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“L’immaginazione non esiste. La fantasia è tutto ciò che abbiamo dentro.”

di Matteo Porru
30 Gennaio 2020
in Cultura
🕓 2 MINUTI DI LETTURA
79 2
Matteo Porru

Matteo Porru

32
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Mi capita spesso di fare laboratori di scrittura con i ragazzi, ma quelli con i bambini sono i più belli in assoluto. Disegno un punto di gesso sulla lavagna e li lascio scrivere una storia. Da quel cerchio bianco escono fuori grotte con maghi, supereroi straordinari, qualcuno legge nella mente, un altro spara con gli occhi. E tutti, tutti i bambini, mi chiedono se mi piaccia il racconto che hanno immaginato.

Mi piace il racconto, non l’immaginazione. Di più: l’immaginazione, per me, non esiste. Quei supereroi fantasmagorici e buona parte dei mostri e delle comparse che leggo nei loro testi, li vedono quasi ogni giorno alla televisione, e ogni cartone animato racconta un punto di vista diverso, una quotidianità di uno o più protagonisti creati per riprodurre, o scompaginare, la realtà. Come pure il racconto, che non è di certo stato scritto partendo dal nulla, ma funge da metafora, come una sorta di filtro per il mondo di oggi, come i film d’animazione.

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Neanche i sogni vengono immaginati, ma hanno costanti riferimenti, inconsci o meno, alle nostre paure, alle nostre sicurezze e alle nostre vicende.

Se consideriamo l’immaginazione come invenzione e creazione dal nulla della mente, allora non è mai esistita e mai esisterà.

La questione la riduco ai minimi termini con i più piccoli e, a questo punto, un bambino col grembiule alza la mano e chiede come facciamo a raccontare. Qualcuno più grande, alle medie, con lungimiranza, mi chiede come possiamo vivere senza questa.

È possibilissimo, rispondo.

La realtà è totalmente indifferente all’uomo. Esiste con o senza di lui. Non importa se lui la modifica, se la considera, se la vive o meno. C’è e basta.

Ma c’è anche l’uomo e l’uomo ha qualcosa che la realtà non ha: la fantasia, la capacità assoluta di filtrare la realtà, di rielaborarla. Due persone che si avvicinano sedute su un muretto diventano due ragazzi che stanno per baciarsi ma ancora non sanno se farlo. Una donna anziana che si porta le mani al viso inizia a piangere perché ha paura di morire. Una frase che ci ha colpito tenta di inserirsi nei nostri discorsi o di sfuggire, perché la sentiamo troppo nostra e, ripensandola, ci conosceremmo troppo. Un cartone animato penetra nella mente di un bambino che ha meno anni delle dita delle mani.

La realtà esiste, l’uomo pure. La fantasia dà a quest’ultimo la possibilità di rielaborarla. È la fantasia a farci percepire le emozioni, è lei che ne crea delle nuove, è lei che crea un piccolo mondo interiore dove ci rifugiamo quando abbiamo paura del fuori.

La fantasia è tutto ciò che abbiamo. Se non esistesse, tutto sarebbe come bolle che non si incontrano mai. La realtà un tutt’uno a sé di leggi e fenomeni e l’uomo un cumulo di sangue e nervi.

Tags: fantasiaimmaginazioneMatteo Porruracconti
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📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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