“Era un abito azzurro di chiffon in seta purissima, che si tuffò ai suoi piedi leggerissimo, ipnotizzante come il vortice incalzante del Bolero, e palpitante, come la voglia che aveva di indossarlo”: è così che Carole Maladian, uno dei tanti protagonisti del romanzo L’abito invernale di Sara Alfieri, viene a contatto con un vestito che avrà un ruolo importante nel corso della narrazione.

Il romanzo è un’epopea in cui si intrecciano i destini di numerosi personaggi legati tra loro da rapporti di parentela o di amicizia o d’amore; uomini e donne dalla natura complessa, narrati nelle loro luci e nelle loro ombre. Sono soprattutto gli intrecci delle famiglie Maladian e Deauville ad essere raccontati: in più di un secolo il lettore assiste alla crescita di personaggi conosciuti infanti, e gli si permette anche di dare uno sguardo al passato dei loro antenati, cercando di cogliere le analogie tra i membri della stessa famiglia, o rintracciando eventi le cui conseguenze si propagheranno per molti anni a venire.

Il capostipite dei Maladian, André, è il fulcro intorno a cui ruotano gli eventi e molti dei personaggi: è lui infatti a confezionare nel 1996 l’abito azzurro per la nipote, Carole, dagli occhi stellati di blu fiordaliso. Carole Maladian è una donna complicata, passionale; ha perso la madre Lénore in modo violento e da quel momento cova in lei un grande risentimento per suo padre Charles e per la sua matrigna Wera. Un risentimento che influenzerà le esistenze di molti personaggi.

Simon Deauville, il marito di Carole, cerca invece la pace in famiglia, a volte rinunciando perfino ai propri desideri: “Aveva ripudiato la bellezza della creazione, l’estasi che viene dal componimento. Aveva distrutto i suoi sogni”. Simon era infatti un talentuoso pianista, ma aveva rinunciato alla musica dedicandosi all’insegnamento per stare vicino alla sua famiglia.

La musica, così come l’arte della sartoria, sono tra i temi più trattati nell’opera: in uno dei salti temporali a cui il romanzo ci abitua, possiamo conoscere la storia del nonno di Simon, anch’egli pianista, membro dell’orchestra di Toscanini durante l’epoca del fascismo.

E tante altre sono le vicende interessanti e appassionanti che l’autrice ci racconta con uno stile lineare e scorrevole, come per esempio la travagliata storia d’amore tra Charles e Wera: “Charles doveva soltanto avere pazienza, e aspettare che gli atomi separati si riaggregassero nella formula primordiale che aveva dato luogo alla tempesta cosmica del loro amore”.

Titolo: L’abito invernale
Autore: Sara Alfieri
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Casa Editrice Kimerik
Pagine Tomo 1: 510
Pagine Tomo2: 724
Prezzo: €28,00
ISBN: 978-88-937-59-885