Brutta sconfitta per la Pasta Cellino Cagliari Dinamo Academy sul campo della NPC Rieti, nella tredicesima giornata di andata della Serie A2 di basket. La squadra di coach Riccardo Paolini è uscita sconfitta dal Pala Sojourner con il punteggio di 70-84. Giornata no per i rossoblu, che hanno sofferto fin dalle prime battute e non sono mai riusciti a recuperare uno svantaggio fattosi da subito abbastanza importante.

La squadra di casa partiva subito con un 5-0 e costringeva la Pasta Cellino a rincorrere fin dall’inizio. Rullo ricuciva in parte il gap (5-7) e iniziava un breve botta e risposta. A metà frazione Rieti dava la prima accelerata e si portava sul 18-7, quando mancavano 3’15” dalla prima sirena e, 2′ di tardi, ritoccava il massimo vantaggio sul +14 (23-9). Chiudeva il quarto un canestro di Stephens per il 23-11 reatino.

In avvio di secondo periodo un tecnico fischiato a Rullo portava i padroni di casa subito sul 26-11 e Cagliari rispondeva con un controbreak di 5-0, firmato Keene, Stephens ed Ebeling, che valeva il 16-26, a 7’21” dall’intervallo. Rieti non si perdeva d’animo ed in 3′ volava sul 38-21 trascinata da Tommasini ed Hearst. Keene, Allegretti e Stephens reagivano e si andava negli spogliatoi sul 43-32 per i laziali.

Al rientro in campo le due squadra si rispondevano colpo su colpo nelle prime battute, poi Olasewere si rendeva protagonista di un autentico show e spianava la strada della vittoria ai suoi. A 3’30” dal 30′ il tabellone diceva 60-39 per la NPC Rieti. Cagliari piuttosto nervosa e, a 1’07” dalla fine del quarto a Rullo veniva fischiato ancora un tecnico e veniva espulso (partita piuttosto ricca di fischi pesanti per falli tecnici ed antisportivi). Una tripla messa a segno da Ebeling rendeva un po’ meno amaro il finale di quarto, mandando le due squadre agli ultimi 10′ sul 65-49 reatino.

All’inizio dell’ultima frazione la Pasta Cellino tentava il tutto per tutto, pur in una giornata non brillante. Keene diventava un po’ più incisivo e portava i suoi sul 58-70 a 7’14” dalla fine del match. Ma era l’ultimo sussulto, perché poi Rieti allungava nuovamente il passo e gestiva la gara con tranquillità.