L‘ambiente cestistico ferentinate e quello cagliaritano lo danno ormai per certo: il diritto sportivo di partecipazione al campionato di Serie A2 del Basket Ferentino vola a Cagliari. A portarlo in Sardegna sarà il (già) presidente della Dinamo Sassari, Stefano Sardara, chiudendo il cerchio di un progetto che era stato disegnato già tre anni fa e che, per varie ragioni, non si era potuto concretizzare. Questo “progetto” si chiama DinamoLab, società nota nel basket in carrozzina, ma che ha anche l’affiliazione Fip (con sede sociale a Cagliari) e, con essa, in realtà era nata.

L’intenzione era quella di riportare a Cagliari, dopo tanti anni, la pallacanestro di un certo livello, con la disputa del secondo campionato italiano o una B1 (denominata allora Lega Silver), e, al contempo, affiancare alla Dinamo una squadra che facesse da “serbatoio”, permettendo di crescere a giocatori interessanti in prospettiva più o meno futura, affiancandoli ad atleti di categoria. Una sorta di società satellite con la funzione di “cantera”.

Uno dei motivi per i quali il progetto venne momentaneamente bloccato, fu la promozione del Su Stentu in Serie B e, quindi, il fatto che fosse poco opportuna una “sovrapposizione” delle due società. I “Pirates”, però, non sono purtroppo riusciti a mantenere a lungo la categoria, trovando la retrocessione circa venti giorni fa. Contestualmente, il presidente del Basket Ferentino, Vittorio Ficchi, dopo 11 anni a capo della società ciociara, portata per la prima volta in A2 nel 2012, e al termine di una stagione negativa per la sua squadra, ha deciso di cedere.

Società in salute, con alcuni contratti in essere: il play-guardia Matteo Imbrò, classe ’94 ex Virtus Bologna e l’ala-pivot del 1995 Lorenzo Benvenuti, poi ancora il pivot del ’96 Edoardo Bertocchi e l’esperto playmaker, vecchia conoscenza della Dinamo “sponda Sassari”, Francesco Guarino.

Al di là di eventuali clausole di uscita presenti sui contratti (per Guarino, per esempio, pare che per la prossima stagione ci fosse solo un’opzione), in ogni caso, gli atleti potranno richiedere lo svincolo presentando istanza alla Commissione Tesseramento. Detto questo, l’operazione, che dovrebbe essere di trasferimento di sede con conseguente cambio di denominazione sociale, non è stata ancora ufficializzata, ma la sensazione è che la notizia non tarderà ad arrivare. Le pratiche dovrebbero poi essere esaminate dagli organi federali preposti ai primi di luglio.