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Calcio: l’altro Scudetto. La lotta salvezza in Serie A

di Redazione
11 Settembre 2021
in Calcio
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Non tutte le squadre di Serie A possono ambire allo Scudetto, o a un piazzamento europeo. Per molte compagini, il vero Scudetto è riuscire a mantenere la categoria, evitando di cadere nel baratro chiamato Serie B, uno dei campionati più duri e incerti dell’intero panorama calcistico professionistico.

Di solito ci sono almeno 5-6 squadre che ogni anno lottano per non retrocedere ed è raro che all’ultima giornata del campionato tutti gli slot di retrocessione siano già occupati. Ma quali sono le città che, nella stagione 2020/2021, rischiano di lasciare la Serie A e scendere nel cosiddetto campionato cadetto?

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Venezia, una rosa azzardata?

Siamo soltanto all’inizio del campionato, e non è facile capire quali squadre siano più forti delle altre; sebbene tra le scommesse calcio ci siano già le quote per le favorite alla retrocessione, è ancora presto per dare sentenze. Tuttavia, ci sono compagini con evidenti debolezze strutturali, che potrebbero faticare più delle altre a macinare punti.

Attualmente sembra che sia il Venezia il team con le maggiori criticità. I lagunari hanno cambiato tantissimo rispetto all’anno scorso, tanto che nell’ipotetica formazione titolare sono soltanto due i reduci della passata stagione: il portiere Maenpaa e la mezzala Crnigoj. I veneti sono stati tra le squadre più attive del mercato, centrando anche colpi importanti come Sigurdsson in attacco e Caldara in difesa.

Tanti gli stranieri in rosa e nell’11 titolare di Paolo Zanetti, tecnico esordiente in Serie A come molti dei suoi giocatori. L’impatto con la massima serie è stato molto duro, tanto che nelle prime due giornate il Venezia non è riuscito a segnare neppure un gol, perdendo sia contro l’Udinese sia contro il Napoli (seppure in entrambi i casi in trasferta).

Salernitana, Simy e Ribery basteranno?

Un’altra neopromossa che si è mossa molto, durante la finestra del mercato estivo, è stata la Salernitana. Due i colpi che hanno scaldato la piazza: Simy e Ribery. Il primo è stato il trascinatore del Crotone nella scorsa Serie A, anche se i suoi 20 gol non sono bastati ad evitare ai calabresi la retrocessione in Serie B.

Il secondo è il colpo ad effetto, arrivato ormai a mercato chiuso: l’ex ala di Fiorentina e Bayern Monaco è arrivato a Salerno da svincolato. Ribery è sicuramente uno dei più forti giocatori del nuovo millennio nel suo ruolo, ma a 38 anni è ormai (e non da poco) sul viale del tramonto. L’anno scorso a Firenze ha saltato parecchie gare per infortunio, andando a segno soltanto in 3 occasioni. Fabrizio Castori è un tecnico preparato, che riesce a tirar fuori il meglio dai suoi giocatori, ma ad una prima occhiata al centrocampo della Salernitana sembra mancare un po’ di qualità nei suoi centrali, mentre la difesa (con Gyomber, Gagliolo e Strandberg) non pare sufficientemente affidabile.

  • ? Pablo Cordero | Pexels
    ? Pablo Cordero | Pexels

Verona, l’attacco è un problema

Il Verona di Juric (passato al Torino) è stato per un paio d’anni una delle sorprese più piacevoli della Serie A. Una squadra giovane, frizzante, capace – se in giornata – di strappare punti in qualsiasi campo. Quest’anno è arrivato Di Francesco, tecnico completamente diverso rispetto al suo predecessore, e soprattutto non è stato risolto uno dei problemi principali degli scaligeri: quello del gol.

Se Juric riusciva a mascherare la mancanza di un attaccante affidabile con gli inserimenti dei suoi trequartisti, Di Francesco ha cambiato il modulo dal 3-4-2-1 al 4-3-3 ed ha pure perso Zaccagni, finito alla Lazio. Davanti sono arrivati Simeone, Caprari e Lasagna, giocatori però che hanno dimostrato di non avere più di una mezza dozzina di gol nelle gambe.

Va detto che la scelta di Di Francesco come successore di Juric ha fatto storcere il naso a molti tifosi, viste le recenti esperienze dell’ex centrocampista della Roma in Serie A, esonerato sia dalla Sampdoria sia dal Cagliari rispettivamente due stagioni fa e nella scorsa stagione.

Le altre

Con ogni probabilità, saranno attese ad un campionato di sofferenza anche Genoa, Spezia, Cagliari, Empoli e lo stesso Torino, tutte squadre che hanno cambiato molto rispetto all’anno scorso e che difficilmente potranno puntare a qualcosa di più di una salvezza.

Tra queste, forse Torino e Cagliari sono quelle che potrebbero fare meglio, per profondità della rosa e abilità dei loro allenatori (rispettivamente il già citato Juric e Semplici), ma anche l’Empoli di Andreazzoli in questa primissima fase del campionato sta dimostrando di avere le carte in regola per rimanere in Serie A.

Tags: calcioSerie A
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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