La Dinamo Banco di Sardegna Sassari chiude amaramente il girone di andata della Serie A di basket, uscendo sconfitta dal campo del fanalino di coda della classifica, la VL Pesaro, con il punteggio di 85-88. Gara piuttosto strana, quella del Banco, apparso un po’ assente e sempre costretto a rispondere alle folate dei padroni di casa. La giornata di anticipi si è chiusa con la Dinamo in settima posizione, ma saranno i risultati di Cantù e Cremona, domani, a decidere se la squadra di coach Pasquini disputerà o no la Final Eight di Coppa Italia e, nel caso, da quale posizione in griglia.

Pesaro partiva con un parziale di 6-0. La Dinamo provava a riavvicinarsi con Hatcher, Bamforth e Polonara, ma veniva inizialmente ricacciata indietro dai marchigiani. Il pareggio arrivava sul 15-15 a 3’13” dalla prima sirena, con una tripla di Bamforth, poi i biancorossi allungavano nuovamente il passo, facendo leva su un gioco rapidissimo. Ad 1’18” dalla fine del quarto, Moore metteva a segno il 26-19 ed il Banco chiudeva poi il quarto con un mini-break di 5-0, firmato Randolph e Devecchi, per il 23-26.

Nel secondo periodo, Pesaro piazzava subito un 4-0 che portava coach Pasquini a chiamare immediatamente timeout. Al rientro in campo, i biancoblù inanellavano un parziale di 9-0 che li portava, per la prima volta, in vantaggio, sul 32-30. Le due squadre rimanevano vicine fino all’intervallo, che arrivava sul 47-41, con Pesaro che chiudeva con un 4-0.

Dopo l’intervallo lungo la Victoria Libertas provava nuovamente ad andare via e riprendeva un vantaggio di sei lunghezze. Hatcher e Polonara suonavano la sveglia ai biancoblù, la Dinamo impattava sul 55-55 e poi, con Planinic, andava avanti sul 57-55, quando mancavano 4’12” dalla terza sirena. La gara proseguiva in equilibrio e si andava agli ultimi 10’ con il punteggio sul 65-64.

Ancora equilibrio e botta e risposta in avvio di ultima frazione, poi Pesaro riusciva a “scappare” sul 79-72 a 4’45” dalla fine del match. La Dinamo si riavvicinava sul -3, ma la Vuelle non concedeva di più. I padroni di casa, però, rischiavano di rimettere in discussione una gara virtualmente chiusa a 15 secondi e 30 centesimi quando, sul +3 (86-83) e palla in mano, commettevano infrazione di campo sulla rimessa. Fallo su Bamforth e liberi messi a segno dall’esterno biancoblù, ma la rincorsa del Banco terminava lì.