La Vanoli Cremona vince la finale delle PosteMobile Final Eight di Coppa Italia. La formazione lombarda ha superato la Happy Casa Brindisi 83-74 nell’atto finale in programma al Nelson Mandela Forum. Cremona ha tenuto in mano le redini della gara fin dai primi possessi e ha piazzato la zampata decisiva già nel secondo periodo, sfruttando buone percentuali nel tiro dall’arco nella prima metà dell’incontro.

Come nella semifinale contro Sassari è ancora Diener a guidare Cremona in avvio di gara, ma nonostante le triple del numero 7 lombardo, Brindisi rimane attaccata alla gara con Brown e Banks. Le squadre si rispondono colpo su colpo fino alla fine del primo periodo, quando sempre dall’arco tocca ad Aldridge e Crawford allargare la forbice fino al 23-18 di fine quarto. Brindisi tiene fino al minuto 14, quando Cremona piazza un 9-0 sugellato dalla bomba di Ruzzier. Brindisi riesce a rosicchiare qualche punto a cavallo tra secondo e terzo periodo, ma il divario continua sempre a ballare sulla doppia cifra e nonostante i canestri di Gaffney non riesce a rientrare anche a causa dei canestri di Ruzzier, che con due triple respinge ogni possibile rimonta brindisina. Nel finale la Happy casa riesce a recuperare un po’ di terreno con Walker e Gaffney portandosi fino al -8, ma è Crawford, MVP dell’incontro, a spegnere le speranze avversarie nel finale.

Travis Diener. Foto Luigi Canu

Nuova gioia personale per coach Meo Sacchetti, che dopo le due vittorie nel 2014 e nel 2015 alla guida di Sassari cala il tris nella PosteMobile Final Eight 2019 con la Vanoli Cremona.

“È una vittoria importante sia per la società che per la città di Cremona. Abbiamo fatto vedere un bel gruppo oltre che una buona squadra, c’è stato un atteggiamento importante dei ragazzi che hanno fatto vedere di stare bene insieme, cosa che può portarti a raggiungere dei risultati anche al di sopra del proprio valore sulla carta. Avendo perso le due squadre più forti, Milano e Venezia, si è aperto un varco in cui tutte le semifinaliste hanno avuto delle possibilità, si poteva pensare che potesse essere più facile arrivare alla Coppa ma poi i risultati bisogna portarli a casa. Ora la società ha un trofeo da attaccare al soffitto”.