Dopo i successi in EuroLeague 1 e l’accesso ai quarti di finale di Champions Cup centrato, il GSD 4 Mori Porto Torres si rituffa nel campionato di Serie A di basket in carrozzina. Lo fa con una gara importante quanto difficile, perché domani, sabato 11 febbraio, alle ore 20:30, sarà di scena sul parquet di Seveso, casa della UnipolSai Briantea84 Cantù, che la segue in classifica a distanza di due punti.

 

Campioni d’Italia in carica e favoriti per la vittoria dello scudetto anche quest’anno, i canturini sono incappati in una sola sconfitta fino a questo momento della stagione, proprio contro il GSD nella gara di andata disputata al Palazzetto dello Sport Alberto Mura lo scorso 19 novembre. In quel match la 4 Mori raggiunse l’overtime con un canestro da metà campo di Matt Scott (il video ha poi imperversato sulla rete, totalizzando più di 300000 visualizzazioni) ed i tempi supplementari necessari per avere un vincitore furono due, al termine dei quali i biancoblù si imposero per 91-85.

Allenata da coach Marco Bergna, la Briantea84 può contare su un roster di primissima qualità, i cui uomini più prolifici sono lo spagnolo Ruiz Jordan, la guardia statunitense Brian Bell, il centro inglese Ian Sagar e l’italo-argentino Adolfo Berdun, arrivato quest’anno dal Santa Lucia Roma insieme a Raourahi, la Morato e Papi.

Come il GSD, anche la Briantea, la settimana scorsa, ha disputato la EuroLeague 1 e raggiunto i quarti di finale di Champions, chiudendo il proprio girone al primo posto, imbattuta.

 

La Serie A, dunque, riprende con una partita che promette spettacolo. Per coach Sara Cappellini, che è tornata sulla panchina turritana sostituendo Carlo Di Giusto alla vigilia della EuroLeague, arriva subito un altro impegno da brividi: “Il mio è stato un rientro improvviso – dichiara – Di fatto, è la prosecuzione di un rapporto che non si è mai interrotto. Arrivare in un momento caldissimo della stagione, in una squadra che ha già la propria identità, è delicato e motivante allo stesso tempo. In coppa ho visto una squadra unita, capace di superare di collettivo i momenti difficili. La prima sconfitta avrebbe potuto toglierci fiducia, soprattutto nei finali punto a punto delle partite successive, invece siamo riusciti a restare lucidi e a portare a casa la qualificazione. Sicuramente c’è da lavorare sui cali di concentrazione, ma ho visto una squadra dalle grandi potenzialità e con un gran carattere. A questo punto della stagione – prosegue Cappellini – la gara con Cantù è ancor più determinante per la classifica e per la griglia dei playoff. Vincere significherebbe mettere le mani più saldamente sul primo posto, obiettivo di entrambe le squadre. Cantù è ancor più forte dell’anno scorso, ma anche noi lo siamo; giocano in casa, ma abbiamo già sfatato in passato l’inespugnabilità di quel campo (nella passata stagione, ndr) e cercheremo di farlo ancora. È una gara che dà particolari motivazioni? Le motivazioni, in realtà, dobbiamo trovarle in ogni partita, da qui alla fine, perchè sono tutti appuntamenti che ci avvicinano ai playoff e da cui dobbiamo cogliere le indicazioni che potrebbero esserci utili nei momenti in cui la posta in palio sarà alta”.