La Dinamo Banco di Sardegna Sassari torna alla vittoria. Lo fa in Fiba Basketball Champions League, sul campo del Partizan Belgrado, imponendosi con il punteggio di 88-87 dopo un tempo supplementare. Ancora un finale poco adatto ai deboli di cuore, con il quale finalmente il Banco ha scacciato i fantasmi dell’ultimo tiro, anche se rischiando.

Buona partenza della Dinamo che dopo due minuti e mezzo di gara conduceva per 9-2. I biancoverdi difendevano bene e trovavano così continuità in attacco. Il Partizan stringeva i denti e risollevava la testa, iniziando il recupero, fino a riavvicinarsi sull’8-11. Una poderosa schiacciata di Lydeka ridava ossigeno al Banco e lanciava un nuovo break che portava capitan Devecchi e compagni al massimo vantaggio, +9, sul 20-11 quando mancavano 3’26” dalla prima sirena. I padroni di casa reagivano subito e la frazione terminava sul 23-19 per la Dinamo.

Nel secondo periodo i serbi coglievano ben presto il loro primo vantaggio (25-24) e, dopo qualche istante di equilibrio, lo consolidavano, con la Dinamo che andava letteralmente in bambola e smetteva di segnare per 4, lunghissimi minuti. Dal 32-30, il Partizan infilava un parziale di 12-0, portandosi, a 2’47” dall’intervallo, sul 44-40. Due liberi di Lydeka ed altrettante triple di Stipcevic limitavano i danni in chiusura di quarto, anche se poi arrivava il canestro di Andric sulla sirena e si andava negli spogliatoi sul 46-38 per il Partizan.

Al rientro dagli spogliatoi era sempre il Partizan a tenere in mano le redini dell’incontro, fino alla seconda parte del periodo, in cui la Dinamo riusciva ad avvicinarsi notevolmente, sospinta dai canestri di Stipcevic. Era poi una tripla di Lacey a dare il -3 alla squadra sarda (51-54 a 4’31” dalla terza sirena), prima di un botta e risposta tra le due squadre. I padroni di casa allungavano ancora, sensibilmente, il passo, riportandosi sul +10, 63-53 sul finire della frazione, che terminava poi con un mini-parziale di 5-0 del Banco, per il 63-60 serbo.

Ultimo periodo con i biancoverdi a far sentire subito il fiato sul collo ai padroni di casa, che però tenevano botta, conservando sempre qualche lunghezza di vantaggio. L’assalto decisivo degli ospiti arrivava nell’ultimo minuto, con un parziale di 7-1: gioco da tre punti di Sacchetti, 2/3 ai liberi di Carter ed un canestro di Olaseni. In mezzo, un 1/2 di Hatcher dalla lunetta, bilanciato però dall’errore, sempre dalla linea della carità, di Olaseni che, con un libero aggiuntivo sull’ultimo tiro, a 7 decimi di secondo dal quarantesimo, avrebbe potuto dare la vittoria al Banco. 79-79 e si andava all’overtime.

Cinque minuti di punto a punto, con Hatcher che sbagliava ancora un paio di liberi. Si arrivava all’ultimo giro di lancette in perfetta parità, 84-84. Un’azione infinita della Dinamo, con tre tentativi di tiro, si risolveva con una tripla di Carter che dava il sorpasso ai suoi (87-85) a 19” dalla fine. Il Banco aveva poi la possibilità di allungare e lo faceva solo di un punto (1/2 di Stipcevic dalla lunetta), poi Lacey commetteva fallo su un tiro disperato, da metà campo, di Hatcher, facendosi peraltro male ad una caviglia. A 4” dalla fine, Hatcher faceva 2/3 dalla lunetta, le squadre si riunivano in un timeout e subito dopo Stipcevic veniva mandato in lunetta. 3” alla fine della partita ed il croato del Banco sbagliava il primo libero, poi il secondo probabilmente di proposito per “mangiare” tempo agli avversari, che riuscivano comunque, con Ratkovica, a provare la “preghiera” che si impennava, però, sul ferro.