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Musei sottomarini: l’arte sott’acqua, tra reperti antichi, installazioni artistiche e tutela dell’ambiente marino

Scopriamo alcune delle attrazioni più affascinanti che si nascondono sotto gli abissi marini, tra statue antiche, installazioni contemporanee e reperti archeologici, visitate ogni anno da milioni di turisti, in Italia e nel mondo

di Erica Lucia Noli
13 Maggio 2023
in Arte, Italia & Mondo
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
116 1
Madonna del naufrago a Villasimius. ? Sardegna Digital Library

Madonna del naufrago a Villasimius. ? Sardegna Digital Library

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In alcuni angoli del pianeta, sotto gli abissi marini, si nascondono dei veri e propri musei subacquei. Tra la sabbia, le alghe e i pesci si possono trovare antichi reperti, statue o particolari installazioni che possono sorprendere gli appassionati d’arte, gli amanti di immersioni o i semplici curiosi. Ci sono quelli che si sono costituiti “casualmente”, ma anche quelli ideati e realizzati dall’uomo. Ecco alcune di queste originali attrazioni.

Tra i tesori sommersi italiani bisogna senz’altro citare il Cristo degli Abissi, una statua bronzea con le braccia alzate verso il cielo e alta circa due metri e mezzo realizzata dallo scultore Guido Galletti. È situata a circa 300 metri dalla costa del comune di Camogli, in Liguria, e ancorata a 17 metri di profondità. La scultura vuole simboleggiare e ricordare chi ha perso la vita in mare e chi, ad esso, ha dedicato tutta la sua esistenza. Non a caso, l’opera sorge nel luogo in cui perse la vita nel 1947 Dario Gonzatti, colui che creò il primo autorespiratore ad ossigeno.

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Il Parco Sommerso di Baia, a nord del Golfo di Napoli, è invece uno dei più grandi parchi archeologici d’Italia. È stato fondato nel 2002 e comprende resti di antiche strutture (come ville e terme romane) ma anche alcuni mosaici e sei relitti. Il parco ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale e archeologico sommerso della zona. In Calabria sorge il museo archeologico di Crotone: a circa 5 metri di profondità al di sotto del Castello Aragonese sono conservati alcuni relitti, due scale in pietra, manufatti e i resti delle mura del castello. In provincia di Reggio Calabria troviamo il Parco Archeologico di Kaulonia. Nell’area archeologica sommersa si possono ammirare rocchi di colonne ioniche, blocchi e bitte di ormeggio.

In Puglia, e più esattamente in provincia di Bari, possiamo invece trovare il Porto Sommerso di Egnazia dove i resti di epoca romana sono ancora ben conservati. Nella stessa regione è presente anche l’inabissata statua di Padre Pio, realizzata nel 1998 dallo scultore Domenico Norcia e collocata a 10 metri di profondità, vicino alla costa di Capraia. La statua è molto maestosa, misura 3 metri d’altezza e ritrae il santo con le braccia aperte e lo sguardo rivolto verso la superficie del mare.

Cristo degli Abissi, Key Largo (Florida). ? Depositphotos
Cristo degli Abissi, Key Largo (Florida). ? Depositphotos

Altre affascinanti installazioni sottomarine si possono trovare in Sardegna. Per esempio, la statua della Madonna del naufrago è posta a circa 14 metri di profondità e si trova nella località dell’Isola dei Cavoli (Villasimius). È alta circa 3 metri e raffigura la Madonna con Gesù bambino in braccio. La scultura è stata collocata lì nel 1979 ed è stata realizzata dallo scultore Pinuccio Sciola, conosciuto per le sue “pietre sonore”. Nella zona di Torre delle Stelle, invece, è possibile ammirare la statua del Cristo sommerso. L’opera si trova a circa 7 metri di profondità ed è conosciuta anche come la “Statua dei subacquei”, in onore di coloro che sono morti in mare.

Tra i musei sottomarini più famosi del mondo c’è quello posto sulla costa ovest dell’isola di Nassau, nelle Bahamas, nel quale è possibile ammirare l’Ocean Atlas: la più grande al mondo tra le statue che abitano i fondali, misura più di 5 metri e pesa ben 60 tonnellate. È stata installata nel 2014 e raffigura una ragazza che sostiene il peso dell’oceano sulle sue spalle, come il mito di Atlante. L’opera è stata realizzata dallo scultore inglese Jason deCaires Taylor, esperto nella creazione di installazioni che favoriscono lo sviluppo di una barriera corallina artificiale. In questo modo l’autore intende denunciare lo stato di pericolo dei mari nel mondo. La statua, infatti, è stata creata con materiali a ph neutro, una caratteristica fondamentale per tutelare il benessere del mare e dei suoi abitanti.

Jason deCaires Taylor è stato il creatore anche di altri musei. Uno di questi è il Molinere Underwater Sculpture Park, situato nell’area marina protetta di Grenada, nel mar dei Caraibi sud-orientale. Il parco è stato fondato nel 2006 e include 75 opere collocate su una superficie di 800 metri quadrati. Le sculture si comportano come piattaforme di ancoraggio per i pesci e le altre creature marine. Infatti, la realizzazione di questo parco ha consentito all’ecosistema marino di svilupparsi nuovamente, dopo che era andato distrutto nel 2004 a causa dell’uragano Ivan.

MUSA - Museo Subacqueo di Arte, Cancùn (Mexico). ? Depositphotos
MUSA – Museo Subacqueo di Arte, Cancùn (Mexico). ? Depositphotos

Il museo sottomarino di Cancun (Messico) è invece il più grande progetto nell’ambito delle attrazioni subacquee di tutto il mondo. È composto da più di 500 sculture a grandezza naturale disposte su un’area di 420 metri. Le statue hanno forme davvero particolari e originali: persone che tentano di nascondere la testa nella sabbia, ragazzi tenuti per mano in cerchio, un’auto, un uomo seduto sulla poltrona intento a guardare la televisione. Il museo è visitabile anche attraverso tour all’interno di una barca con il fondo in vetro, così che pure chi non vuole o non può praticare lo snorkeling possa godere della bellezza dell’arte subacquea.

Tags: arteinstanewsmaremusei sottomariniVillasimius
Erica Lucia Noli

Erica Lucia Noli

Nasce nel 1992 a Cagliari, città che ama e in cui vive. Laureata in Comunicazione e laureanda magistrale in Giornalismo all'Università Sapienza di Roma, aspira a diventare giornalista da quando è poco più che bambina. Si definisce una curiosa e attenta esploratrice del mondo.

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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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