Wilma Montesi è un nome che oggi dice poco o niente alla maggior parte degli italiani, ma ha riempito le pagine dei giornali per molti anni della seconda metà del secolo scorso. Chi volesse sintetizzare la vicenda potrebbe limitarsi a dire che così si chiamava una giovane donna che fu trovata morta in riva al mare vicino Roma nel 1953. Sembra una nota di cronaca: è invece il solo fatto certo di una vicenda molto più vasta e complessa che rischiò di mettere in crisi le istituzioni della Repubblica Italiana.

Il caso Montesi fu il vero scandalo della Prima Repubblica, che mise in luce la fragilità dell’Italia del dopoguerra, rivelando nuclei di potere coinvolti in festini a base di sesso e droga.

Mario Pacelli ricostruisce la storia di un complesso intrigo che distrusse carriere politiche, reputazioni, relazioni, e mostrò alla opinione pubblica per la prima volta quell’Italia degli interessi e della prepotenza oggi a noi così nota. Tutto a partire dalla decisione di una bella e semplice ragazza bruna che quel giorno di aprile di tanti anni fa decise di non andare al cinema perché, così disse, “non mi piacciono i film di Anna Magnani”.

Mario Pacelli è stato a lungo funzionario della Camera dei Deputati, occupandosi tra l’altro delle Commissioni bicamerali d’inchiesta e dell’Archivio storico. Docente di diritto pubblico, è autore di numerosi saggi di storia parlamentare tra cui Le radici di Montecitorio (1984), Bella gente (1992), Interno Montecitorio (2000), Cattivi esempi (2001), Il Colle più alto con Giorgio Giovannetti (2018). Per Graphofeel ha pubblicato Cantiere Italia (2011), Dossier Andreotti (2013) e Gianni Caproni (2014).

Titolo: Non mi piacciono i film di Anna Magnani. Il caso Wilma Montesi
Autore: Mario Pacelli
Genere: Saggio
Casa Editrice: Graphofeel
Pagine: 120
Prezzo: €14,00
Codice ISBN:978-88-32009-47-7