlio con disabilità e il nipote adolescente. Le proiezioni saranno accompagnate dagli incontri con gli autori.
Gramsci e lo sguardo di Abdallah Al-Khatib
L’apertura cinematografica, l’11 novembre alle 21:00 alla Fabbrica del Cinema, sarà affidata all’anteprima di “Odio gli indifferenti” di Marco Amenta. Nel centenario dell’arresto di Antonio Gramsci, il documentario ne esplora la dimensione privata attraverso le lettere della prigionia.
Ospite internazionale sarà il regista palestinese-siriano Abdallah Al-Khatib, che presenterà “Chronicles from the Siege” il 15 novembre al Cine Teatro Centrale. L’omaggio comprenderà anche “Little Palestine, Diary of a Siege”, mantenendo al centro l’esperienza quotidiana delle persone nei territori sotto assedio.
Cinema sardo, arte e musica
Il 13 novembre, Spazio Sardegna riunirà “Doppia Pupilla”, “Una die de pitzinnia” e “Il primo suono”, con incontri dedicati a identità, memoria e paesaggio. Nella stessa giornata sarà presentata “Amoramnesia”, installazione audiovisiva di Giorgio Ferrero per i sessant’anni della Cineteca Sarda.
Il programma comprenderà inoltre il murale di Skan, che sarà inaugurato l’11 novembre al Palazzetto dello Sport, e la mostra “Sguardi Plurali sull’Italia Plurale” al Museo del Carbone. La chiusura, il 15 novembre dalle 21:00 al Cine Teatro Centrale, unirà le premiazioni a “I luoghi che ci portiamo dentro”, appuntamento di musica e parole con Dimartino e Fabrizio Cammarata, in dialogo con Giai Via.



































