GSD 4 Mori Porto Torres in partenza verso Desio dove domani, domenica 21 maggio, alle ore 18:00, avrà ancora di fronte la UnipolSai Briantea84 Cantù nella seconda gara della finale scudetto di basket in carrozzina. Uno scenario di prestigio, il Pala Banco Desio, per un match che promette spettacolo, esattamente come gara-1. La partita verrà trasmessa in diretta su RaiSport.

 

Una settimana fa, in un Palazzetto dello Sport “Alberto Mura” incandescente, la Briantea84 si è imposta con il punteggio di 64-61, al termine di una gara meravigliosa e dal risultato incerto fino alla sirena finale. Per il GSD, dunque, domani il risultato “possibile” è solo uno: vincere, per portare la serie alla “bella”, gara-3, che si disputerebbe sabato 27 nuovamente di fronte al pubblico amico. Una vittoria di Cantù, invece, chiuderebbe ovviamente i giochi ed assegnerebbe ai brianzoli il sesto scudetto della storia del club.

 

La Briantea punta a far accorrere al palasport 6000 persone, per battere il record del 2015, quando contro il Santa Lucia Roma, al Pianella di Cucciago, gli spettatori furono 3900. Quest’anno l’obiettivo è ancora più ambizioso e ci sarà la 4 Mori, pronta a giocare la propria partita anche di fronte ad un pubblico così folto, insolito e, per questo, stimolante per tutti. Insomma, una motivazione in più in una gara che ne porta con sé già a sufficienza: “Non ci resta che un solo risultato – dichiara coach Sara Cappellini – e abbiamo tutte le carte in regola per andare a prendercelo. In gara-1 abbiamo sbagliato diverse piccole cose che abbiamo inevitabilmente pagato; in settimana abbiamo lavorato su quei dettagli che devono fare la differenza e non vediamo l’ora di scendere di nuovo in campo. Sappiamo che sarà una battaglia dura, Cantù è davvero a un passo dall’obiettivo e farà di tutto per centrarlo davanti al proprio pubblico, ma noi lo vogliamo quanto loro e scenderemo in campo per poter vedere ancora il nostro palazzetto pieno sabato prossimo”.

 

L’ingresso al PalaDesio è gratuito e sarebbe bello vedere un po’ di sardi residenti al Nord della Penisola sventolare la bandiera dei 4 Mori sugli spalti.